In menopausa si ingrassa più facilmente . . . le donne hanno ragione !

Secondo una ricerca pubblicata recentemente su Diabetes le donne con il passare degli anni (in menopausa) ingrassano più facilmente degli uomini e questo dipende dall'attività di un enzima, Aldh1a1, che con gli anni aumenta ed è responsabile della produzione di grasso viscerale.

In menopausa si ingrassa più facilmente . . . le donne hanno ragione !  –  Secondo una ricerca pubblicata recentemente su  Diabetes  le donne con il passare degli anni (in menopausa) ingrassano più facilmente degli uomini e questo dipende dall’attività di un enzima, Aldh1a1, che con gli anni aumenta ed è responsabile della produzione di grasso viscerale. Dall’azione di questo enzima, che inizierebbe a lavorare instancabilmente solo dopo una certa età, si produce acido retinoico che a sua volta determina lo sviluppo di grasso viscerale.
L’attività di questo enzima Aldh1a1 sembrerebbe infatti correlata all’attività ormonale più precisamente alla quantità di estrogeni presenti. Nella donna in età giovanile l’enzima lavorerebbe poco per l’elevata quantità di estrogeni prodotti da parte delle ovaie ed aumenterebbe invece con la diminuzione del livello di tali ormoni. Ricordiamo che la diminuzione del livello di estrogeni, è responsabile dei molti sintomi delle donne in menopausa (vampate di calore, insonnia, alterazioni del tono dell’umore……..)    
Lo studio è stato effettuato dai ricercatori della Ohio State University e pubblicata sulla rivista Diabetes 2013 Jan;62(1):124-36. doi: 10.2337/db11-1779. Epub 2012 Aug 28.

Autocrine function of aldehyde dehydrogenase 1 as a determinant of diet- and sex-specific differences in visceral adiposity.   
Yasmeen R, Reichert B, Deiuliis J, Yang F, Lynch A, Meyers J, Sharlach M, Shin S, Volz KS, Green KB, Lee K, Alder H, Duester G, Zechner R, Rajagopalan S, Ziouzenkova O.

Tale ricerca si è svolta sui topi: sia in questa specie animale sia nell’uomo infatti è presente l’enzima Aldh1a1, responsabile dell’ingrassamento. Un gruppo di topi maschi e femmine sono stati messi a confronto, e sottoposti allo stesso tipo di dieta, molto ricca in grassi. Tra questi, dopo alcuni giorni di prove e pasti, le femmine hanno mostrato maggiori livelli dell’enzima osservato e un maggior accumulo di adipe rispetto ai maschi. Tra le cavie, quelle a cui l’Aldh1a1 è stato geneticamente inibito sono rimaste, invece, di pari peso e di pari misure rispetto a prima. Dimostrando che è proprio il forte lavoro di tale enzima a compromettere l’equilibrio, e a causare l’aumento di grasso localizzato.

E’ bene notare che la ricerca, svolta unicamente sui topi, non ha ancora dimostrato se tale scoperta possa aprire la strada a cure che prendano di mira l’enzima incriminato, per aiutare il sesso femminile a combattere eventuali casi di obesità o sovrappeso.

 

Cosa fare quindi nel frattempo al fine di combattere i kili di troppo che l’attività di quest’enzima ci regala?

La risposta è molto semplice bisogna porre molta attenzione alla propria alimentazione e prendere coscienza delle modifiche del proprio corpo che nel corso degli anni cambia  e pertanto bisogna adeguare la propria alimentazione a questo cambiamento, non è facile da comprendere perché si pensa generalmente che le esigenze nutrizionali siano inalterate con l’età, non è vero sono molto variabili e dipendono da più fattori.

Un altro termine da interpretare correttamente è svolgere attività fisica che non vuol dire necessariamente iscriversi in palestra ma può significare semplicemente camminare, spostarsi in bicicletta, fare le scale, andare a ballare…………..; ricordiamo l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione dell’osteoporosi. È fondamentale comprendere che l’ attività fisica non deve essere vista come strumento per perdere peso ma come divertimento, qualcosa che fa parte della propria vita, che ci aiuta a controllare il peso o più precisamente migliorare il rapporto massa grassa/massa magra
settimana.

Per concludere ricordiamo come il grasso accumulato nel giro vita sia un pericolo per la salute

Il grasso viscerale infatti ha un ruolo metabolico attivo: produce sostanze che agiscono sulle arterie favorendo la formazione di placche, produce sostanze che aumentano l’insulino-resistenza e favoriscono lo sviluppo del diabete, produce acidi grassi liberi che agendo sul fegato, aumentano l’insulino-resistenza e alterano i livelli dei grassi e degli zuccheri nel sangue. Ricordiamo inoltre come l’obesità viscerale produce sostanze in grado di attivare i processi infiammatori, responsabili di numerose patologie a tale proposito rimandiamo ai numerosi articoli  scritti precedentemente

 

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