Distiroidismo causa obesità o l’obesità causa distiroidismo ?

Quando è l'obesità che altera la funzione tiroidea e non viceversa . . .

Quando è l’obesità che altera la funzione tiroidea e non viceversa?

Frequentemente incontriamo persone in sovrappeso od obese, che presentano valori di TSH aumentato, ed assumono Levotiroxina a causa di un sospetto ipotiroidismo; frequentemente l’aumento del TSH è indicato come la causa della stessa obesità, nel senso che l’obesità è il risultato di una ipofunzione tiroidea. Per riequilibrare la situazione di ipo-funzione tiroidea viene quindi prescritta Levotiroxina.

In molti casi questa prescrizione non ha un effetto dimagrante e la maggioranza delle persone obese rimane tale nonostante l’assunzione di Eutirox.

Sono stati pubblicati articoli che per es. evidenziano come, negli anziani, un aumento di TSH, e quindi una situazione di lieve ipotiroidismo non ha un significato patologico e che soprattutto nell’anziano il TSH si possa innalzare senza che questo significhi una ipofunzione della tiroide e quindi una somministrazione di Levotiroxina può essere controindicata, perchè talvolta il TSH elevato è del tutto normale. (Leggi gli articoli: articolo 1, articolo 2)

Oggi sappiamo che anche l’aumento della massa grassa e la resistenza insulinica presente nelle persone obese determinano una alterazione del TSH che non significa necessariamente ipotiroidismo.

Una ricerca pubblicata su Endocrine  ha valutato con attenzione quale fosse il reale significato di valori elevati di TSH in soggetti gravemente obesi confrontati con soggetti normopeso.

Di solito, se il TSH elevato significa “ipotiroidismo” c’è nell’organismo uno specifico innalzamento del colesterolo, mentre se la funzione tiroidea è conservata questo non avviene.

I ricercatori italiani, dell’Università di Pavia, hanno evidenziato come nei soggetti fortemente obesi i valori di colesterolo non erano alterati, mentre risultavano innalzati in modo significativo nei soggetti del gruppo di controllo. In questi ultimi quindi il TSH elevato rappresentava davvero un segno di ipotiroidismo mentre nei primi dipendeva evidentemente da una interferenza del tessuto adiposo(articolo). Il modo in cui l’obesità interferisce con la regolazione tiroidea non è ancora del tutto chiarito, anche se la resistenza insulinica e il possibile ruolo di specifiche citochine infiammatorie  sono fortemente sospettati come maggiori responsabili. (articolo)

In pratica quindi in una condizione di obesità, la scelta di impostare una terapia sostitutiva tiroidea non può fare riferimento al solo valore di TSH, ma deve tenere in considerazione anche il valore di colesterolo e i valori complessivi di risposta individuale.

E’ quindi l’esatto opposto di ciò che si pensa di solito: che cioè l’ipotiroidismo faccia ingrassare. In molti casi può essere vero il contrario, che l’essere obesi e avere sviluppato resistenza insulinica, interferisca sulla regolazione ormonale, semplicemente aumentando il TSH e senza ledere la funzione tiroidea.

Per controllare questi aspetti possiamo agire su altri segnali di regolazione, cambiando l’alimentazione, controllando l’infiammazione da cibo, o assumendo alcuni specifici integratori con i quali possiamo modificare i segnali di pericolo ed evitare trattamenti farmacologici inutili.

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