Alcool e salute

Numerosi sono stati gli atti normativi finalizzati alla soluzione delle problematiche alcol-dipendenti, soprattutto perchè è stato registrato un aumento del consumo di questa sostanza da parte delle fasce più giovani della popolazione, con un aumento degli incidenti stradali dovuti a guida in stato di ebrezza.

Alcool e salute

In quest’ultimo periodo numerosi sono stati gli atti normativi finalizzati alla soluzione delle problematiche alcol-dipendenti, soprattutto perchè è stato registrato un aumento del consumo di questa sostanza da parte delle fasce più giovani della popolazione, con un aumento degli incidenti stradali dovuti a guida in stato di ebrezza.
Dai media spesso arrivano informazioni discordanti, numerose ricerche sottolineano i benefici di un consumo moderato di vino per la nostra salute, in particolare per la prevenzione di malattie cardiovascolari, così molti si convincono che bere vino faccia bene, in realtà non è proprio così, certo nel vino troviamo sostanze come polifenoli, flavonoidi, resveratrolo utili nella prevenzione delle suddette malattie, ma contiene anche alcol e i suoi effetti sul nostro organismo non sono certo benefici, del resto l’alcol è una sostanza tossica per il nostro corpo, il vino non e’ un alimento indispensabile, ma e’ parte integrante delle abitudini italiane.
Questo non significa che dobbiamo diventare astemi, significa solo che è necessario avvicinarci alle bevande alcoliche con la consapevolezza che un consumo moderato può essere piacevole e in parte salutare, ma un eccesso comporta gravi rischi per la nostra salute.
Le bevande alcoliche sono costituite per la maggior parte da acqua, per la restante troviamo alcol etilico (etanolo) e in minima parte antiossidanti, vitamine, composti aromatici ecc ….
Il componente più importante resta l’etanolo, che pur essendo tossico per il nostro organismo se consumato moderatamente può essere ben sopportato, per consumo moderato si intende 1-2 unità al giorno per l’uomo e 1 unità al giorno per la donna o comunque una dose corrispondente circa al 10% dell’apporto calorico giornaliero.
Una unità alcolica (U.A) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che si trovano in 125 ml di vino, 330 ml di birra, e 40 ml di superalcolico, ricordiamo che 1 grammo di alcol corrisponde a 7 Kcal.
Una volta assunto l’alcol non può essere depositato nell’organismo, deve essere rapidamente metabolizzato, la trasformazione avviene ad opera di enzimi presenti nel tratto gastrico e soprattutto a livello epatico.

Gli enzimi del fegato sono in grado di rimuovere fino a 0.5 U.A. di alcol l’ora, ma in questo arco di tempo il fegato non adempie ai suoi normali compiti, da qui dipende la diversa capacità degli individui di tollerare sostanze alcoliche, nelle donne questo sistema è meno efficiente, così risultano più sensibili all’alcol rispetto agli uomini. Una piccolissima quota di alcol viene eliminata anche attraverso i polmoni l’urina e il sudore, per questo è possibile valutare la quantità di alcol nel corpo attraverso il famosissimo test del palloncino.
La quota di concentrazione dell’alcol nell’organismo dipende da numerosi fattori:

  • Quantità ingerita,
  • Modalità di assunzione (a digiuno o durante i pasti)
  • Composizione corporea, peso, sesso, fattori genetici per questo le donne sono più vulnerabili rispetto agli uomini
  • Quantità di acqua corporea
  • Capacità di metabolizzare l’alcol
  • Abitudine all’alcol.

Un consumo moderato di vino o birra ai pasti può esercitare effetti positivi sul nostro organismo, in particolare nella prevenzione della cardiopatia ischemica, ma visto l’aumento dell’incidenza di sovrappeso e obesità della popolazione il consumo di alcolici non va certo incentivato ma controllato. 


