Asparagi verdi, bianchi, violetti . . .

L'Asparago (Aspargus officinalis) è un ortaggio pregiato appartenente alla famiglia delle Liliacee, con un rizoma che cresce sotto terra. Proprio dal rizoma spuntano le parti commestibili, i turioni che vanno raccolti prima che crescano trasformandosi in steli. Originario . . .

Gli Asparagi (Aspargus officinalis) sono un ortaggio pregiato appartenente alla famiglia delle Liliacee, con un rizoma che cresce sotto terra. Proprio dal rizoma spuntano le parti commestibili, i turioni che vanno raccolti prima che crescano trasformandosi in steli.

Originario probabilmente della  Mesopotamia, era già noto ed apprezzato come pianta spontanea al tempo degli Egizi che ne introdussero e diffusero la coltivazione nell’intero bacino del Mediterraneo. I Romani, probabilmente raccoglievano i turioni delle piante selvatiche e da queste selezionarono in seguito i ceppi adatti alla coltura. Solo verso la fine del Medioevo ha avuto inizio la sua coltivazione su larga scala.

I maggiori produttori sono Cina, Perù, Messico, Stati Uniti, Sudafrica, Spagna, Francia, Germania e Italia.

In commercio se ne trovano diverse varietà, le più conosciute sono: l’asparago di Bassano e di Cesena caratterizzati da turioni bianchi; i Mary Washington caratterizzati da turioni verdi; gli Argenteuil e i Napoletani, caratterizzati da turioni violetti.

La tradizione mediterranea preferisce asparagi verdi, mentre nell’Europa del Nord e anche nel Veneto domina la preferenza per i turioni bianchi.

La fama di questo prelibatissimo ortaggio portato nel territorio veneto da Sant’Antonio da Padova nel 1200, è andata crescendo grazie alle sue proprietà organolettiche. Nel 2007 L’Asparago Bianco di Bassano del Grappa  ha ottenuto la certificazione DOP, denominazione di origine protetta; le caratteristiche di questo asparago sono: colore bianco, lunghezza tra i 18-22 cm e diametro centrale minimo di 11mm.

La stagione degli asparagi inizia ad Aprile e finisce a Giugno, ma il mese principe è Maggio.

Gli asparagi sia coltivati che selvatici, hanno proprietà depurative e diuretiche, favoriscono il drenaggio epatico e renale e la digestione grazie all’elevato contenuto di fibra. Risultano particolarmente adatti per contrastare astenia fisica e mentale, i processi di demineralizzazione, sono infatti ricchi di Acido Folico, Vit. A, B1, B2, C e tra i minerali Potassio (250mg), Fosforo (60mg) e Calcio (25mg). L’apporto calorico per 100g di prodotto fresco è basso e si aggira sulle 24 Kcal.

L’analisi degli aminoacidi degli asparagi fa risaltare il ruolo nutrizionale di questi vegetali primaverili, che contribuiscono in modo consistente alla produzione e conservazione dell’energia e della vitalità del nostro organismo dopo il lungo periodo invernale.

Le proprietà diuretiche sono legate alla presenza dell’Asparigina, un derivato dell’acido Aspartico, che favorisce la minzione e l’eliminazione del sale in eccesso presente nell’organismo, utile quindi per chi soffre di edema, ipertensione e “cellulite” (pefs).

Oltre all’Asparagina sono ricchi di Arginina un aminoacido che svolge un importante compito biochimico nel metabolismo cellulare del corpo umano. L’Arginina interviene  nella sintesi di altri amminoacidi e in quella del glucosio, agendo in tal senso come aminoacido gluconeogenetico, ciò significa che, quando le scorte energetiche sono al limite, questo aminoacido può essere catabolizzato al fine di produrre energia.

Come prodotto intermedio del ciclo dell’ urea, inoltre contribuisce a detossificare l’organismo quando, in seguito al lavoro muscolare, si accumula ammoniaca.

Gli asparagi sono ricchi anche di carotenoidi e tocoferoli, sostanze dotate di un forte potere antiossidante utili nella lotta ai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Tutti i fitocomplessi appartenenti alla famiglia delle Liliacee contengono una grande quantità di eterosidi solforati e oli essenziali, che a livello terapeutico svolgono un’azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria.

A causa dell’elevato apporto di Acido Urico l’assunzione degli asparagi NON è indicata per i soggetti che presentano episodi di gotta, cistite, prostatite, calcolosi renali, osteoartrite e altre malattie osteoarticolari.
Utilizzo  dell’asparago in cucina . . .  minestre o risotti (a pezzettini o in crema), frittata o più semplicemente lessati; a tal proposito il modo migliore per cucinarli è al vapore, se invece si preferisce la bollitura utilizzare poca acqua salata, solo quella necessaria a coprirli per evitare la perdita eccessiva dei loro principi nutritivi.

Informazioni su Studio Medico Perrone & Associati (546 Articoli)
Con sede in Corso Sempione 8 a Milano, propone un approccio integrato tra la Medicina allopatica e naturale. Da oltre 20 anni si occupa di Alimentazione, Intolleranze Alimentari e Medicina Estetica.