
Fin dall’antichità è risaputa l’importanza che il cibo ha per la salute. IPPOCRATE diceva “Il tuo cibo è il tuo rimedio” e “Il modo in cui ci si nutre determina lo stato di salute”.
Sorge spontanea quindi la domanda ma quale è la dieta da seguire per un buono stato di salute?
Non esiste in realtà un modo di alimentarsi che vada bene per tutti e per tutte le età. Esistono alcune norme generali da seguire, ma le esigenze nutrizionali variano da persona a persona secondo il clima, l'età, l'attività, la struttura fisica.
Ci viene però in aiuto il Ministero dell'Agricoltura Americano che ha recentemente reso disponibile su web www.mypyramid.gov la nuova Piramide degli Alimenti. Il simbolo della MyPyramid, oltre a rappresentare le proporzioni raccomandate di alimenti da ciascun gruppo, enfatizza l'importanza di cambiamenti graduali nella propria alimentazione ed inoltre introduce graficamente l'elemento dell'attività motoria.
La nuova piramide, che sostituisce quella introdotta nel 1992,: introduce una vera e propria rivoluzione nelle metodologie di educazione ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita più attivo, essa infatti evidenzia l'importanza di mangiare una grande quantità di frutta e verdura, ma, rispetto a prima, propone un invito più deciso a praticare esercizio fisico e a ridurre drasticamente l’apporto calorico.
La nuova piramide, innanzitutto, recepisce integralmente due concetti, emersi con chiarezza negli ultimi anni:
- non tutti i grassi hanno le stesse valenze nutrizionali,
- la classica differenziazione tra carboidrati semplici e carboidrati complessi non è probabilmente più adeguata per permettere ai consumatori di selezionare gli alimenti con le migliori valenze salutistiche.
Come organizzare in modo corretto la dieta senza stravolgere le nostre abitudini mediterranee?
Per quanto riguarda i Grassi privilegiare il consumo dei grassi “salutari” ovvero gli acidi grassi poliinsaturi che troviamo negli olii e nel pesce, soprattutto in quello azzurro ricco di acido linolenico e linoleico (meglio conosciuti come omega-3 ed omega-6).
Non dimentichiamoci che negli olii troviamo anche una discreta quantità di vitamina E che svolge una buona azione antiossidante contrastando l’ effetto negativo svolto dai radicali liberi .
Per questi motivi alla base della nuova piramide alimentare troviamo cibi integrali e oli vegetali il cui consumo è consigliato in quasi tutti i pasti.
Per quanto riguarda i Carboidrati, privilegiare i carboidrati integrali anche se la situazione italiana va valutata con maggiore cautela. Non va infatti dimenticato che la pasta all’italiana, preparata con semola di grano duro e cotta al dente, è caratterizzata secondo la maggior parte degli autori da un basso indice glicemico, che la fa collocare tra gli alimenti da favorire e non tra quelli da limitare.
Per quanto riguarda le Proteine Sarebbe opportuno, rifornire il nostro organismo ogni giorno di circa 1 grammo di proteine per chilogrammo di peso ideale (ossia il peso consigliabile in rapporto all’altezza, al sesso e all’età). Le proteine si trovano principalmente nelle carni (circa 22-25 grammi per 100 grammi di carne) e nel pesce (circa 17 –20 grammi circa per 100 grammi), oltre che nei legumi (per esempio, nelle lenticchie secche si trovano 22-23 grammi circa di proteine per 100 grammi di prodotto).
Sull’alcool la posizione degli esperti è divisa: comunque, mentre si fa strada la convinzione che, in assenza di controindicazioni, consumi moderati di alcool (10% delle calorie introdotte con l’alimentazione, indicativamente 1-2 bicchieri al giorno) non comportano effetti nocivi sulla salute in generale, e possono ridurre il rischio cardiovascolare.
Per quanto riguarda i supplementi Vitaminici i nutrizionisti ritengono che rispettando un adeguato apporto di frutta e verdura fresche (di cui il nostro paese è ricco) si assumono una quantità di vitamine e minerali più che sufficienti.
Ma vediamo nello specifico alcuni consigli per una dieta salutare prendendo spunto dalle linee guida della nuova piramide alimentare americana.
I grassi devono essere poli-insaturi o insaturi e non devono superare il 30% delle calorie. Assolutamente sconsigliati i grassi saturi come il burro e la margarina e i grassi idrogenati, quelli presenti come emulsionanti negli alimenti industriali.
Importante, poi, rafforzare il ruolo delle verdure e della frutta assumendoli con una certa costanza.
Considerando che una porzione corrisponde a una tazza, ecco alcune delle nuove linee di condotta, proposta dall'amministrazione americana:
2 tazze di frutta al giorno
2,5 tazze di verdura al giorno
3 tazze di verdure scure la settimana
2 tazze di verdure gialle la settimana
3 tazze di fagioli, lenticchie o altri legumi la settimana
3 tazze di verdure con amido come le patate la settimana
Inoltre è bene sottolineare che i cereali consumati devono essere integrali, che la dose di sodio non deve superare i 2,3 mg al giorno. Per quanto riguarda le proteine si consiglia di aumentare il consumo di pesce e carni bianche, diminuendo quello di carne rossa; latte e latticini sono consigliati in dosi ridotte.