Chi è in buona salute e non ha problemi di soprappeso e vuole godersi il piacere del consumo di bevande alcoliche , deve farlo moderatamente , tenendo conto del loro apporto calorico e seguendo alcuni consigli:

  • Per quantità moderata si intende il limite di 1-2 U.A al giorno pari a 1-2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 U.A per la donna, da assumere preferibilmente durante i pasti, oltre queste quantità gli effetti positivi di prevenzione di malattie cardiovascolari e invecchiamento, legate alle sostanze contenute nel vino, vengono superate dagli effetti negativi provocati dall’alcol.
  • Nel caso in cui non si consumi solo vino è necessario tener conto anche delle U.A introdotte con altre bevande come per esempio birra, superalcolici o cocktail per aperitivi.
  • Fare attenzione a non affaticare il fegato nei processi di metabolizzazione dell’alcol, per calcolare i grammi di alcol presenti in 100 ml di una bevanda si deve moltiplicare il grado alcolico per 0,8, tenete presente che un uomo di 70 Kg per smaltire 6 grammi di alcol impiega circa due ore e 1 bicchiere di vino ne contiene circa 12 grammi, quindi bisogna fare molta attenzione ai superalcolici a fine pasto, alle bevande alcoliche fuori pasto ed evitare di concentrarne l’uso nel week-end.
  • Chi non beve vino non deve iniziare a farlo pensando alle proprietà antiossidanti e protettive , queste sostanze sono presenti nella maggior parte della frutta e della verdura che dovremmo consumare quotidianamente.
  • Alcuni gruppi di persone come gli adolescenti, le donne in gravidanza o allattamento e gli anziani dovrebbero consumare con molta moderazione bevande alcoliche se non addirittura astenersene.
  • Infine non dimentichiamoci le interazione tra farmaci e alcol, e per farmaci non pensiamo solo ai barbiturici, se si sta seguendo una terapia farmacologia è sempre meglio consultare il medico sui possibili effetti dell’assunzione di bevande alcoliche.

Per concludere ricordiamo i possibili danni legati all’abuso di bevande alcoliche

  • Squilibri nutritivi e rischi di malnutrizione
  • A livello del sistema nervoso centrale e periferico possono verificarsi neuropatia , tremore, allucinazioni, psicosi, demenza
  • A livello del sistema cardiovascolare e digerente, gastriti acute e croniche, emorragie, ulcere, cirrosi epatica e danni al pancreas
  • Ipertensione arteriosa
  • Predisposizione a vari tipi di tumore come per esempio alla mammella, cavo orale , faringe e stomaco.

FALSE CREDENZE SULL’ALCOL

  • Non è vero che l’alcol aiuti la digestione; al contrario la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco.
  • Non è vero che il vino faccia buon sangue; è vero invece che un abuso di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue.
  • Non è vero che le bevande alcoliche dissetino ma, al contrario, disidratano: l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo, e in più aumenta le perdite di acqua attraverso le urine, in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico.
  • Non è del tutto vero che l’alcol ci riscaldi. In realtà la vasodilatazione di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore che in breve, però, comporta un ulteriore raffreddamento che, in un ambiente non riscaldato, aumenta il rischio di assideramento.
  • Non è vero che l’alcol aiuti a riprendersi da uno shock: al contrario, provocando vasodilatazione periferica, determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni e soprattutto al cervello.
  • Non è vero che l’alcol dia forza. Essendo un sedativo produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e di dolore. Inoltre solo una parte delle calorie da alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.

Presentiamo una tabella relativa ai valori di alcolemia (G di alcol per litro di sangue) in funzione della quantità di alcol ingerito (espressa in U.A.) e del tempo trascorso dall’ingestione (a digiuno)

      Ore dall’assunzione Uomini
 U.A  1  4 5 
 1  0.13 0.01 
 2  0.38 0.26  0.14  0.02 
 3  0.63 0.51  0.39  0.27   0.15
 4  0.88 0.76  0.64 0.52  0.40
 5  1.13 1.01  0.89  0.77   0.65
      Ore dall’assunzione Donne
U.A  1  3 5 
 1  0.23  0.10  0
 2  0.57  0.45  0.33  0.21  0.09
 3  0.92  0.79  0.67  0.56  0.44
 4  1.26  1.14  1.02  0.91  0.78
 5  1.61 1.49   1.37 1.25   1.1

Tabelle tratte da linee guida INRAN  I valori riportati sono calcolati prendendo in considerazione un peso di 70 kg per l’uomo e di 60 kg per la donna. L’assunzione durante i pasti determina una diminuzione dell’alcolemia all’incirca pari ad una U.A. Per ottenere i valori raggiungibili dopo i pasti bisognerà quindi diminuire di una unità il numero complessivo di U.A. ingerite.

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