Accendi il tuo cuore per la ricerca

Dal 5 al 15 febbraio la Fondazione "Per il tuo cuore- Heart Care Foundation" promuove questo interessante evento. Per tutta la durata della campagna i medici cardiologi informeranno sui rischi delle malattie cardiache...

Cuore: la prevenzione è la migliore strategia

Le malattie vascolari sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. ‘Ogni cuore è diverso, aiutaci a conoscere meglio il tuo’: è il motto della campagna lanciata dalla fondazione Onlus “Per il tuo cuore” patrocinata dalla Rai.

 

Dal 5 al 15 Febbraio è stata promossa la campagna

“Accendi il tuo cuore per la ricerca”

dalla Fondazione “Per il tuo cuore- Heart Care Foundation’’  

 

Per tutta la durata della campagna i medici cardiologi informeranno sui rischi delle malattie cardiache, la cui incidenza è in aumento e con un abbassamento a 40 anni dell’età di rischio. Prevenzione, legata a corretti stili di vita, una sana alimentazione e controlli periodici possono contribuire a contenere i rischi da malattie cardiache, cominciando dall’adolescenza.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari rappresenta un’urgenza per i Paesi industrializzati tra cui l’Italia, sia per la loro diffusione, in continua crescita, che per la mortalità ad esse associata (gli Europei muoiono più per le malattie cardiovascolari che per i tumori).

Le malattie cardiovascolari si possono prevenire. Le strategie preventive si basano sul cambiamento di particolari abitudini comportamentali e sulla correzione di condizioni patologiche che possono predisporre all’insorgenza delle malattie cardiovascolari.

 

Per prevenire tali patologie  è sufficiente mettere in atto una serie di misure:

  • di tipo comportamentale (smettere di fumare, modificare le abitudini alimentari, fare attività fisica)
  • di tipo terapeutico (ridurre la pressione alta, il colesterolo alto, controllare il diabete, controllare il proprio peso).

Adottare questi consigli significa fare prevenzione. La prevenzione è senza dubbio la migliore strategia da adottare per ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari.

Un valido programma di prevenzione può essere effettuato solo dopo aver identificato cosa è necessario modificare. In altre parole, è importante riconoscere l’esistenza di fattori che predispongono un singolo soggetto ad andare incontro ad una malattia cardiovascolare o la presenza della malattia ancora asintomatica.

La settimana dedicata alla salute del cuore ci offre quindi il pretesto per ribadire per l’ennesima volta l’importanza che lo stile di vita e l’alimentazione hanno sulla salute del cuore.

Per quanto riguarda l’attività fisica è altamente auspicabile un suo regolare svolgimento in tutte le fasi della vita per mantenere il trofismo muscolare, per avere un controllo del proprio corpo, per tenere in equilibrio il proprio peso corporeo, spesso per avere una immagine migliore di se stessi.

 

E’ importante però conoscere qual’è l’attività fisica consentita in ogni situazione, come dosarla, come controllare la sua efficacia sia in caso di normale attività fisica che in caso di pratiche sportive. I vantaggi di una attività fisica regolare sono:

  • aumentare il consumo calorico giornaliero con conseguente controllo dell’aumento ponderale
  • la strategia migliore per sostenere il metabolismo basale pertanto munitevi di contapassi e concedetevi una bella camminata di circa un’ora almeno tre volte alla settimana
  • diminuzione dell’appetito in quanto l’esercizio aerobico interferisce con i livelli degli ormoni della fame.
     

Non ci stancheremo mai di affermare però che una corretta prevenzione inizia a tavola dovrebbe cioè essere basata sul cambiamento delle abitudini alimentari che, nei paesi occidentali, tendono a favorire una dieta che privilegia il consumo di grassi saturi di origine animale e di carboidrati semplici. 

Vediamo quindi in dettaglio i punti salienti di una corretto comportamento:

  • tenere sotto controllo il proprio peso e conseguentemente l’indice di massa corporea (BMI)
  • verificare periodicamente la misura della circonferenza vita (uomo < 94, donna < 80) che come ormai risaputo è un indice altamente predittivo di rischio cardiovascolare
  • monitorare la pressione arteriosa, attenzione all’ ipertensione da una metanalisi pubblicata  su Jama appare evidente che una diminuzione di 2 mm Hg della pressione sistolica è associata ad una riduzione del 10% della mortalità per ictus e del 7% della mortalità per disturbi vascolari.
  • sottoporsi  almeno una volta all’anno (o più, qualora ce ne fosse la necessità) ad esami ematochimici per verificare il valore di colesterolo totale, HDL, LDL,  triglicerdi e glicemia che unitamente ad elevata pressione arteriosa ed elevata circonferenza vita concorrono a determinare la Sindrome Metabolica.
  • ridurre il fumo e l’assunzione di alcool

Per quanto riguarda l’alimentazione

  • Ridurre l’apporto di acidi grassi saturi e di colesterolo (carni rosse, salumi, uova e formaggi) e introdurre una discreta quantità di acidi grassi polinsaturi assunti da oli estratti da semi vegetali utilizzati a crudo o dal pesce. Attenzione inoltre ai grassi vegetali idrogenati che abbassano il colesterolo, ma solo quello buono cioè l’ HDL arrivando così ad aumentare sensibilmente il rischio cardiovascolare e la produzione di radicali liberi nell’organismo
  • Aumentare l’apporto di fibra (secondo i L.A.R.N. bisognerebbe assumerne 30 g die) che riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi. Introdurre quindi quotidianamente nella propria alimentazione frutta e verdura
  • Privilegiare il consumo di carboidrati complessi e integrali come pane, pasta e riso integrali . . . e ridurre il consumo di prodotti ad alto contenuto di zuccheri semplici (zucchero di canna, dolci, gelati, creme, succhi di frutta, bevande zuccherine) che innalzano il livello di glicemia nel sangue.
  • Garantire un apporto quotidiano sufficiente di antiossidanti: Alfa-tocoferolo o vitamina E, acido ascorbico o vitamina C, vitamina A/carotenoidi, “flavonoidi”, più precisamente polifenoli ampiamente presenti nei vegetali. Particolarmente ricchi di questi antiossidanti sono le foglie del the e quelle della “Ginkgo Biloba” e ancora selenio, rame, zinco, glutatione, coenzima Q10, melatonina.
  • Ridurre la salatura ed i cibi ad elevato contenuto intrinseco di sale
  • Bere quotidianamente acqua in abbondanza (Circa 30 ml di acqua per kg di peso corporeo ideale)

 

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Con sede in Corso Sempione 8 a Milano, propone un approccio integrato tra la Medicina allopatica e naturale. Da oltre 20 anni si occupa di Alimentazione, Intolleranze Alimentari e Medicina Estetica.