Cibi amici del sole e della pelle

Cibi amici del sole e della pelle alimenti che ci aiuteranno a vivere il sole in salute

I Cibi amici del sole e della pelle  portano con sé non solo i colori dell’estate, ma anche tutta la ricchezza di principi nutritivi, che ci aiuteranno a vivere il sole in salute, sfruttando al meglio la sua azione positiva.
Estate vuol dire anche abbronzature da invidia e coloriti quasi esotici. Il sole è un ottimo amico: fa bene all’umore, aiuta a guarire i piccoli acciacchi di natura reumatica, muscolare e fa bene anche alla pelle, asciugandone alcune fastidiose impurità, ma come tutti sanno non tutti i raggi del sole fanno bene, ecco allora come difendere la nostra pelle dai raggi più subdoli.
I raggi UVA sono più pericolosi degli UVB in quanto non danno alcun segnale della loro pericolosità e, quando ci si accorge del danno (allergie o invecchiamento precoce della pelle), é già troppo tardi. Essi penetrano nel derma profondo e stimolano la perossidazione della melanina (abbronzatura), ma producono radicali liberi che danneggiano le fibre di collagene e le membrane cellulari della cute.
Sicuramente l’uso dei filtri solari pur non evitando l’arrossamento riduce i rischi dell’esposizione solare (arrossamenti, eritemi, invecchiamento cutaneo, melanomi).
Un’ alimentazione squilibrata, ipersensibilità alimentari, “infiammazione da cibo”, assenza di antiossidanti e inquinamento sono tra le cause più frequenti che predispongono alla comparsa di un eritema solare, che non è altro che un’infiammazione della pelle, che compare dopo le prime esposizioni al sole nei soggetti con una peculiare sensibilità. La pelle presenta chiazze in rilievo, con aspetto a grattugia.
Questo tipo di sensibilità al sole sembra esprimere, più che una reattività locale, un vero e proprio stato di alterazione dell’organismo, in cui giocano un ruolo importante come abbiamo detto, una ipersensibilità alimentare, l’infiammazione da cibo, l’inquinamento ambientale e l’uso di alcuni farmaci come la pillola o gli antibiotici. Per questo motivo quindi, quando l’eritema solare compare in modo inaspettato in persone che per anni si sono serenamente esposte al sole senza alcun problema, è consigliabile una valutazione degli aspetti legati all’infiammazione da cibo. Una  dieta corretta può fare molto, infatti attraverso il cibo possiamo fornire alla pelle degli elementi preziosi, che una volta metabolizzati contribuiranno a creare il naturale filtro protettore ai raggi solari, costituito dalla melanina, la molecola responsabile della pigmentazione, ma soprattutto della protezione dell’epidermide.
Una sostanza particolarmente utile è la luteina, famosa per il miglioramento della salute dell’occhio soprattutto per la prevenzione della degenerazione maculare, studi recenti hanno evidenziato però un’altra importante proprietà legata alla salute della pelle.
La luteina è un potente antiossidante della famiglia dei carotenoidi, si trova negli ortaggi a foglia verde scuro quali spinaci, broccoli, lattuga, piselli, crescione, radicchio, prezzemolo, rucola, in vari tipi di frutta, come la papaia, more, lamponi, pesche noci , nel grano, e anche nel tuorlo dell’uovo.
Molte sono le sostanze amiche della nostra pelle in particolare il betacarotene, la vitamina E e i polifenoli sono un esempio delle sostanze più adatte a difenderla dall’aggressione dei raggi solari. Arricchire la dieta con alimenti che li contengono in grande quantità, almeno qualche mese prima di partire per luoghi assolati può rivelarsi estremamente utile.

