Cellulite: poche mosse per eliminarla

La “cellulite” è un problema che colpisce circa il 95% delle donne, solo a volte può essere associato al soprappeso, è invece sempre correlato al tipo di vita e di alimentazione.

Cellulite: poche mosse per eliminarla

Cerchiamo innanzitutto di capire cos’è la”cellulite” per poterla combattere meglio.
La “cellulite” o P.E.F.S.(Panniculopatia-edemato-fibro-sclerotica) è un problema che colpisce circa il 95% delle donne, solo a volte può essere associato al soprappeso, è invece sempre correlato al tipo di vita e di alimentazione.
E’ un danno del microcircolo (veno-linfatico), un disordine “microvasculo-tissutale”, l’equazione stasi venosa (o veno-linfatica) = cellulite è ormai da tutti condivisa ed accettata.
La cellulite è una patologia che interessa l’ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa. E’ causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo con conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche. E’ caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose, ritenzione idrica e stasi di liquido negli spazi intercellulari, ricco di “rifiuti”, scorie e cataboliti cellulari.
La contemporanea perdita della funzione delle venule della cute, impedisce un sufficiente drenaggio dei “rifiuti” cellulari, aggravando la situazione, aumentando, quindi, il ristagno di liquidi e di sostanze tossiche.
Pertanto gli adipociti, le cellule “grasse” tendono a confluire fra di loro, formando veri e propri gruppi di cellule adipose.
Per combattere la “cellulite” quindi bisogna agire su più fronti

  • Agire sul profilo alimentare personale
    Innanzitutto è utile ricordare che la ritenzione idrica è l’effetto di un eccesso di infiammazione generalizzata. In questo senso una dieta di rotazione basata sulle proprie ipersensibilità alimentari rappresenta una soluzione davvero utile a ridurre l’infiammazione generalizzata, lasciando maggiore spazio al dimagrimento e permettendo di liberarsi dei liquidi in eccesso in maniera semplice, ovvio quindi che ognuno trarrà vantaggio da una dieta personalizzata utile a fornire le indicazioni per ridurre l’infiammazione generalizzata e recuperare la tolleranza immunologica.
  • Assumere quotidianamente la giusta quantità di proteine
    Assumere il giusto quantitativo di proteine giornaliere (0,9 gr di proteine per kg di peso corporeo al giorno, secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) è essenziale per mantenere la massa magra. Anche scegliere la fonte proteica è importante, ricordando che 100 grammi di alimento proteico contengono circa 20 grammi di proteine: sì a uova, pesce, semi oleosi, carne non elaborata. 
  • Evitare gli eccessi di sale e di grassi trans
    Il sale è sicuramente uno degli alimenti che come tutti sanno incrementano la ritenzione idrica e con essa lo sviluppo di cellulite. Evitare gli alimenti che ne contengono in ampia quantità (prodotti da forno dolci e salati, prodotti in salamoia o in scatola, insaccati, formaggi, snack salati,…) è utile a ridurre questa componente in modo efficace. Anche gli acidi grassi trans che sono l’esito della lavorazione o dell’esposizione al calore dei grassi insaturi, agiscono inducendo un incremento dell’insulino resistenza e conseguentemente, riducendo la possibilità di ottenere un buon calo ponderale. Meglio evitare quindi i prodotti confezionati, optando per alimenti più freschi e aggiungendo l’olio a crudo.
  • Attenzione allo zucchero e ai dolcificanti
    Ridurre/eliminare lo zucchero per ridurre l’infiammazione è fondamentale, lo zucchero e in generale il gusto dolce dovuto a dolcificanti ipocalorici crea dipendenza e può sviluppare infiammazione diventando causa della cascata di disturbi che ne derivano. Mentre l’uso occasionale del dolce, con la preparazione di buone torte casalinghe inserite in un pasto equilibrato non crea problema, l’uso e l’abuso del dolce, per chi abbia già sviluppato fenomeni di resistenza insulinica e non faccia nulla per modificarla, meritano un certo livello di attenzione. Ricodiamoci che è opportuno controllare sempre l’utilizzo dello zucchero e in particolare fare attenzione alle bibite anche quelle light o zero, nonché controllare le etichette di ciò che acquistiamo per capire se è effettivamente sugar-free
  • Abbondare in vitamine e sali minerali
    Frutta e verdura fresca sono un supporto importante alla riduzione dell’infiammazione generalizzata e contengono micronutrienti utili al mantenimento del corretto equilibrio elettrolitico. Preferire frutta e verdura fresca come fonte di carboidrati e sostituire i cereali raffinati con quelli integrali (più ricchi di fibra e nutrienti) e con leguminose. Praticare quotidianamente attività fisica. E’ bene ricordare che lo sport fa bene e che uno stile di vita fisicamente attivo aiuta a prevenire l’obesità e gli altri rischi per la salute ed è la base per stare bene sia nel corpo che nella mente. Non è necessario fare grossi sforzi: per stare bene bastano 10000 passi al giorno. Perché 10000 passi? Se fai 10000 passi al giorno non hai bisogno di fare altro, perché fai già tutta l’attività fisica che ti serve per stare bene. Ovviamente l’attività ad azione cardiovascolare può essere svolta anche praticando cyclette, nuoto, bicicletta, jogging. . . . , per aumentare invece la forza e la potenza possono essere eseguiti esercizi mirati a corpo libero aiutandosi con piccoli pesi

Seguendo questi consigli non sarà particolarmente difficile prevenire e ridurre questo inestetismo, anche se talvolta ci si dovrà aiutare con qualche trattamento.

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