Arrivano le feste e stranamente anche un po’ di malinconia

L'avvicinarsi del periodo delle feste coincide spesso con una sensazione di euforia e serenità, legate all'allestimento dell'albero, del presepe, della luce delle luminarie, talvolta alla gioia esteriore si accompagna una lieve depressione la cui causa potrebbe essere biochimica.

Arrivano le feste e stranamente anche un po’ di malinconia

L’avvicinarsi del periodo delle feste coincide spesso con una sensazione di euforia e serenità, legate all’allestimento dell’albero, del presepe, della luce delle luminarie che vestono a festa le nostre città, alle cene e aperitivi in cui si ritrovano vecchi e nuovi amici per scambiarsi gli auguri, fino ad arrivare al pranzo di Natale e al cenone di capodanno. . . . dovrebbero portare una ventata di allegria nella nostra vita, ma talvolta alla gioia esteriore si accompagna una lieve depressione la cui causa potrebbe essere biochimica.
Ippocrate definì la depressione come umore nero, che comporta stanchezza, rallentamento della attività e disturbi della memoria, il dolore morale si manifesta con accentuata riduzione della autostima e forti sensi di colpa.
Che il nostro stato emotivo condizioni le scelte alimentari che facciamo è ormai un fatto risaputo ma non dimentichiamoci che anche gli alimenti che scegliamo possono influenzare il nostro umore.
Durante le feste tendiamo a mangiare più del solito, soprattutto piatti molto ricchi e in particolare aumentiamo il consumo di dolci e di cibi ad alto indice glicemico, che sono in grado di modificare la biochimica del cervello alterando l’umore.
Già a partire dagli anni ’60 era stata evidenziata una stretta relazione tra la carenza organica di alcuni nutrienti tra i quali la serotonina e uno stato depressivo.
La carenza di serotonina spingerebbe la persona depressa ad aumentare il consumo di zuccheri che contengono il Triptofano, un aminoacido da cui le cellule nervose sono in grado di sintetizzarla.
L’introduzione di maggiori quantità di zuccheri comporta a sua volta un aumento dei livelli di insulina, chiamata dal nostro organismo per catturare quell’eccesso di zuccheri che considera nocivi.
Come si attiva questo circolo vizioso che porta inevitabilmente all’aumento del nostro peso e all’abbassamento del nostro umore?
Se il livello degli zuccheri è troppo basso si avverte lo stimolo della fame, se invece il livello è troppo alto viene prodotta insulina che aiuta il nostro organismo a riciclare gli zuccheri, immagazzinandoli nelle cellule grasse, ma l’azione dell’insulina non si ferma qui, perchè fa scendere il livello degli zuccheri e nel breve periodo lo stimolo della fame si fa sentire, così lo spuntino a base di snack dolci riattiva l’allarme e il ciclo si ripete.
La continua assunzione di sostanze dolci nel lungo periodo può portare alla resistenza insulinica , uno stato in cui l’organismo diventa insensibile all’insulina prodotta richiedendone e producendone sempre di più, la crescente richiesta di zuccheri ne aumenta la voglia con effetti negativi anche sul nostro tono dell’umore.
Come possiamo difenderci dagli effetti collaterali del ciclone dolce delle feste natalizie, di certo non possiamo rinunciare ai dolci, ma possiamo moderarne l’assunzione, oppure possiamo utilizzare per la loro preparazione cereali integrali, far seguire ai luculliani pranzo di natale e cenone di capodanno dei pasti abbinando sempre carboidrati e proteine per ottimizzare il rilascio di insulina, con un’abbondante porzione di verdura, bere molta acqua e fare un po’ di attività fisica anche una semplice passeggiata.
Ci sono poi anche particolari alimenti in grado di alzare il tono del nostro umore, come per esempio il pesce i cui omega3, i cereali integrali ricchi di tirosina, sono degli antidepressivi naturali, anche il miele integrale veicolando il triptofano che sintetizza la serotonina ci aiuta a combattere la depressione.
Cercare di assumere alimenti ricchi di ZINCO, e MANGANESE che agiscono come regolatori del metabolismo glucidico, e stimolano la funzione tiroidea, quindi via libera cereali integrali, ananas, frutta secca (senza esagerare dato l’importante apporto calorico), verdure e legumi, ben vengano le lenticchie di fine anno.
Ma anche cibi ricchi di Cromo utile a bilanciare il livello ematico di zucchero, lo troviamo sempre nei cereali integrali nel fegato, nelle patate e nei funghi. Anche le Vitamine del COMPLESSO B, sono utili per la regolazione del sistema nervoso, in particolare la vitamina B2 e la B6 servono a regolare il livello dei glucidi. Infine non dimentichiamoci la vitamina C, che regolarizza la funzione surrenalica, incrementa la produzione endogena di endorfine, le sostanze del buon umore, regola i processi di trasformazione degli zuccheri stimolando il metabolismo dell’intero organismo, il suo impiego è fondamentale in caso di depressione, la troviamo nelle arance, nei mandarini nei kiwi che fortunatamente abbondano sulle nostre tavole natalizie.

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