Ipersensibilità alimentare e radicali liberi

Ipersensibilità alimentare e radicali liberi  –  Riportiamo un lavoro eseguito alcuni anni fa sulla correlazione ipersensibilità alimentari-dieta-risposta ossidativa.
 
Ipersensibilità alimentare: incremento del lag-time, riduzione del livello di ossidazione e del colesterolo in adulti che seguono una dieta basata sul test DRIA (per la ricerca delle ipersensibilità alimentari)
Perrone G, Cestaro B, Cazzola R, Ostan B, Speciani AF.
 
Abstract del lavoro presentato al Congresso Mondiale di Allergologia di Vancouver (Canada), 7-12 settembre 2003, nella sezione ‘Food Allergy’
 
L’esistenza di ipersensibilità alimentare induce un aumento nella produzione di radicali liberi endogeni nell’organismo, con una probabile interferenza sull’equilibrio ossidativo. La riduzione della tolleranza ai cibi è strettamente individuale.
In questo studio preliminare abbiamo indagato la possibilità che una dieta normocalorica, impostata in base alle ipersensibilità individuali modifichi la risposta ossidativa di individui soprappeso
Abbiamo valutato il livello di colesterolo plasmatico, il lag-time (un test in vitro che esprime la resistenza allo stress ossidativo) e i valori di idroperossidi plasmatici in 14 soggetti che si sono sottoposti al test DRIA per individuare la presenza di intolleranze alimentari. Il test DRIA è un test di provocazione non convenzionale messo a punto per valutare mediante un computer la caduta di forza muscolare che si ripete a ogni contatto della mucosa orale con lo stesso alimento (somministrato in forma liquida).
Per tre mesi, 9 dei 14 soggetti hanno seguito fedelmente una dieta di rotazione: 2 hanno abbandonato lo studio e 3 hanno mangiato liberamente. Abbiamo quindi confrontato con un T test a doppia coda la media dei lag-time e dei perossidi all’inizio dello studio e dopo tre mesi. Nei soggetti che hanno seguito correttamente la dieta, risultati negativi al controllo con il test DRIA abbiamo riscontrato differenze significative (p=0.0022) non presenti nei soggetti che hanno seguito una dieta libera. Gli stessi soggetti hanno mostrato una regressione lineare (p=0.0225) tra colesterolo (ridotto) e lag-time (incremento positivo). Questi risultati incoraggianti sulla relazione tra dieta e stress ossidativo suggeriscono l’utilità di ulteriori studi.
Discussione . . .
  • Esiste una stretta relazione tra dieta e stress ossidativo.
  • Questi risultati incoraggianti vanno ulteriormente approfonditi.
  • E’ probabile che la dieta corretta sia strettamente individuale.
  • Questo studio conferma una relazione importante tra livello di colesterolo e lag-time.
  • E’ probabile che l’infiammazione abbia un ruolo importante nell’equilibrio ossidativo.
  • Anche l’infiammazione minima persistente potrebbe essere dovuta all’assunzione di cibi quotidiani.
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