La nuova Piramide alimentare

Nella nuova piramide non troviamo solo le frequenze e le porzioni ottimali dei vari alimenti, ma anche consigli per uno stile di vita sano...

La nuova Piramide alimentare  –  La III conferenza Internazionale del centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee (CIISCAM) tenutasi a Parma si è conclusa con un aggiornamento della piramide alimentare, che coinvolge lo stile di vita di tutta la popolazione adulta, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Alla base della nuova piramide , a sorpresa, non ci sono immagini di cereali, insalata o frutta ma bensì un chiaro messaggio di modifica dello stile di vita  non a caso infatti  appaiono parole come:

 

ATTIVITA’ FISICA ovvero mantenersi attivi: per stile di vita fisicamente attivo, idoneo a prevenire l’obesità e gli altri rischi per la salute, si deve intendere innanzitutto un tipo di comportamento che dia la preferenza, nell’espletamento delle attività quotidiane, all’uso dei propri muscoli piuttosto che all’uso di macchine. Ad esempio, ogni qual volta è possibile, camminare invece di usare l’auto, salire e scendere le scale piuttosto che servirsi dell’ascensore, e così via. A completamento di tutto ciò, un adulto sano può aggiungere, quattro o cinque volte la settimana, un’attività fisica di almeno trenta minuti, di intensità sufficiente a provocare una evidente sudorazione. Questa attività deve rientrare nelle normali abitudini e rappresentare un’esigenza al pari dell’igiene della persona. Un’attività fisica regolare è la base per stare bene sia nel corpo che nella mente.

CONVIVIALITA’ ricordiamoci che il mettersi a tavola deve essere inteso come momento che va oltre il nutrimento stretto, e che deve diventare un momento in cui la famiglia, gli amici si incontrano. Con la scusa del cibo ci si può incontrare dopo tanto tempo, si può chiacchierare amabilmente, gustando cibi prelibati. Dunque cibo come occasione di socializzazione, consumato con gli altri membri della famiglia o del gruppo, come momento di aggregazione e di scambio di notizie e di emozioni, non consumato in solitudine oppure con l’attenzione rivolta non a quello che si mangia, ma ad uno schermo che sta davanti a noi sia esso computer o televisione. Perché non è solo importante COSA si mangia ma COME si mangia.

STAGIONALITA’ dobbiamo imparare a preferire i prodotti stagionali in quanto soddisfano meglio il fabbisogno del nostro organismo nei diversi periodi dell’anno. Le nostre esigenze nutrizionali, infatti, non sono identiche in estate o in inverno, e la Natura si adatta, fornendoci a seconda del momento i nutrienti più utili. Per fare un esempio basta pensare a cosa si trova in inverno: troviamo gli agrumi ricchi di vitamina C, sostanza antiossidante nota per la sua attività immunostimolante, cioè di aiuto alle difese del sistema immunitario che nella stagione fredda vengono messe a dura prova.

 

PRODOTTI LOCALI    dobbiamo riabituarci al consumo dei prodotti della nostra terra e di stagione, non subire passivamente le abitudini che le grandi catene di distribuzione vogliono farci assumere , leggere attentamente la provenienza dei prodotti, preferire quelli delle nostre regioni e quando è possibile la vendita diretta dal produttore; evitiamo di mangiare una bella coppa di fragole in qualsiasi mese dell’anno, perché in questo modo contribuiamo ad inquinare costantemente l’atmosfera per le emissioni dei mezzi di trasporto occorrenti per portare il prodotto dai vari posti del mondo alla nostra tavola.

VARIARE I COLORI oltre al gusto e alle qualità nutrizionali anche il colore ha un ruolo importante nella scelta dei cibi. La gradazione cromatica di ciò che abbiamo nel piatto non solo influenza la gradevolezza del pasto ma nel caso di frutta e verdura indica la presenza di pigmenti, ossia i coloranti naturali dei vegetali che in molti casi sono benefici per la nostra salute.

BERE ACQUA l’altro caposaldo alla base della piramide: bere acqua, tanta acqua, evitando le bevande zuccherate, ricordiamoci che la quantità corretta di acqua da assumere nella giornata è di 30 ml di acqua per kg di peso per fare un esempio un uomo di 70 kg dovrebbe bere 30 x 70 = 2,1 litri

Queste parole, potrebbero sembrare insolite ma in realtà si rifanno al vecchio concetto di  “diaita” cioè  “stile di vita” o “modo di vivere”.

