A dieta con la spremuta di arance rosse

Bere mezzo litro di spremuta di arance rosse al giorno non solo non fa ingrassare, ma sembra in grado di ridurre il grasso addominale, quello più pericoloso per il rischio cardiovascolare...

A dieta con la spremuta di arance  . . ma rosse
 
Un recente lavoro pubblicato sul Journal of Obesity, ha messo in evidenza come bere mezzo litro di spremuta di arance rosse al giorno non solo non fa ingrassare ma sembra in grado di ridurre il grasso addominale, quello più pericoloso per il rischio cardiovascolare.
L’esperimento era stato condotto su topi da laboratorio per verificare gli effetti protettivi degli antociani, sostanze presenti in tutta la frutta e la verdura rossa o viola bluastra, nei confronti dei tumori, i topi erano stati divisi in tre gruppi, a tutti era stata somministrata una dieta ipercalorica con diverse bevande, al primo gruppo acqua, al secondo succo di arancia gialla e al terzo succo di arancia rossa.
Al termine del periodo di osservazione non solo i topi del terzo gruppo non erano ingrassati, a differenza degli altri gruppi, ma pesavano un 30% in meno degli altri e avevano anche un alto livello di omega3 nel sangue.
Partendo da questi interessanti risultati sui topi, si è pensato di verificare l’azione degli antociani anche sull’uomo, il progetto ATHENA, che impegna 6 gruppi europei fra cui il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell’Università di Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia, la Società italiana “Kos Genetics”, l’Istituto di Agrumicoltura di Acireale, e l’Università Cattolica di Campobasso, si sta muovendo proprio in questa direzione, l’obiettivo dell’indagine è quello di scoprire l’effetto che le antocianine, una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi, hanno sull’organismo umano.
Le ipotesi da verificare sono derivate proprio dalla ricerca effettuata sui topi che si sono mantenuti in piena forma nonostante la dieta ipercalorica, ricca però di antocianine, che hanno aiutato i topini a mantenersi in piena forma fisica e soprattutto magri, al riparo dall’obesità, e dal rischio di malattie cardiovascolari e tumori.
Vediamo ora di chiarire cosa sono gli antociani e soprattutto dove si trovano.
Il nome antociani o antocianine deriva dal greco anthos = fiore, kyáneos = blu, sono pigmenti colorati presenti in diversi fiori e frutti, tutti caratterizzati da un colorito rosso bluastro, la loro colorazione è legata al pH vacuolare, ovvero alle caratteristiche basiche o acide dei vacuoli, vescicole contenenti sostanze di riserva tra cui gli antociani, così se il pH è elevato e l’ambiente è basico avremo le tonalità del blu, se l’ambiente invece è acido avremo le tonalità del rosso.
Gli antociani proteggono le piante dalle radiazioni ultraviolette, poiché assorbono la luce di una determinata lunghezza d’onda, in caso di massicce quantità di raggi UV, la loro produzione aumenta, inoltre grazie alla loro colorazione attirano animali e insetti favorendo la riproduzione delle piante e il trasporto dei semi, infine visto che sono in grado di assorbire luce blu-verde, proteggono le piante dai momenti di illuminazione intensa in combinazione con siccità o dalle basse temperature.
Gli antociani pur non essendo indispensabili per la nostra alimentazione sono un vero e proprio antidoto contro l’invecchiamento grazie alle loro proprietà antiossidanti.
Tra le proprietà di queste importanti sostanze ricordiamo l’azione protettiva nei confronti del microcircolo, infatti il succo di mirtillo viene consigliato per combattere la fragilità capillare, inoltre grazie all’azione antiedemigena è utile per contrastare la ritenzione idrica.
Gli effetti positivi sul sistema cardiovascolare sono invece da attribuire all’azione vasodilatatoria, antiossidante e antiaggregante piastrinica.
Gli antociani svolgono un’importante azione scavenger (scova rifiuti) sui radicali liberi, causa non solo dell’invecchiamento ma anche della degenerazione cellulare.
Per quanto riguarda invece il loro ruolo per il controllo del peso, ricordiamo che bere mezzo litro di spremuta di arance rosse o sanguinello, non deve essere considerata una dieta dimagrante, ma solo una forma di prevenzione contro sovrappeso e obesità, infatti l’azione antinfiammatoria esercitata dagli antociani aiuta a mantenere di piccole dimensioni gli adipociti (cellule di grasso), quindi arricchiamo le nostre tavole di frutta e verdura di colore rosso o viola come, melanzane, more, lamponi, ciliegie, ribes pompelmo rosso, e uva nera, perché  potrebbero aiutarci a mantenere stabile l’ago della bilancia o come i topini più fortunati anche a vederlo scendere, senza dimenticare che un’alimentazione equilibrata e una regolare attività fisica, dovrebbero già essere delle abitudini di vita consolidate.
 

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