Cavoli . . . tutta salute!

Le proprietà delle diverse varietà di cavolo(cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo rapa, cavolo rosso, cavolfiore, cavolini di Bruxelles) sono note fin dall'antichità

Cavoli . . . tutta salute

Le proprietà delle diverse varietà di cavolo (cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo rapa, cavolo rosso, cavolfiore, cavolini di Bruxelles) sono note fin dall’antichità. La sua origine non è chiara, per alcuni è originario del Medio Oriente per altri dell’Europa, ma era già conosciuto dai Romani che lo utilizzavano all’inizio dei banchetti crudo per rallentare l’assorbimento dell’alcool.

Ha poche calorie (25kcal /100g) e numerose proprietà nutrizionali, è naturalmente ricco di minerali, acido folico, fibre, ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio, fosforo, vitamina C e vitamina B9, necessaria alla moltiplicazione e al rinnovamento cellulare.

Svolge un’importante funzione  antibatterica, antinfiammatoria, antiossidante, depurativa, remineralizzante e favorisce la rigenerazione dei tessuti. Ha un elevato contenuto di fibra, che regola un lento e continuo assorbimento del glucosio dall’intestino nel sangue, permettendo di mantenere costante il livello della glicemia senza brusche variazioni dopo i pasti, utile per chi ha un’intolleranza glucidica, in più aiuta anche a controllare i valori di colesterolo. Il cavolfiore invece è controindicato per chi ha problemi di tiroide poiché interferisce sull’utilizzazione organica dello iodio, rendendolo non disponibile per la sintesi degli ormoni tiroidei, e in chi segue una terapia anticoagulante perché ricco di vitamina K.

Broccoli e cavolfiori, secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata. Uno studio, condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha evidenziato che chi segue un’alimentazione ricca di cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli e cavoli presenta il 49% di possibilità in meno di ammalarsi grazie alla presenza di antiossidanti (flavoni), in grado di contrastare l’ azione degenerativa dei radicali liberi.

Più recenti i risultati di un altro studio recentemente pubblicato on line dalla rivista scientifica Stroke, che occupandosi dei colori di frutta e verdura suggerisce che gli ortaggi di colore bianco possono essere particolarmente utili nella prevenzione dell’ictus.

In questo studio, alcuni ricercatori dell’Università di Wageningen (Paesi Bassi), dopo aver considerato i consumi di frutta e verdura (suddivise in base al colore della polpa) di più di 20 mila adulti seguiti per dieci anni, hanno osservato che la riduzione del rischio di ictus era associato al consumo consistente di frutta e verdura di colore bianco. Per ogni 25 grammi in più di frutta e verdura di colore bianco al giorno il rischio si riduceva del 9%. Nel gruppo bianco erano comprese mele e pere , banane, cavolfiore, cetrioli, funghi, indivia, aglio, cipolle e porri.

L’azione protettrice è legata alla presenza di composti a base di zolfo presenti nelle brassicacee (cavoli) e nelle agliacee (cipolla, aglio e porro), molto studiati, oltre che per le loro potenziali attività antitumorali, anche per la capacità di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e modulare i processi di coagulazione.

Altra sostanza particolarmente interessante è la quercitina, un flavonoide, dalle note proprietà antitumorali e cardioprotettive di cui sono particolarmente ricchi le mele e le cipolle.

Ricordiamo che l’effetto protettivo è legato sì al consumo di ortaggi bianchi a cui  vanno sempre aggiunte altre quattro porzioni di frutta e verdura di un colore diverso.

Qualche consiglio su come scegliere e conservare i cavolfiori: acquistarlo sempre ben chiuso, le foglie esterne devono essere croccanti e aderenti alla testa, che deve essere grossa e priva di macchie scure. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza.

Una volta acquistato, il cavolfiore si conserva nello scomparto della frutta e verdura, accuratamente coperto per alcuni giorni (meglio non oltre la settimana) o in freezer, in questo caso prima bisogna lessarlo al dente in acqua acidulata con qualche goccia di limone, scolarlo e dividerlo in cimette.

La cottura consigliata è quella al vapore se invece lo si cuoce in acqua bollente per evitare l’intenso odore che emana  dovuto ai composti di zolfo, è sufficiente aggiungere nell’acqua di cottura della mollica di pane imbevuta di aceto. 

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