Le suddette  parole, esortano a uno stile di vita salutare oltre che a un’alimentazione sana, indicano che lo scopo della nuova  piramide è soprattutto educativo: serve a  far capire agli italiani che devono muoversi, vivere con piacere il cibo, scegliere alimenti di stagione che provengono dalla zona dove si abita.

 

La nuova piramide alimentare si basa sui principi fondamentali della dieta mediterranea ma non indica i consumi, bensì educa a comporre i pasti in modo corretto.

Queste, insomma, sono le regole che dobbiamo tener presenti ancor prima di sederci a tavola.

Per quanto riguarda l’assunzione di vino appare la scritta “bere con moderazione nel rispetto delle tradizioni sociali e religiose”: per bere moderato si intende il limite di 1-2 U.A al giorno pari a 1-2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 U.A per la donna, o comunque una dose corrispondente circa al 10% dell’apporto calorico giornaliero da assumere preferibilmente durante i pasti, oltre queste quantità gli effetti positivi di prevenzione di malattie cardiovascolari e invecchiamento, legate alle sostanze contenute nel vino, vengono superate dagli effetti negativi provocati dall’alcol. Una unità alcolica (U.A) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che si trovano in 125 ml di vino, 330 ml di birra, e 40 ml di superalcolico, ricordiamo che 1 grammo di alcol corrisponde a 7 Kcal.

Vediamo ora la distribuzione dei pasti e la frequenza di somministrazione:

al primo livello ci sono i cereali (preferibilmente integrali), mentre frutta e verdura devono entrare a far parte di tutti i pasti della settimana. Una nota interessante: nella piramide appare il cous-cous (un tempo non considerato in quanto non tipico della tradizione italiana) questo sta a significare che finalmente non vengono trascurate le tradizioni culturali, religiose e le diverse identità nazionali. La dieta mediterranea proposta con questa nuova piramide è rivisitata all’insegna della modernità e del benessere, l’ intenzione che emerge è di adattarsi alle esigenze attuali di tutte le popolazioni mediterranee, nel rispetto delle varianti locali diverse da Paese a Paese e spesso da regione a regione.

Se saliamo ancora nella piramide, troviamo gli alimenti che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, ovvero il latte e i latticini, l’olio d’oliva, la frutta a guscio e le spezie per insaporire i cibi, utilissime per ridurre il sale.

 

Esaminiamo adesso come in questa piramide varia l’apporto di proteine

Secondo la Società italiana di nutrizione umama S.I.N.U. i livelli di assunzione raccomandati di nutrienti erano i seguenti:

  •       Carne: 3-4  volte alla settimana.
  •       Pesce: 3-4 volte alla settimana
  •        Uova: 1 volta alla settimana (2 uova) oppure 1 uovo 2 volte settimana
  •       Legumi: 1 volta alla settimana Come piatto unico
  •        Formaggi: 2 volte alla settimana.
  •       Affettati: 1-2 volte alla settimana.

Nella nuova proposta della piramide cambiano le frequenze  e si consigliano  i cibi che si devono introdurre durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti:

–  due o quattro porzioni di uova,

–  due o più porzioni di pesce e legumi,

–  una o due porzioni di pollame.

–  Solo in cima alla piramide troviamo gli alimenti con cui è bene non esagerare:

–  una porzione di salumi,

–  due porzioni (o meno) di carne rossa e di dolci.

Sommando tutte le porzioni indicate nella piramide si arriva al totale dei 14 pasti settimanali. Questo strumento, perciò, è utile e innovativo perché non dà soltanto indicazioni “astratte” sulla qualità dei cibi da introdurre nella dieta. È infatti la prima volta che la piramide viene strutturata con gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri cibi necessari a completarlo distribuiti a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale.

 

Il messaggio fondamentale è comunque quello di educare la gente a capire quali siano gli abbinamenti più salutari fra i vari cibi, per costruire ogni giorno una dieta bilanciata e sana  e ci ricorda che per raggiungere e mantenere uno stato di benessere è fondamentale correggere lo stile di vita.

 

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