Influenza: la prevenzione inizia a tavola

Secondo l' associazione dei Microbiologi Clinici Italiani l' influenza stagionale quest'anno sarà più dura da sconfiggere Occupiamoci di capire quali cibi/nutrienti possono essere utili a migliorare la nostra alimentazione al fine di aiutare il nostro sistema immunitario a combattere i mali di stagione

Secondo l’ associazione dei Microbiologi Clinici Italiani l’ influenza stagionale quest’anno sarà più dura da sconfiggere rispetto agli ultimi due anni perchè oltre al ceppo pandemico del 2009 (virus A/H1N1) ci saranno altri due ceppi diversi da quelli che hanno circolato negli ultimi due anni (un ceppo B e un ceppo H3N2) e pertanto richiederà un’attenzione maggiore da parte di tutti noi.

Occupiamoci ora di capire quali cibi/nutrienti possono essere utili a migliorare la nostra alimentazione al fine di aiutare il nostro sistema immunitario a combattere i mali di stagione.

Aglio L’ aglio, che contiene allicina, é un potente battericida e può essere utilizzato come antisettico, come preventivo dell’influenza e come curativo di alcune malattie delle vie respiratorie, esso infatti ha attività espettorante. Si rivela quindi un presidio naturale particolarmente interessante se tra i sintomi dell’influenza c’è anche la tosse con catarro; (in caso di tosse secca il rimedio da prediligere è la malva) L’aglio inoltre, per le sue proprietà, è eccellente anche nell’influenza intestinale, posto che si riesca a tollerarlo. Il consiglio è di mangiarlo crudo, spesso però non viene utilizzato o perchè non si sopporta il sapore o per evitare di ritrovarsi con un alito sgradevole o perchè non si digerisce in questi casi si potrà preparare una tisana a base di limone e aglio o acquistare degli integratori a base di aglio, che non creano fastidi; attenzione però per coloro che hanno una pressione arteriosa bassa

Vitamina D Ci siamo già occupati in passato dell’integrazione con Vitamina D nella prevenzione dell’influenza. Uno studio, pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, ha dimostrato che i bambini che prendono supplementi di Vitamina D hanno il 40% di possibilità in meno di ammalarsi. La Vitamina D aiuta le cellule immunitarie a individuare e distruggere i batteri e i virus. In cucina si trova nei latticini, nel pesce, nelle uova, nel fegato e nelle verdure verdi. 
Approfondimento Continuiamo ad occuparci di influenza…la prevenzione con la Vitamina DVitamina D fonte di salute e benessere

Beta-carotene Il beta-carotene è un precursore della vitamina A appartenente alla famiglia dei carotenoidi. Questi ultimi, oltre a stimolare un’azione anticorpale imponente, svolgono funzioni protettive sul timo, una ghiandola che si trova sotto la tiroide e che, se funziona regolarmente, produce molti linfociti T, detti anche “Killer”, che abbattono tutti gli agenti infiammatori e infettivi. Via libera allora per una dieta anti-influenza (ma anche per guarire più in fretta, se ci si è già ammalati!)a carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli e cime di rapa

Vitamina C Per prevenire i malanni di stagione, è importante fare scorta di vitamina C contenuta in grandi quantità in agrumi, pomodori, kiwi, ananas, frutti di bosco, broccoli, cavolfiori, prezzemolo e peperoni.

Vitamina E Infine non deve mancare la preziosa vitamina E contenuta nel germe di grano, nella mandorle, nelle nocciole, nei semi di girasole secchi, nell’olio extravergine di oliva e nell’olio di semi.

Vitamine del gruppo B Le vitamine del gruppo B sono coinvolte oltre che nella sintesi di RNA e DNA nell’accrescimento e nella riproduzione delle cellule, fra cui quelle del sangue; inoltre sono importanti per garantire il benessere del tessuto nervoso e il buon funzionamento del sistema immunitario.

È stato osservato in pazienti con carenza di  vitamina B12 che la sua integrazione è in grado di indurre un aumento di alcune popolazioni di linfociti, i globuli bianchi che dirigono il funzionamento del sistema immunitario, e di stimolare l’attività di particolari cellule di difesa, dette Natural Killer.

La vitamina B9 (acido folico) sembra svolgere un ruolo importante nella difesa dalle infezioni respiratorie nei bambini.

La vitamina B6 è importante per un buon funzionamento del sistema immunitario in quanto è coinvolta nella sintesi delle proteine che costituiscono gli anticorpi.

Anche la carenza di vitamine B5 e B3 può comportare una minore efficienza della risposta immunitaria

E’ bene osservare che poiché le vitamine del gruppo B sono idrosolubili e non immagazzinabili, necessitano di essere assunte quotidianamente durante i pasti o eventualmente assunte  mediante integratori soprattutto nei soggetti più cagionevoli come anziani e bambini.

