Merenda: deve essere un mini pasto

E' importante però dare alla merenda la giusta importanza: non deve essere solo un "riempitivo", ma un vero e proprio minipasto, prevedendo scelte diverse a seconda delle situazioni, dell'età e dei gusti del bambino.

La merenda deve essere un’abitudine salutare e non un semplice spuntino

Il momento della merenda è un momento molto apprezzato da tutti i bambini, è importante però dare alla merenda la giusta importanza: non deve essere solo un “riempitivo”, ma un vero e proprio mini pasto, prevedendo scelte diverse a seconda delle situazioni, dell’età e dei gusti del bambino.

Ecco alcune semplici regole per una sana alimentazione:

  1. Per avere un’alimentazione equilibrata fai 5 pasti al giorno: Prima colazione, merenda di metà mattina, pranzo, merenda di metà pomeriggio e cena. 
  2. Fare merenda è una buona abitudine, non saltarla, mangiucchiare tutto il giorno è sbagliato. 
  3. La merenda è un piccolo pasto, deve fornire il 5-7 % di tutta l’energia che ti serve durante il giorno. 
  4. Se non sei soprappeso dopo aver fatto sport puoi fare una merenda più ricca.
  5. La merenda deve solo ricaricarti, non deve farti arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato, tra la merenda e il pasto, pranzo o cena, devono passare almeno due ore. 
  6. Varia spesso la tua merenda, in modo da variare anche i nutrienti che ti fornisce: una porzione di frutta fresca, o un frullato, o una merendina, o meglio ancora una torta fatta in casa, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti. 
  7. Ricorda che sui prodotti confezionati, come le merendine e i prodotti da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio una merendina può contenere mediamente da 120 a 200 Kcal, questo ti aiuterà a mangiarne la quantità giusta. 
  8. Goditi la tua merenda, non mangiarla mentre studi o guardi la TV. 
  9. Muoviti il più possibile: cammina, corri, sali le scale di casa a piedi, fai giochi di movimento, così potrai tenerti sempre in forma. 
  10. Controlla regolarmente peso e altezza, in modo da stabilire se è sempre quello giusto.

Inoltre ricordiamo che nell’offrire la merenda al piccolo è importante tenere presenti le sue preferenze alimentari. Per fare provvista di energia non è necessario ricorrere sempre allo zucchero. Se il bambino preferisce il salato, può andare benissimo anche il pane o la focaccia, mini toast con formaggio e prosciutto cotto. No invece alle patatine, che anche se sono le merende più gradite dai bambini, sono le meno raccomandabili sotto il profilo nutrizionale, per l’elevata quantità di grassi che possono contenere.
Ottimo è lo yogurt, per la sua ricchezza di calcio e di proteine; per non far stancare il bambino si può variare l’aspetto e il gusto, arricchendolo con alcuni pezzetti di frutta, cereali, frutta secca o biscotto. Ideale è anche la frutta che fornisce poche calorie ma molte vitamine. Oltre che mangiarla può essere un complemento in forma di succo o spremuta.
La merenda deve variare anche in base all’età e al carattere del bambino: se un bambino passa la maggior parte del suo tempo a disegnare, a giocare in cameretta o a guardare la televisione, cosa da non fare, non ha bisogno di una merenda molto energetica. In questo caso per un bambino di due anni la merenda ideale è a base di frutta fresca, frullata o in macedonia, mentre per uno più grandicello (4-5 anni) può andare bene una fetta di torta di mele o di crostata e una spremuta, oppure un panino con il prosciutto cotto o una focaccia con il pomodoro a fettine.
Se al contrario il bambino è scatenato e non sta un attimo fermo, la sua merenda sarà fatta di cose più sostanziose per fargli reintegrare le calorie che brucia con la sua incontenibile vivacità. Per un bimbo di due anni può andare bene uno yogurt con miele e biscotti, oppure una fetta di pane con una spremuta. A quattro anni può mangiare l’intramontabile pane e cioccolato, un gelato al fior di latte, una focaccia al formaggio o un toast con un succo di frutta.
Inoltre quando si prepara la merenda attenzione anche alle abitudini di vita: se per esempio i ritmi familiari portano a ritardare l’ora di cena, la merenda potrà essere particolarmente sostanziosa e anticipare una parte del pasto serale, in modo che il bambino non arrivi affamato e anche andando a dormire subito dopo mangiato, non accusi problemi di digestione durante la notte e si svegli la mattina dopo con il desiderio di fare colazione, importantissima per iniziare la giornata con sprint.

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