Beta-carotene: tra gli alimenti che ne sono più ricchi primeggia sicuramente la carota (1200 microgrammi di vitamina A ogni cento grammi di prodotto), in realtà tutti gli alimenti gialli, arancioni e verdi, come pesche, albicocche, angurie, broccoli, rucola e meloni, pomodori ne contengono buone quantità. In prevalenza sono i vegetali dal colore arancione fino al rosso a contenerne di più. Nel corpo umano questa molecola accelera la produzione di melanina, pigmento elaborato da speciali cellule protettive dell’epidermide, chiamate melanociti. Il beta-carotene prolunga la durata dell’abbronzatura, contribuisce a proteggere l’organismo dai radicali liberi, riconosciuti come i principali responsabili del processo d’invecchiamento cellulare, pelle compresa; inoltre rafforza il nostro sistema immunitario e protegge anche quello cardiovascolare.
La vitamina E, interviene nei processi di rigenerazione e ricostruzione delle membrane cellulari ed è un’ottima “cacciatrice” di radicali liberi. L’associazione con il beta-carotene permette una protezione ottimale della pelle. Tutti i semi oleosi ne sono particolarmente ricchi (noci, mandorle, nocciole), ma anche il germe di grano e l’olio da esso estratto, come pure l’olio di oliva extravergine. 

Polifenoli: la moderna cosmesi è molto interessata a questo gruppo di sostanze, estratte soprattutto dai semi dell’uva. Impediscono l’ossidazione cellulare, stabilizzano le fibre collagene e di conseguenza rafforzano la morbidezza e la consistenza del derma. I polifenoli si trovano nella frutta in particolare nei mirtilli e nell’uva, nella verdura, nel tè, nel cacao e nei prodotti a base di cacao.
Per prevenire possibili irritazioni affidiamoci agli acidi grassi omega-3 che possiamo trovare in noci, soia, pesce azzurro, ribes e salmone. In particolare il salmone e il pesce azzurro sono ricchi di questi importanti acidi grassi di particolare valore nutrizionale utili per regolarizzare il metabolismo lipidico e  favorire la fluidità del sangue, contengono inoltre preziosi minerali (calcio, ferro, fosforo e selenio) e vitamine del gruppo B (riboflavina e niacina).
Un’importante funzione protettiva viene svolta dalla vitamina B che troviamo nel latte, nei formaggi, nella carne, nelle uova, nei legumi e nei cereali, per quanto riguarda i formaggi e il latte attenzione a non abusarne per chi ha un’intolleranza al latte, ai lieviti e al sale.
Ricordiamo che le uova sono state assolte dall’accusa di far aumentare i livelli di colesterolo, anzi sono un ottimo alimento per tutte le età poiché contribuiscono alla regolazione metabolica e garantiscono elasticità e tonicità dei tessuti, e grazie al contenuto di vitamine del gruppo B in particolare B12 riducono il livello di omocisteina, fattore di rischio dei disturbi cardiaci.
Il sole inoltre tende ad aumentare la produzione di radicali liberi, per tenerla sotto controllo ci viene in aiuto il tè verde, che è anche un ottimo depurativo, ormai presente anche in gran parte dei cosmetici.
Ricordiamo inoltre che le  vitamine A, C, E, il selenio e il coenzima Q 10, importanti antiossidanti, proteggono la pelle dall’invecchiamento cutaneo e dai danni dei raggi UV, e le troviamo in tutti gli alimenti di origine vegetale.

Consigli alimentari pro-abbronzatura

  • Cercate di bere almeno 2 litri di acqua al giorno
  • Consumate molta frutta e verdura e se necessario, reintegrate i sali minerali persi con integratori idrosalini;
  • La verdura va consumata preferibilmente cruda o cotta al vapore
  • Al bar scegliete spremute e succhi di frutta limitando il consumo di alcolici e di bibite gassate o eccessivamente zuccherate
  • Tra i condimenti preferite l’olio extravergine di oliva perché aumenta l’assorbimento del betacarotene oltre a contenere abbondante     quantità di Vitamina E.
  • I pasti non devono essere troppo ricchi ed elaborati è meglio fare pasti piccoli (almeno 4) che non una o due abbuffate al giorno