Selenio È un minerale traccia, presente nel nostro organismo in quantità limitatissime, e tuttavia essenziale per una molteplicità di funzioni. Una di queste è certamente la difesa delle cellule dai radicali liberi: essendo infatti un potente antiossidante, ritarda l’invecchiamento dei tessuti in generale. La sua azione risulta maggiormente potenziata se è presente contemporaneamente la vitamina E. L’assunzione di selenio inoltre contribuisce a combattere le infezioni polmonari e l’influenza virale, come dimostra uno studio  condotto dai ricercatori dell’Università della North Carolina che ha evidenziato come una deficienza nell’assunzione di selenio possa promuovere lo sviluppo di epidemie d’influenza, oltre ad aggravare i danni prodotti dal virus. Tra gli alimenti ricchi di selenio ricordiamo il lievito di birra, le carni (muscolo e interiora), pesci e frutti di mare, cereali, noci brasiliane, broccoli, cavoli, cetrioli, ravanelli, aglio, cipolle, e prodotti del latte.

Zinco Questo minerale, aiuta l’organismo a migliorare la risposta immunitaria in modo naturale esso influenza la reattività dei linfociti e per questo motivo è indicato, dal punto di vista terapeutico, in tutte le alterazioni dell’immunità in senso deficitario come nell’iperattività (allergie). Lo zinco è quindi un minerale fondamentale per la salute del sistema immunitario; secondo  uno studio effettuato dall’università di Helsinky con quotidiane assunzioni di integratori di zinco pari a 75 mg o più si ha una riduzione della durata del raffreddore del 42 %. Per dosaggi inferiori, lo zinco invece non si è dimostrato efficace. Attenzione quindi ai dosaggi!

Nel trattamento del raffreddore, gli integratori alimentari di zinco sono quindi presidi naturali utili e sicuri, eventualmente anche in associazione a vitamina C, o echinacea Gli alimenti che contengono le maggiori quantità di zinco sono di solito quelli con un alto contenuto proteico, come le ostriche, il pesce, le carni rosse, le carni bianche ed il pollame, ed in quantità leggermente inferiori i legumi, soprattutto i fagioli ed i cereali.

Rame Per prevenire le influenze e i raffreddamenti il rame potrá  essere assunto in associazione a oro e argento o a manganese

rame-oro-argento: aumentano la capacità reattiva di difesa del nostro organismo.

manganese-rame: un composto perfetto per preparare l’organismo ad affrontare l’autunno. L’azione di manganese-rame sul sistema immunitario aiuta a evitare raffreddore, mal di gola, tosse, influenza e ogni altra manifestazione infettiva delle vie respiratorie. perfetta per preparare l’organismo ad affrontare l’autunno.

In caso di febbre, processi infiammatori e infettivi, raffreddori, si potrà agire in modo mirato: assumendo da 1 a 5 dosi giornaliere di rame (almeno 3 all’inizio, da ridurre poi in base al miglioramento). I cibi maggiormente ricchi di rame sono crostacei, noci, fegato, legumi, piselli, funghi e cioccolato.

Tè verde Il tè verde è uno degli antiossidanti più importanti che abbiamo in natura, grazie alla sostanza ECGC (Epigallocatechingallato), cento volte più efficace della vitamina C contro i radicali liberi. In questa salutare bevanda ci sono le catechine, un particolare tipo di polifenoli, molto efficaci contro i ceppi influenzali. Se non gradite il tè verde, potreste sostituirlo con il tè rosso (noto anche come karkadè), che oltre ad avere un gusto molto gradevole è in grado di stimolare il sistema immunitario e lenire il dolore. Approfondimento: Prevenire l’influenza con il tè verde

I probiotici. I probiotici ovvero i cosiddetti “fermenti lattici” sono fondamentali nell’influenza e addirittura indispensabili se questa si manifesta con sintomi gastrointestinali Sono essenziali per lo sviluppo e il buon funzionamento del sistema immunitario, oltre che dell’intestino. I probiotici si ricavano anche da alcuni alimenti indigeribili che ne garantiscono la crescita come i fruttoligosaccaridi, carboidrati derivati dal fruttosio, con l’importante ruolo di riserva energetica per l’organismo, l’insulina e gli amidi di frutta e verdura. Mangiate quindi cereali, vegetali e tante banane. Rimandiamo all’articolo: I probiotici e i prebiotici

Integrare la dieta con fibre solubili. Si trovano principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Ma anche negli agrumi e nel miele. Hanno la capacità di combattere le infezioni e garantiscono al corpo tutte le vitamine e i sali minerali essenziali per contrastare l’influenza. L’ideale sarebbe per esempio a colazione, mangiare fibre solubili accompagnate da yogurt naturale: un mix perfetto per riequilibrare il corretto funzionamento intestinale.

Concludiamo ricordando ancora una volta che la prevenzione inizia sempre a tavola!!!!

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