Dieta e Prova Bikini

Molti sono i falsi miti relativi alle tecniche per perdere peso, spesso quello che interessa è perdere peso in fretta così eliminiamo dalla nostra tavola pane, pasta, patate, sostituiamo il pasto con barrette e beveroni, e facciamo scorta dei cosiddetti prodotti light.....

Dieta e prova Bikini
Molti sono i falsi miti relativi alle tecniche per perdere peso, spesso quello che interessa è perdere peso in fretta così eliminiamo dalla nostra tavola pane, pasta, patate, sostituiamo il pasto con barrette e beveroni, e facciamo scorta dei cosiddetti prodotti “light”, in realtà recuperare la propria forma fisica deve diventare una filosofia di vita è necessario rieducare la propria mente e il proprio corpo con una sana e corretta alimentazione nonché un po’ di attività fisica, questi sono gli strumenti giusti per perdere i chili di troppo e conservare nel tempo i risultati ottenuti.

Ecco alcuni degli errori più comuni commessi

  1. Eliminare i carboidrati
    L’alimentazione quotidiana, anche quando si è a dieta, deve sempre prevedere circa un 60% di carboidrati, specialmente complessi (pane, pasta, ecc), un 15% di proteine e un 25% di grassi.
    Nessun alimento deve essere escluso dalla nostra alimentazione: la regola di base è quindi assumere poco, ma di tutto.
    I carboidrati inoltre danno un notevole senso di sazietà, eliminandoli dalla proprio alimentazione spesso non si raggiunge il senso di sazietà e si finisce per spiluccare altro cibo, soprattutto formaggi, stuzzichini della più varia natura, dolci ecc… Tutti cibi certamente più calorici e dannosi per la salute.
    Eliminando i carboidrati si ha una repentina perdita di peso, perché si diminuiscono notevolmente le calorie introdotte, ma si perdono soprattutto liquidi e non grassi, nel momento in cui vengono riassunti non si riprendono i liquidi ma i chili persi.
    Infine, una dieta strettamente ipocalorica, soprattutto se protratta nel tempo, porta a un rallentamento del metabolismo: così diventa molto più difficile dimagrire e si rende necessario modificare varie volte il regime alimentare, sia sotto forma di calorie sia nella composizione dei vari principi nutritivi”.
  2. Eliminare i legumi
    Smettere di mangiare i legumi, o le patate, è un altro errore da non commettere. Si possono al limite sostituire le patate o i legumi, al pane o alla pasta in alcuni pasti, ma senza eliminarli dalla nostra alimentazione. Questi preziosissimi alimenti forniscono un importante apporto di proteine e di fibre alimentari utilissime per il normale funzionamento del nostro intestino. Le proteine fornite dai legumi sono definite nobili proprio per sottolinearne la qualità e l’importanza.
  3. Eliminare i grassi
    E’ logico che nel corso di una dieta è necessario scegliere quali grassi consumare e privilegiare quelli di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale.
    Tra i grassi vegetali è meglio preferire quelli insaturi o monoinsaturi a quelli saturi: come l’olio d’oliva che pur avendo le stesse calorie degli altri oli ha il vantaggio di essere molto più saporito rispetto agli altri oli e in questo modo è possibile utilizzarne di meno, ma soprattutto è ricco di sostanze che hanno un ruolo protettivo nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni. Alcuni acidi grassi poliinsaturi contribuiscono a mantenere basso il livello del colesterolo (olio d’oliva, pesce, in particolare pesce azzurro) . I grassi sono poi molto importanti per il trasporto delle vitamine liposolubili.
  4. Seguire diete iperproteiche per lungo tempo
    Tra le diete più famose, molte sono quelle che privilegiano le proteine, ma un apporto proteico importante, per lungo tempo, ha effetti dannosi sui reni; infatti la digestione finale delle proteine produce scorie azotate che devono essere eliminate attraverso i reni, causando così un sovraccarico di questi organi.
  5. Sottoporsi a diete monotematiche
    Mettersi a dieta pensando di nutrirsi quasi esclusivamente con un solo alimento porta, di nuovo, a squilibri dal punto di vista nutritivo. La famosa – o per meglio dire famigerata – “dieta del minestrone”, ad esempio, comporta il rischio di carenza di ferro, poiché dalle verdure l’assorbimento di ferro è molto scarso. Scegliere di mangiare solo mozzarella, pensando che si tratti di un formaggio magro e leggero, è un altro errore frequente: 125 grammi di mozzarella contengono le stesse calorie di 60-70 grammi di grana o di gorgonzola.
  6. Saltare i pasti
    Questo errore produce l’effetto di arrivare affamati a cena, il pasto non va mai saltato, così come non vanno mai saltati gli spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio (che spezzano il digiuno e aiutano ad arrivare meno affamati a pranzo e a cena, contribuendo alla buona riuscita della dieta), purché ci si orienti su alimenti poco calorici come frutta, yogurt, ecc.) e la prima colazione che deve comprendere sia le proteine che i carboidrati..
  7. Utilizzare i prodotti light
    Pane, cracker, snack e merendine, tutto espressamente “ ultra-light”.
    Spesso contengono grassi saturi nemici giurati per la salute. Quasi tutti gli snack dolci o salati di origine industriale risultano particolarmente saporiti e morbidi grazie all’utilizzo di grassi vegetali idrogenati, cioè resi solidi con un processo che porta alla formazione proprio di grassi saturi. Attenzione però anche alla dicitura oli vegetali di cui non è specificato il seme o il frutto perché tra questi sono compresi anche gli oli tropicali, come l’olio di cocco e di palma, ricchi di acidi grassi saturi, tipo l’acido miristico, laurico e palmitico, che sono altrettanto dannosi.
    Inoltre i prodotti light, a ridotto apporto calorico, possono rivelarsi un’arma a doppio taglio, in quanto spesso se ne consuma una quantità eccessiva, nell’errata convinzione che poiché si tratta di alimenti o di bevande light non facciano ingrassare. Questo tipo di prodotti possono essere inseriti nella dieta, ma con limitazioni ben precise.

 

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