Combattere il colesterolo in modo naturale

L'ipercolesterolemia è una patologia che affligge gran parte della popolazione occidentale, legata alla Sindrome Metabolica, ma presente anche in persone che non hanno problemi di sovrappeso e/o obesità, è uno dei fattori predisponenti ai disturbi cardiovascolari. È possibile migliorare il quadro lipidico (colesterolo e trigliceridi) attraverso rimedi naturali?

Combattere il colesterolo in modo naturale

L’ipercolesterolemia è una patologia che affligge gran parte della popolazione occidentale, legata alla Sindrome Metabolica, ma presente anche in persone che non hanno problemi di sovrappeso e/o obesità, è uno dei fattori predisponenti ai disturbi cardiovascolari.
È possibile migliorare il quadro lipidico (colesterolo e trigliceridi) attraverso rimedi naturali?
Sembra proprio di sì, visto che la popolazione asiatica presenta generalmente valori di pressione arteriosa , trigliceridi, colesterolo più bassi rispetto alla media della popolazione occidentale, ci si è chiesti a cosa sia dovuta questa importante differenza. La risposta non può essere ricondotta solo a una sostanziale differenza dello stile di vita o dell’alimentazione, ma è legata alla presenza di un particolare ingrediente ricavato dal riso che spesso accompagna i cibi delle tavole orientali, ovvero il micete Monascus Purpureus, presente in molti liquori, aceti, vini, condimenti, salse, insaccati ed altri alimenti che aiutano, soprattutto arterie e cuore, a rimanere in condizioni ottimali.

Il Monascus purpureus è un fungo tradizionalmente impiegato in Cina da millenni per la produzione del vino di riso. Il Monascus causa fermentazione della cellulosa, del maltosio, fruttosio e glucosio ma non fermenta la canna da zucchero. Tradizionalmente il fungo veniva utilizzato per fermentare una cottura di riso, secondo una millenaria ricetta tradizionale per produrre il famoso vino rosso di riso. In realtà il processo di fermentazione è dovuto a due microrganismi, il fungo, Monascus purpureus, e una muffa, il primo in grado di degradare l’amido in semplici zuccheri, mentre la seconda rende possibile la conversione in alcool.. Il fungo di fatto veniva tradizionalmente coltivato sul riso ed era il rapido sviluppo del micelio con i suoi pigmenti rossi che finiva con il permeare completamente i grani di riso conferendo il tipico colore rosso.
Recenti studi hanno dimostrato che gli alimenti contenenti Monascus Purpureus hanno veramente l’effetto che la tradizione loro attribuiva.
In Giappone, l’estratto del micete Monascus Purpureus viene somministrato a quelle persone poco sensibili alla regola alimentare, per regolare la pressione arteriosa, i trigliceridi, i colesteroli cattivi LDL/VLDL e alzare il colesterolo buono HDL. In particolare è indicato per chi produce troppo colesterolo endogeno.
Il Monascus Purpureus è un lievito contenuto nel Riso Rosso Fermentato, componente tradizionale da secoli dell’alimentazione e della fitoterapia Cinese, già menzionato nella Farmacopea “BenCaoGangMu-DanShiBuYi”, pubblicata all’epoca della dinastia Ming (1368- 1644).

Alla fine degli anni ’90 diversi studi hanno evidenziato l’efficacia del Riso Monascus Purpureus dovuta in modo particolare alla presenza tra i suoi componenti di un inibitore della HMG-CoA-reduttasi, enzima epatico responsabile della produzione di colesterolo, che inibendo l’azione di questo enzima era in grado di ridurre la sintesi epatica di colesterolo.
Altri componenti di questo riso sono: acidi grassi insaturi in grandi quantità, sia mono che poli-insaturi. Il Riso Rosso Fermentato è dotato di proprietà ipolipemizzanti, evidenziate in diversi studi su modelli animali. In un recente studio clinico (1997) è stata invece valutata l’efficacia comparata di Riso Monascus Purpureus e di un altro preparato a base di erbe cinesi, assunti con continuità per 8 settimane da 446 pazienti iperlipidemici. I soggetti arruolati presentavano valori di base ematici elevati di colesterolo totale, di colesterolo-LDL o di trigliceridi; contemporaneamente erano rilevabili valori ridotti di colesterolo-HDL. I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’assunzione di Monascus Purpureus determini la significativa riduzione della colesterolemia: – 22% per la colesterolemia totale (-7% per i controlli) e – 30,9% per la colesterolemia – LDL (-8,3% per i controlli).Inoltre, viene ridotta del 34,1% la trigliceridemia. Infine, nello stesso studio è stato registrato un significativo incremento della colesterolemia-HDL. Gli stessi risultati sono stati ottenuti in un altro studio (1999) che ha riguardato 83 pazienti iperlipidemici: il Riso Rosso Fermentato, usato come supplemento dietetico per 8 settimane, ha determinato la significativa riduzione del colesterolo totale e di quello LDL.

Concludendo possiamo affermare che il Monascus è una specie di statina naturale, anche il Ministero della Salute ha recentemente definito la sua utilizzabilità, quindi in base alla più recente letteratura scientifica, l’integrazione con Monascus Purpureus, unitamente ad idonee modalità dietetiche, può contribuire a migliorare la regolazione della ipercolesterolemia e della ipertrigliceridemia.

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