Adolescenti attività fisica e alimentazione

Le recenti informazioni provenienti dalla comunità medico-scientifica dimostrano che gli attuali stili di vita mettono in serio pericolo la salute dei bambini.....

Adolescenti attività fisica e alimentazione

Le recenti informazioni provenienti dalla comunità medico-scientifica dimostrano che gli attuali stili di vita mettono in serio pericolo la salute dei bambini.  Tuttavia, è difficile nel bambino misurare gli effetti dell’attività fisica e correlare la stessa all’insorgenza di patologie per numerose ragioni quali: assenza di sistemi standard per la rilevazione della quantità ed intensità del movimento, elevato drop out tra i bambini partecipanti a studi e, infine, la maturazione sessuale come fattore confondente. E’ invece fondamentale, tenere in conto come la salute futura ed attuale siano influenzate dall’attività svolta e dall’attività che sarà svolta in futuro.
Numerosi studi sull’attività fisica svolta dai bambini evidenziano la stretta relazione tra stile di vita ed obesità. In particolare studi effettuati in Inghilterra con l’uso di accelerometri hanno evidenziato come i bambini obesi siano effettivamente meno attivi dei loro coetanei sedentari.

Le motivazioni alla difficoltà di svolgere più esercizio fisico risiedono nei seguenti problemi:
– Riduzione del tempo per l’attività fisica
– Riduzione delle capacità degli insegnanti
– Basso prestigio dell’educazione fisica a scuola
– Attività sportive nel doposcuola scarse e di basso livello.
– Scarse strutture per il gioco (parchi attrezzati)
– Problemi di trasporto
 
Vediamo invece quali sono le tipologie di esercizio che possiamo svolgere con i bambini:
Attività motorie di base: saltare, lanciare, correre, arrampicare, strisciare.
Attività condizionali: forza (dopo la pubertà), resistenza (sin dai 6-8 anni), flessibilità.
Attività coordinative: equilibrio, armonizzazione del movimento.
 
L’abilità motoria incrementa fino a 18 aa. nei maschi e fino alla pubertà nelle femmine. I miglioramenti sono riconducibili ad uno sviluppo del sistema neuromuscolare ed endocrino ed anche ad un aumento dell’attività fisica.
La forza aumenta all’aumentare dell’età fino ai 20 aa. nelle femmine e tra i 20 ed i 30 nei maschi. L’aumento della forza nei ragazzi è in larga parte dipendente dall’aumento di massa muscolare che avviene per l’increzione ormonale alla pubertà. Per contro, il controllo della forza è in funzione dello sviluppo completo del sistema nervoso ed in particolare, la mielinizzazione dei nervi.
Nelle ragazze sembra che l’aumento della forza avvenga in maniera molto più graduale.
Le qualità aerobiche Il picco di VO2 si ha tra i 17 ed i 21 aa. nei maschi e tra i 12 ed i 15 nelle femmine. Il VO2 /Kg di peso è stabile tra i 6 ed i 25 aa., nelle ragazze cala dai 13 aa. in poi. La differenza di prestazioni in attività aerobiche tra bambini ed adulti è data dall’economia dell’esercizio.
 
Funzionalità cardio-polmonare. I flussi ed i volumi respiratori crescono con l’età fino alla maturità e poi si stabilizzano.
La FC a carichi sottomassimali è più alta che nell’adulto a causa del minor volume ventricolare ed ad una minore gittata.
 
Allenamento della forza
Gli studi dimostrano che l’allenamento della forza produce risultati positivi nei bambini pre-adolescenti.
I meccanismi tramite cui avviene il miglioramento della forza sono: l’aumento della coordinazione, l’aumento di attivazione di unità motorie e altre modificazioni neuromuscolari.
 
Allenamento della capacità aerobica
L’allenamento aerobico non modifica significativamente la VO2 dei soggetti forse perchè è determinata dal volume del cuore.
– La prestazione anaerobica migliora con l’allenamento specifico.
– L’allenamento regolare riduce il grasso corporeo e migliora la massa magra.
– La maturazione non è alterata dall’allenamento.
 
L’analisi delle diverse qualità fisiche nell’età evolutiva e delle abitudini motorie del bambino indica chiaramente il bisogno di educare le nuove generazioni ad uno stile di vita attivo attraverso proposte motorie che saranno prevalentemente a sfondo ludico e finalizzate a sviluppare le qualità fisiche di base: agilità, equilibrio, coordinazione, destrezza. Con l’avvicinarsi all’età della pubertà quando la maggior parte degli apparati e delle funzioni raggiunge la completa maturazione le attività fisiche potranno diventare più strutturate. Almeno due volte alla settimana, queste attività dovrebbero allenare la forza, la flessibilità e contribuire a mantenere una muscolatura armonicamente sviluppata ed un’ossatura sana.
Parliamo di alimentazione
Iniziamo con la colazione dei più piccoli, un momento importante della giornata non solo per gli adulti ma anche per i bambini, dobbiamo fare il pieno di energia per affrontare al meglio la giornata.

Non dimentichiamo il pranzo, sempre più ragazzi si trovano da soli ad affrontare questo pasto e così l’alternativa diventa il fast-food, ma è necessario fare attenzione perchè…
La solitudine dei nostri figli non porta solo a cattive abitudini alimentari, ma anche a disagi psicologici che aprono la strada sempre più spesso all’assunzione di alcol da parte di giovanissimi, non solo nei locali ma anche a casa.
Poca attività fisica e talvolta troppa televisione sono tra le cause dell’obesità infantile.
Anche la merenda è un pasto non meno importante degli altri, meglio controllare calorie e qualità degli alimenti.
 
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Con sede in Corso Sempione 8 a Milano, propone un approccio integrato tra la Medicina allopatica e naturale. Da oltre 20 anni si occupa di Alimentazione, Intolleranze Alimentari e Medicina Estetica.