Attività fisica sotto il “Sol Leone”

Il Sol Leone o Canicola dal latino Canicula ("piccolo cane"ovvero la stella -Sirio- più luminosa della costellazione del Cane Maggiore che sorge e tramonta con il sole) rappresenta quel periodo tra fine Luglio e metà Agosto, caratterizzato da caldo afoso e opprimente nelle ore centrali della giornata, alti valori di temperatura, umidità e assenza di vento.

Il Sol Leone o Canicola dal latino Canicula (“piccolo cane” ovvero la stella -Sirio- più luminosa della costellazione del Cane Maggiore che sorge e tramonta con il sole) rappresenta quel periodo tra fine Luglio e metà Agosto, caratterizzato da caldo afoso e opprimente nelle ore centrali della giornata, alti valori di temperatura, umidità e assenza di vento.

Tutti questi fattori predispongono al colpo di calore, che è caratterizzato da abbassamento della pressione, disidratazione e malessere a livello generale. Poiché in situazioni di temperature elevate associate a livelli di umidità elevati, la temperatura percepita è ancora più alta, l’attività fisica è consigliata lontano dalle ore “Principali” della giornata, quando l’umidità relativa è elevata, e il meccanismo principe di dispersione del calore, la sudorazione, risulta svantaggiato; infatti a temperature prossime a quella umana (36.7°C) il passaggio di stato da liquido a vapore sarà poco efficace perché non c’è differenza tra la temperatura interna e quella esterna.

Lo stato di apertura o chiusura della vascolarizzazione cutanea dipende dall’innervazione simpatica, e più precisamente dai gangli neuronali che risiedono in corrispondenza delle vertebre C7-D1 e L2-L3; la loro attivazione comporta un maggior afflusso ematico al derma (pelle) che comporta l’attivazione, per via colinergica, delle ghiandole sudoripare che inizieranno a secernere sudore.

Il passaggio del sudore da liquido a vapore provoca una perdita di 0.6/0.7 calorie/ml di acqua evaporata e contemporaneamente la diminuzione della temperatura della cute.

Sudare, quindi, è giusto, per questo è meglio evitare indumenti che non lasciano traspirare la pelle o troppo aderenti, che ridurranno i moti convettivi dell’aria sulla pelle (trascurabile per temperature superiori ai 31°C).

In caso di attività fisica saranno necessari alcuni adattamenti dal punto di vista fisiologico per compiere esercizio fisico.

Il lavoro muscolare crea vasocostrizione a livello periferico (derma), questo comporta una maggiore frequenza e potenza cardiaca (tachicardia e ipertrofia eccentrica) per produrre lavoro muscolare, irrorare il cuore e, in caso di clima caldo umido, pompare altro sangue al derma per disperdere calore.  

Per questo motivo, alle persone con problemi di cuore, è consigliata un’attività fisica moderata soprattutto in condizioni climatiche avverse.

Anche le persone in sovrappeso sono svantaggiate perché, se è vero che l’eccesso di adipe farà da rivestimento termo-isolante in inverno, in estate comporterà una più difficile dispersione del calore e una maggiore sofferenza al caldo.

Durante l’attività fisica è consigliabile assumere  integratori salini per recuperare i sali minerali persi; per quanto riguarda la scelta dell’attività da svolgere consigliamo le attività acquatiche che abbattono il differenziale tra la temperatura corporea e quella esterna, se invece la scelta ricade sugli sport  all’aria aperta, il nostro consiglio è di evitare le ore principali della giornata.

Se non riusciamo proprio a rinunciare alla nostra ora di attività fisica, cerchiamo di fare attenzione a coprirci il capo soprattutto nella zona della nuca per evitare il colpo di sole; poiché l’irraggiamento solare nella zona tronco encefalico (nuca), potrebbe produrre uno shock a livello ipotalamico, con conseguenze disastrose sulla salute del corpo che non sarà più in grado di regolare la temperatura.

Fare attenzione agli aumenti eccessivi della temperatura interna i cui sintomi principali sono:

  • Crampi da calore, con contrazioni involontarie del muscolo durante o dopo attività fisica intensa per perdita di elettroliti correlati alla sudorazione.
  • Affaticamento da calore che sorge di solito nei soggetti non acclimatati caratterizzato da ipotensione, emicrania, senso di stordimento, astenia.
  • Colpo di calore o estrema ipertermia dove i meccanismi di dissipazione del calore saranno inceppati la temperatura interna eccederà i 40°C, l’intervento da parte del soccorritore dovrà essere immediato cercando di raffreddare il più velocemente possibile il corpo in modo da non creare problemi al sistema nervoso.

Ricordiamo che il 5% di disidratazione totale diminuisce la performance a livello generale, e può essere  un fattore scatenante la sindrome da calore. Consigliamo quindi di attenersi all’esecuzione di esercizi di medio-bassa intensità che non comportino affaticamento marcato del corpo come camminare, nordic-walking, corsa non superiore agli 8 Km/h.
 

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