Acqua fonte di salute: scelte consapevoli, aiutiamo “se possibile” a costruire dei pozzi

Un miliardo di persone al mondo non ha acqua potabile e 2 miliardi di persone non ne ha un rifornimento adeguato, la metà dell'umanità non dispone di sistemi fognari efficienti ed ogni anno decine di milioni di persone muoiono per dissenteria ed altre malattie causate dall’ingestione di acqua non potabile..."possiamo fare qualcosa" !

Acqua fonte di salute: scelte consapevoli, aiutiamo “se possibile” a costruire dei pozzi  –  Poche sono le verità su cui c’è un accordo universale, e una di queste è che la vita dipende dall’acqua, la vita è nata nell’acqua, anche noi passiamo i primi nove mesi di vita in questo magico elemento, che si trova sopra di noi, nuvole e pioggia; sotto di noi, falde acquifere, e intorno a noi mari e oceani popolati da splendide creature, senza dimenticare che anche il nostro corpo è costituito per il 70% da acqua e né noi né le piante e gli animali potrebbero sopravvivere senza.

Noi non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati, possiamo acquistare senza problemi l’acqua al supermercato o aprire il rubinetto nelle nostre case per averla, ma 1 miliardo di persone al mondo non ha acqua potabile e 2 miliardi di persone non ne ha un rifornimento adeguato, la metà dell’umanità non dispone di sistemi fognari efficienti ed ogni anno decine di milioni di persone – tra cui 6.000 bambini al giorno – muoiono per dissenteria ed altre malattie causate dall’ingestione di acqua non potabile.

Spesso ci dimentichiamo di quanto sia preziosa e fondamentale per la nostra vita, cerchiamo allora di conoscerla un po’ meglio; l’acqua è la principale fonte del nostro benessere e della nostra salute, e solo conoscendo le sue proprietà possiamo sfruttarla al meglio cercando anche di ridurre consumi e sprechi.

Per quanto riguarda l’acqua da portare in tavola, possiamo addirittura scegliere il tipo, quasi fosse un vino prezioso, e vista la situazione della maggior parte dell’umanità dovremmo considerarla davvero così, per questo la nostra deve essere una scelta consapevole; iniziamo così da una distinzione fondamentale tra Acqua potabile ovvero l’acqua che si può bere e l’Acqua minerale quella pura alla sorgente.

Molte sono le indicazioni che troviamo sulle bottiglie che acquistiamo, cerchiamo di capire il loro significato e come si modifica la qualità dell’acqua a seconda dei valori indicati.

Iniziamo dal residuo fisso a 180°, ovvero ciò che rimane in peso sotto forma di polvere minerale dopo l’evaporazione di un litro d’acqua, i residui dell’acqua definita oligominerale sono maggiori di 50mg per litro e possiamo arrivare sino a superare i 1500mg litro per l’acqua ricca in sali minerali. Se l’acqua che scegliamo ha un residuo e una durezza  bassi è sicuramente più leggera e può essere bevuta anche tutti i giorni, mentre se il residuo è alto è consigliabile alternarla con acque diverse per non ricevere eccessi di sali minerali.

Un’ulteriore classificazione delle acque può essere fatta in base alla composizione salina del residuo fisso, a seconda di tale composizione le acque si dividono in:

Bicarbonate. Bevute durante i pasti, favoriscono il processo digestivo accelerando lo svuotamento gastrico, mentre se bevute a digiuno tamponano l’acidità gastrica. Utili amhce per le dispepsie gastriche infantili. Importante è anche l’azione del bicarbonato  nella insufficienza epatica e nei problemi discinetici delle vie biliari (fluidificano la bile e favoriscono lo svuotamento delle vie biliari). Presentano una buona azione diuretica, inducono una azione spasmolitica che le rende efficaci nelle forme di cistite cronica. Preziose per chi fa sport (aiutano a neutralizzare l’acido lattico dei muscoli).

Calciche.  Agiscono a livello gastrico ed epatico.

