La frutta buona che fa bene

Qualche curiosità e le proprietà di alcuni frutti esotici che arricchiscono le nostre macedonie..

La frutta buona che fa bene

La frutta con l’arrivo del bel tempo, diventa regina sulle nostre tavole, con essa infatti arriva anche la voglia di mangiare delle belle macedonie, soprattutto perché finalmente arriva sulle nostre tavole la frutta più buona, fragole, ciliegie, pesche, ma da un po’ di tempo a questa parte anche la frutta esotica rientra tra i nostri frutti preferiti, come spesso consigliamo stiamo attenti alla stagionalità di frutta e verdura, preferiamo quella del nostro territorio ma talvolta anche frutti che vengono da molto lontano sono ricchi di proprietà salutari. Iniziamo da quelli più conosciuti come le banane, i kiwi e l’ananas. La banana arriva dall’America Centrale, ma è originaria della giungla del sud-est asiatico, e ora è sempre presente sulle nostre tavole. La polpa della banana, è ricca di vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina C, vitamina PP e,  in misura minore di vitamina E, di sali minerali  come calcio, fosforo, ferro e potassio e di carboidrati, ha proprietà nutrienti, ri-mineralizzanti e stimolanti per la pelle. Il suo punto di forza è l’elevata presenza di potassio, minerale prezioso per la salute del nostro sistema cardiovascolare, stimola la diuresi, la banana è quindi consigliata a chi soffre di ipertensione. Molti si preoccupano dell’apporto calorico di questo frutto, in realtà ha solo 25 Kcal in più della mela (60 Kcal per 100g), è chiaro che se si sta seguendo una dieta ipocalorica forse è meglio non abusarne, ma visto le proprietà non sarebbe corretto eliminarla. Il kiwi è stato esportato in America per la prima volta nel 1962, fu chiamato così dal nome dell’uccello kiwi simbolo della Nuova Zelanda, arrivato in Italia nel 1970 ora lo coltiviamo direttamente e siamo anche i maggiori produttori al mondo. Ricchissimo di vitamina C è sufficiente consumare un Kiwi al giorno per coprire il nostro fabbisogno giornaliero, grazie a questa vitamina il Kiwi è particolarmente efficace nella prevenzione dell’influenza, del raffreddore e in generale rafforza il sistema immunitario, utile anche per i problemi circolatori in gravidanza, come pesantezza alle gambe, teleangectasie, vene varicose ed emorroidi. Non dimentichiamo il suo importante potere antiossidante, combatte efficacemente i radicali liberi e quindi l’ invecchiamento; il suo contenuto di acido ascorbico è in grado di trasformare il colesterolo in sali biliari espellendolo dall’organismo. Oltre alla vitamina C e al potassio è ricco di vitamina E, rame e ferro utili nei casi di anemia e debolezza, svolge anche un’importante azione regolatrice dell’apparato digerente.
L’ ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee, originario dell’America del Sud, oggi è coltivato in Africa, Sud-America, Asia e Australia. Da molti questo frutto è conosciuto per le sue proprietà “brucia grassi”, in realtà contiene un enzima la bromelina che favorisce la digestione delle proteine.  La bromelina ha spiccate proprietà antinfiammatorie e antiedemigene, favorisce la decongestione delle sedi di infiltrazione cellulitica facilitando il riassorbimento dell’essudato. Per quanto riguarda i processi digestivi, la bromelina rende  facilmente e velocemente assimilabili anche le proteine più complesse. Per questo ne è consigliata l’assunzione a fine pasto, l’ananas però deve essere fresco e non in scatola poiché la bromelina è sensibile al calore, qualsiasi processo di lavorazione la distrugge.  Questo frutto è indicato per tutti, anche se coloro che soffrono di ulcera o assumono anticoagulanti e le donne in gravidanza devono moderarne il consumo.
Il mango appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae ed è di origine indiana.  Ricchissimo di vitamina A, assumere metà mango al giorno ci permette di coprire il 40% dell’apporto giornaliero corretto di vitamina A e il 15% di quello di vitamina C. Ricordiamo la presenza  anche di altri oliogoelementi come potassio, zolfo,magnesio oltre a fibre e glucidi, per questo è un frutto energizzante, molto digeribile leggermente lassativo e diuretico. Non è indicato per chi soffre di diabete o disturbi renali. 
L’avocado originario dell’America Centrale, era già  parte dell’alimentazione degli indigeni Aztechi e Maya prima dell’ arrivo degli Spagnoli, oggi è diffuso in America latina, California Florida, ma anche in Israele e Spagna, è un frutto particolare di colore verde violaceo seme unico  e una polpa burrosa ricca di grassi, infatti fornisce circa 200 Kcal per 100 g di alimento; tra i grassi in particolare è ricco di acido grasso linoleico, presente anche nelle olive e nell’olio d’oliva extravergine, e di Omega 3, i cosiddetti grassi buoni perché favorisco la produzione del colesterolo buono (HDL) e ostacolano il deposito di quello cattivo (LDL), l’avocado è quindi indicato nella prevenzione dell’arteriosclerosi, e delle patologie cardiovascolari ostruttive. Oltre ai grassi  troviamo in particolare vitamina A ed E potenti antiossidanti insieme al glutatione e alla luteina, utili nel combattere i radicali liberi causa di invecchiamento e perdita di elasticità delle membrane cellulari. Grazie al suo contenuto in Vitamina D, aiuta l’assorbimento di calcio e fosforo, aiutando ad avere ossa e denti più sani e resistenti contro osteoporosi e artrosi, aiuta a diminuire il prurito nelle dermatiti ed altre patologie dermatologiche o allergie della pelle, infine ha anche poteri antinfiammatori. Uno degli ultimi vantaggi riscontrati nell’avocado è la capacità di rallentare l’assorbimento del glucosio a livello intestinale, e quindi di regolazione dei livelli di glicemia, ottimo per i diabetici.
La papaia proviene dalla Costa Rica e dal Brasile la cavità centrale è piena di semini neri non commestibili. Il primo grande pregio sono le calorie solo 40 per 100g, ricchissima di vitamina A C ed E, ha proprietà antiossidanti e antiradicali liberi oltre a stimolare il sistema immunitario, svolge un’azione protettiva nei confronti di molteplici patologie: cardiovascolari, cutanee, otorinolaringoiatriche e neoplastiche. Infatti la vitamina E protegge le membrane cellulari dai processi di degradazione (lipoperossidazione), con attività antiossidante e anti-radicali liberi. Di solito viene consumata a fine pasto poiché la presenza di un enzima, la papaina, facilita la digestione delle proteine con un effetto simile alla bromelina dell’ananas e all’actinidina del kiwi. La papaia fermentata è oggi al centro di numerose ricerche, tra cui quelle del Prof. Luc Montagnier per la sua azione  antiossidante  e di stimolo del sistema immunitario e di prevenzione nelle malattie degenerative.
Concludiamo con la regina di alcuni cocktail la Granadilla, Maracuja o Passion Fruit, originaria del Sud America e dell’Africa, ce ne sono diverse varietà, in generale si tratta di un frutto tondo dal sapore dolce acidulo, polpa gelatinosa ricca di semi commestibili.

Abbastanza calorico, circa 90 Kcal per 100 g di alimento, è ricco di vitamina A, B12 e C, ha una discreta quantità di proteine (2,2%) e sali minerali in particolare fosforo, ferro e potassio (un solo frutto contiene in media quello di due-tre banane), quindi ottimo per chi soffre di ritenzione idrica, gastrite e colite,  utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, possiede  anche proprietà antiossidanti.

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