Natale senza troppe rinunce

Molti di noi guardano i giorni delle festività natalizie con terrore pensando alla bilancia, chi è a dieta da tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e i risultati raggiunti, ma anche chi non è a dieta ma attento alla linea si preoccupa. Abbiamo pensato a qualche consiglio per preparare il cenone della vigilia e il pranzo di Natale scegliendo delle pietanze che soddisfano la gola senza rovinare la linea.

Natale senza troppe rinunce  –  Molti di noi guardano i giorni delle festività natalizie con terrore pensando alla bilancia, chi è a dieta da tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e i risultati raggiunti, ma anche chi non è a dieta ma attento alla linea si preoccupa. Abbiamo pensato a qualche consiglio per preparare il cenone della vigilia e il pranzo di Natale scegliendo delle pietanze che soddisfano la gola senza rovinare la linea.

Spesso alla fine di pranzi o di cene molto ricche ci si sente davvero sazi, e questa brutta sensazione rischia di farci vivere queste riunioni conviviali come delle maratone di cibo e non come un momento per ritrovarsi e godere insieme cibi sfiziosi ma leggeri.

Per limitare i danni è sufficiente seguire alcuni facili consigli, che senza farci fare rinunce improponibili, ci consento di godere di questi giorni di festa e di mantenere la nostra linea.


Le regole fondamentali sono tre:

Evitare eccessi senza saltare i pasti

Aiutare l’organismo a  eliminare le scorie bevendo acqua e mangiando frutta verdura e legumi

Muoversi di più

 

Alcuni consigli su come e cosa preparare per i pranzi e le cene delle feste:

Iniziamo dalla preparazione delle pietanze: Per stare leggeri è utile limitare i grassi e possiamo farlo in tanti modi: scegliendo carni che già a vista si presentano più magre, facendo una selezione di salumi (meglio il prosciutto del salame); oltre alla carne possiamo pensare anche ad un pranzo a base di pesce. Per quanto riguarda i condimenti cerchiamo di preferire l’olio extravergine d’oliva, meglio se a crudo.

Un altro aspetto importante riguarda la cottura scegliamo quelle tradizionali come la cottura al forno o in padella antiaderente. Se cuciniamo della verdura possiamo pensare alla cottura al vapore, al forno o alla piastra evitando  “se possibile” i fritti.

Antipasti: per quanto possibile inserire nel menù le verdure, riducendo così la quantità di olive, salse, condimenti e salumi, caratteristici delle feste.

E’ bene cercare di arrivare a tavola con “poca fame” vanno quindi rispettate le merende o il break della mattinata meglio se a base di frutta, carote, sedano o finocchi crudi.

 Primi Piatti: le calorie dei primi natalizi soddisfano in genere il fabbisogno giornaliero, in questo caso fare attenzione alla quantità, una porzione di lasagne da 80-100 g corrispondono a un apporto di circa 700 Kcal.

Secondi: in genere, durante queste feste, il menù prevede più secondi. Conviene sceglierne uno solo e, per risparmiare calorie e restare leggeri, orientarsi verso pesce al forno o carne magra.

La tradizione del cotechino e dello zampone tipica del capodanno và rispettata, ma solo con un assaggio, rinunciando però ai formaggi che di solito concludono il cenone.

Contorni: le verdure andrebbero sempre consumate in abbondanza, quello che conta è il metodo di cottura. Niente verdura fritta ma prediligere la verdura cotta alla grigia o al vapore. Evitiamo le verdure cotte con burro e besciamella. Per gli amanti del benessere è tempo di cavoli, broccoli ma anche rape condite con olio extra vergine d’oliva.

Frutta: è vero che è un’ottima fonte di sali minerali e vitamine ma è opportuno limitarne le quantità se poi inseriamo il dolce. Scegliere un solo frutto e nel caso ci fosse la macedonia non aggiungere zucchero. Per la frutta secca dobbiamo ricordarci che 100g sono circa 600 Kcal, quindi attenzione!

Dolce: sarebbe bene evitarlo se si è mangiato la frutta. Se invece alla frutta si preferisce il dolce, anche in questo caso una fettina simbolica è sufficiente per rispettare la tradizione. La scelta tra panettone e pandoro dipende molto dai gusti personali, anche se tra i due il meno calorico è il panettone con 330 kcal per 100g contro le 450 kcal del pandoro. La lotta invece tra torrone e cioccolato è quasi pari, per quanto riguarda il rischio grassi e zuccheri semplici, per le calorie invece sono circa 545 kcal per 100g di cioccolato al latte e 515 kcal per quello fondente, il torrone è un po’ meno calorico circa 479 kcal per 100g.

Bevande: altra nota dolente il vino, che accompagna giustamente le pietanze ma porta con sé le calorie dell’alcol, moderarne il consumo senza dimenticarsi dell’acqua.

Fondamentale, poi, è bere, bere e bere ancora tanta acqua, meglio se naturale: aiuta la funzionalità renale e depura. Un ottimo consiglio è di preparare a fine pasto tisane digestive, magari contenenti semi di finocchio, che aiutano a ridurre la fermentazione intestinale.

Infine, appena possibile, è opportuno fare del movimento: basta una camminata per smaltire qualche caloria di troppo e permettere all’organismo di funzionare in modo più efficiente”.

Per concludere, il 27 Dicembre, potremmo dedicarci a  una giornata di pulizia a base di sola frutta e verdura (minestroni, pinzimoni, macedonia) per “staccare” e attivare i processi di disintossicazione, e trovarci in forma per capodanno.

La “dieta” non deve essere vista come una punizione, in realtà dovrebbe essere una regola di vita, nutrire il nostro organismo  dovrebbe avere come obbiettivo principale quello di fornirgli le sostanze giuste per mantenerlo sano ed efficiente, così anche durante le occasioni speciali, non dovremmo sentirci costretti a fare delle rinunce, ma dovremmo sentirci liberi di fare delle scelte e scegliere cibi sani senza esagerare dovrebbe far parte delle nostre abitudini quotidiane.

 

 

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