Acqua . . . Andiamo a votare il 12-13 Giugno

Il 12-13 Giugno sono due giornate molto importanti, votare ai referendum è un diritto, esercitiamolo!Le scelte di oggi potrebbero cambiare la realtà di domani...

Da sempre abbiamo sostenuto i progetti di Edodè Onlus, associazione che ha come obiettivo la realizzazione di pozzi d’acqua in Mali.
 Sosteniamo il sì ai referendum, l’acqua è un bene comune e tale deve rimanere, votiamo sì contro la privatizzazione dell’acqua potabile.
Sempre attenti alla salute e all’equilibrio dell’uomo, anche per il referendum sul nucleare votiamo sì. Sosteniamo così la ricerca di fonti energetiche eco-sostenibili, compatibili con la salute dell’uomo e della natura. 

Scegliamo la salute e la condivisione votiamo ……  qualunque sia la Vostra opinione andiamo a votare al fine di ottenere il quorum  che è sinonimo di libertà e democrazia.
 

Per saperne di più, Edodè a TLSera:
I parte
II parte

Sosteniamo Edodè Onlus, associazione fondata da Pietro ed Elisabetta Acone, il 30 gennaio 2008 con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita degli abitanti dei paesi africani in via di sviluppo mediante progetti che, nel concreto, possano realizzare tali principi di solidarietà umana e sociale.

Lo scopo è perseguito dall’associazione prevalentemente tramite il sostegno e la supervisione, anche in loco, dei propri associati le cui attività non sono in alcun modo retribuite, nemmeno dai diretti beneficiari.

Edodè significa cibo, Acqua e cibo sono beni essenziali, indispensabili alla vita. sono condizioni per salvaguardare la pace nel nostro mondo. Se non sono garantiti il diritto all’acqua e a un’alimentazione adeguata, viene concretamente negato ogni valore alla dignità umana e viene meno la più elementare tutela dei diritti umani.” Angelo Scola, Cardinale Patriarca di Venezia.

L’associazione si prefigge l’obbiettivo di costruire dei pozzi in Mali, in  modo da garantire acqua potabile a villaggi che ne sono carenti, perché è un elemento indispensabile per la sopravvivenza. Tramite accordi con altre organizzazioni di volontariato, senza costi di struttura, con una buona esperienza sul campo e con affidabili riferimenti locali.

 

Un po’ di numeri relativi all’acqua mondiale.

La superficie terrestre è ricoperta per il 71% da acqua, ma il 97,5% è salata, l’acqua dolce è per il 68,9% contenuta nei ghiacciai e nelle nevi perenni, il 29,9% si trova nel sottosuolo, lo 0,3% si trova nei fiumi e nei laghi ed è potenzialmente disponibile.

Purtroppo l’acqua non è distribuita equamente sulla terra, la maggior parte è concentrata in alcuni bacini in Siberia, nella regione dei grandi laghi in Nord America, nei laghi Tanganika, Vittoria e Malawi in Africa, mentre il 27% è costituita dai cinque più grandi sistemi fluviali: il Rio delle Amazzoni, il Gange con il Bramaputra, il Congo, lo Yangtze e l’Orinoco.

Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 800 milioni non hanno un rubinetto in casa e secondo le stime dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, più di 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni sanitarie che ne derivano.

 

Complessivamente si stima che l’80% delle malattie nei Paesi del Sud del mondo sia dovuto alla cattiva qualità dell’acqua. Sono fondamentalmente 5 le malattie di origine idrica:

  1. malattie trasmesse dall’acqua (tifo, colera, dissenteria, gastroenterite ed epatite);
  2. infezioni della pelle e degli occhi dovuti all’acqua (tracomi, lebbra, congiuntivite e ulcere);
  3. parassitosi legate all’acqua;
  4.  malattie dovute ad insetti vettori, ad esempio mosche e zanzare;
  5.  infine, malattie dovute a mancanza di igiene

Circa 1,800 milioni di bambini nel mondo muoiono ogni anno di diarrea, molti minori soffrono di malnutrizione, altri sono esposti ai rischi legati ai lunghi tragitti che devono compiere per rifornirsi di acqua, la distanza che un bambino africano percorre ogni girono per approvvigionarsi di acqua è di circa 6 km.

L’acqua è patrimonio dell’umanità, la salute individuale e collettiva dipende da essa, nell’organismo umano l’acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente in maggior quantità. La sua presenza è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Inoltre, l’acqua entra nella struttura di varie sostanze e agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi, glucosio, ecc.), svolgendo un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’utilizzazione degli stessi nutrienti.

 

Il fabbisogno di acqua per adulti e anziani è approssimativamente di 1 ml di acqua per ogni chilocaloria alimentare introdotta nel corso della giornata. Per i bambini, i quali sono maggiormente a rischio di disidratazione, il fabbisogno è maggiore, e corrisponde approssimativamente ad 1,5 ml/kcal/giorno.

Perdite di acqua si hanno fisiologicamente con respirazione, sudorazione, minzione; patologicamente con vomito e diarrea. La disidratazione può determinare scompensi che vanno dai crampi alle allucinazioni e alla perdita di coscienza. Riduzioni idriche per il 20% del peso corporeo sono incompatibili con la vita.

Ricordiamo che un cittadino nordamericano utilizza 1700 metri cubi di acqua all’anno, la media in Africa è di 250metri cubi l’anno. L’Italia è prima in Europa per il consumo di acqua e terza nel mondo con 1200 metri cubi di acqua l’anno pro capite, e non è certo un primato di cui andare fieri.

La Commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Con circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia, per gli altri rappresenta l’acqua di intere settimane.

L’acqua è fonte di vita ma da quanto sopra detto sembra anche di morte, per questo è un dovere di tutti noi, che riteniamo normale tornare a casa e aprire un rubinetto per avere acqua non solo corrente ma potabile, contribuire a far sì che anche chi è meno fortunato di noi abbia a disposizione il quantitativo necessario di acqua per  la sopravvivenza.

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