Clorurate. Hanno un’azione equilibratrice sull’intestino, sul fegato e sulle vie biliari (azione coleretica e spasmolitica), proteggendo la cellula epatica dagli agenti tossici. Utile quando il fegato sovraffaticato provoca difficoltà digestive, sonnolenza postprandiale, alitosi, bocca impastata al risveglio ed astenia costante. Dopo un uso prolungato presentano anche un’azione lassativa. Essendo esse acque salse (ricche di sale – cloruro-sodiche), sono assolutamente da evitare da chi soffre di disturbi renali.

Ferruginose.  Vengono utilizzate per prevenire e combattere l’anemia sideropenica.  Sono controindicate per chi soffre di gastroduodenite.

Fluorate.  Indicate per la prevenzione della carie dentale quando la dieta è povera di fluordi cui sono ricchi i frutti di mare, il pesce e il Tè. Anche in gravidanza è utile l’utilizzo di tali acque in quanto la prima impronta del dente si forma già a livello fetale. Si consiglia comunque una attenzione alla quantità utilizzata di tali acque in quanto un eccesso di fluoro può portare un suo accumulo nei denti e nello scheletro osseo.

Solfate.  Hanno un’azione leggermente lassativa e sono indicate nei soggetti che hanno problemi di colite con alternanza di diarrea e stipsi. Hanno un effetto rilassante sulla muscolatura biliare. Meglio berle al mattino, a digiuno, a piccoli sorsi. Non sono indicate nelle fasi di crescita e nella gravidanza perché interferiscono con l’assorbimento del calcio.

Magnesiche.  Hanno un effetto purgante e sono utili nella prevenzione dell’aterosclerosi in quanto portano una dilatazione delle arterie. Sono utili quando si fanno troppi pasti nei fast-food o quando si eccede con il consumo di cibi pronti, precotti o inscatolati, che possono portare ad una carenza di magnesio.

Sodiche.  Utili per reintegrare il sodio perso dopo una abbondante sudata estiva o dopo un allenamento sportivo. Vanno usate con cautela in quanto la nostra alimentazione è già ricca di sodio, sono assolutamente controindicate per chi presenta ipertensione arteriosa, ritenzione idrica e pefs (cellulite) o veri e propri edemi.

 

A questo punto sorge spontanea la domanda: Quale acqua scegliere?  Bisogna saper leggere correttamente  l’etichetta e scegliere l’acqua più utile per le proprie caratteristiche, ed  esigenze specifiche; in tal modo le acque in bottiglia possono diventare veri e propri integratori alimentari.

Dobbiamo essere consapevoli della fortuna che abbiamo di poter scegliere tra una vasta offerta di acqua, ognuna con caratteristiche che possono migliorare il nostro stato di salute, non dimentichiamoci che oltre tre milioni di persone muoiono ogni anno o soffrono a causa di malattie legate all’acqua, inclusa la cecità.

Un esempio per tutti il paese semidesertico del Mali è attraversato dal fiume Niger, ma gran parte della popolazione vive in villaggi remoti dove l’acqua è scarsa e spesso contaminata. Di conseguenza il 10 percento dei bambini muore prima di compiere il primo anno di età ed il 20 percento non raggiunge i 5 anni, così mentre noi sprechiamo l’acqua e siamo indecisi su quale bottiglia portare in tavola, ci sono persone che non possono nemmeno soddisfare uno dei bisogni primari dell’uomo che è bere acqua, ma fortunatamente ci sono persone speciali vicino a noi che non dimenticano quanto siamo fortunati e cercano di aiutare chi ha più bisogno, come sta facendo l’associazione OnLus Edodé, che noi sosteniamo e che da anni si occupa di costruire pozzi proprio in questo piccolissimo paese africano, come potete vedere dal sito costantemente aggiornato con le foto dei  lavori di costruzione dei pozzi portati a termine, per questo vi invitiamo ogni volta che portate in tavola una bottiglia d’acqua o aprite l’acqua del rubinetto a ricordare chi non ha questa fortuna e vi chiediamo un piccolo contributo per far sì che qualche goccia della nostra acqua arrivi in Mali.

Per donazioni: www.edodeonlus.it
 

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