I radicali liberi sono sostanze che si formano naturalmente all’interno delle cellule quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se teniamo presente che l'ossigeno è presente oltre che nell'atmosfera terrestre anche all'interno del corpo umano (circa 1/4 del corpo umano è costituito di ossigeno) si può comprendere quanto presenti siano i radicali liberi e quanto facilmente si possano formare.

Una certa quantità (quella che potremmo definire i radicali liberi "fisiologici") vengono prodotti dal nostro stesso organismo, in particolare da . . .
  • globuli bianchi per contrastare le infezioni e le allergie
  • globuli rossi per meglio utilizzare l'ossigeno presente nel sangue
  • tessuto dei vasi sanguigni per tenerne sotto controllo la contrazione

Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono molecole particolarmente instabili in quanto possiedono un solo elettrone anziché due. Questo li porta a ricercare un equilibrio appropriandosi dell’elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto, molecole che diventano instabili e che a loro volta ricercano un elettrone e così via, innescando un meccanismo di instabilità a “catena”.

I radicali liberi sono di due tipi:
  • endogeni che si formano naturalmente nel nostro organismo;
  • esogeni che provengono dall’esterno (inquinanti dell’aria, fumo, combustione della benzina, raggi ultravioletti, cibi con residui chimici, fritture, etc.).