Uva: miniera di salute

L'uva protagonista della vendemmia, buona per fare il vino ottima per il nostro organismo

Nella mitologia greca Dioniso era una delle divinità più strettamente legate alla terra, al ciclo vitale, all’energia naturale.

Inizialmente era il dio della vite e dell’uva, ed era una presenza benefica; solo successivamente verrà indicato anche come dio del vino, dell’estasi, della frenesia.  Nel bene e nel male, nella prosperità e nel caos, la civiltà mediterranea ed europea è strettamente legata a una delle sue piante più antiche, la vite, e al suo frutto, l’uva. Furono proprio i Greci a sviluppare la viticoltura e portarla in Italia; gli Etruschi appresero quest’arte e la trasmisero ai Romani.
Tecnicamente, l’uva è un’infruttescenza: il grappolo non è che un insieme di frutti, composto dagli acini, le bacche della vite, uniti tra loro dal raspo. L’uva può spaziare tra diverse tonalità di colore, dalla più chiara delle uve bianche alla più scura delle uve nere, e tra tantissime varietà; la principale distinzione è fra uva da tavola, di cui l’Italia è il maggior produttore mondiale (coltivata soprattutto in Puglia, ma anche in Sicilia), e uva da vino. L’uva che conosciamo in genere deriva dalla specie vitis vinicola o vite comune, che produce frutti sia per la consumazione alimentare sia per il vino; la vitis labrusca, originaria dell’America del Nord, è meno diffusa e dà la cosiddetta uva fragola. L’uva da tavola più diffusa è, tra le uve bianche, la varietà Italia, insieme alla Vittoria e alla Regina; tra le nere, Red Globe e Rosada. L’uva  può essere conservata in frigorifero anche per una settimana, ma non va lavata, se non subito prima dell’uso.
L’uva è una piccola farmacia,  è dissetante e purificante e nel contempo nutriente, energetica e una miniera di virtù terapeutiche.
Ricordiamo che  100 grammi di uva corrispondono a circa 69 kcal; per circa l’80 per cento l’uva è composta d’acqua, per il 17 per cento da zuccheri, e poi proteine, aminoacidi, grassi, minerali e vitamine. Tra i minerali, il più presente è il potassio, di cui l’uva è ricca; poi fosforo, calcio e magnesio; tra le vitamine, la A, alcune del gruppo B, la vitamina C, la K; gli zuccheri presenti sono fruttosio e destrosio.

In generale,  trova impiego soprattutto nelle manifestazioni cliniche e funzionali del sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare ed insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie (per le proprietà astringenti) e ai disturbi legati alla menopausa.
Per quanto riguarda il consumo alimentare, è importante sottolineare che buona parte dei componenti salutari sono contenuti nella buccia, quindi l’acino andrebbe mangiato intero.
Vediamo ora più in dettaglio quali proprietà terapeutiche sono associate ad ogni singolo componente chimico.
Gli antocianosidi, contenuti nelle foglie di vite, esercitano attività angioprotettrici: diminuiscono la permeabilità dei capillari e ne aumentano la resistenza. Nelle foglie si ritrovano anche Proantocianidoli, in grado sia di rafforzare l’attività angioprotettrice, sia di favorire un depotenziamento pressorio.
Le procianidine – tannini catechinici contenuti nelle foglie – esercitano un effetto antimutageno (correlato all’attività antiossidante), utile per prevenire l’invecchiamento cutaneo e le patologie a carattere cronico- degenerativo; in analogo modo, le procianidine esercitano una blanda inibizione enzimatica, favoriscono il corretto funzionamento del sistema periferico vascolare e, da ultimo, vantano buone potenzialità migliorative a livello oftalmico.
L’olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi; di conseguenza, esercita un’aziona lassativa (lubrificante) ed ipocolesterolemizzante. Surrogato dell’olio di mandorle dolci, per uso esterno espleta proprietà per lo più emollienti; l’olio di vinaccioli, associato agli antocianosidi delle foglie, concorre all’azione vasoprotettrice, donando elasticità alla pelle (capacità di stabilizzare elastina e collagene).
Le Proantocianidine sono contenute soprattutto nei semi dell’uva purpurea: queste esercitano proprietà fortemente antiossidanti, perciò utili come coadiuvante delle terapie chemio nei malati di cancro (in particolare, attenuazione degli effetti collaterali).
Il resveratrolo è un composto stilbenico riscontrato in particolare nelle radici di vite: questa sostanza è utile nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, poiché migliora la fluidità del sangue, diminuendo pertanto il rischio di eventuale aggregazione piastrinica.
I polifenoli contribuiscono a mantenere elastica la pelle, contrastando la degradazione di collagene ed elastina; inoltre favoriscono l’inibizione dell’ossidazione delle LDL.
I sali minerali contenuti nell’uva sono utili per la formazione dell’emoglobina, per stimolare la secrezione della bile e per favorire la digestione; inoltre, i sali minerali fungono da diuretico in particolare potassio e rimineralizzante.
Le vitamine espletano proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.
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