Obesità e diabete: un aiuto viene da alcuni cibi

Al V Congresso Mondiale sul Futuro delle Scienza è stato presentato uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell'Università di Milano sugli effetti positivi dell'assunzione di frutti rossi nella lotta all'obesità e al diabete...

Obesità e diabete: un aiuto viene da alcuni cibi  –  Al 5° Congresso Mondiale sul Futuro delle Scienza è stato presentato uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Milano sugli effetti positivi dell’assunzione di frutti rossi nella lotta all’obesità e al diabete.

Lo studio è stato eseguito su cavie alimentate con cibi ipercalorici integrando la loro alimentazione con cibi ricchi di antocianine, come mirtilli, arance rosse, ciliegie, e alla fine del periodo di osservazione i roditori non erano ingrassati e mostravano anche una discreta forma fisica.

I ricercatori hanno potuto così dimostrare come gli antociani, ovvero i pigmenti che colorano di rosso o viola frutta e verdura, e che sono dei potenti antiossidanti agiscono anche sui livelli di infiammazione, coinvolti nella patagenesi di alcune malattie come diabete, obesità, malattie cardiovascolari.

Un altro aiuto contro l’obesità, il diabete, la Sindrome Metabolica e le malattie cardiovascolari correlate si ha dagli agrumi, limone, arancia, e pompelmo, grazie alla naringenina, un flavonoide  di cui sono particolarmente ricchi questi frutti.

Uno studio realizzato dal Robarts Research Institute dell`University of Western Ontario e pubblicato su “Diabetes”, ha esaminato un gruppo di topi sottoposti ad una dieta ricca di grassi in grado di indurre la sindrome metabolica, e un altro gruppo sottoposto alla stessa dieta ma con l’aggiunta di narigenina.

Nel secondo gruppo il flavonoide ha normalizzato il metabolismo del glucosio, riducendo il rischio dei roditori di sviluppare diabete, questo dimostra come la narigenina sia in grado di correggere alcuni dei disturbi metabolici legati alla resistenza insulinica, che tende a modificare il metabolismo dei lipidi causando un aumento dei trigliceridi in circolo, una diminuzione del colesterolo HDL, un aumento del rischio trombotico e ipertensivo, senza dimenticare il legame con sovrappeso e obesità.

Nella lotta al diabete un aiuto viene anche dai legumi, fagioli, ceci, lenticchie, fave e piselli sono un’arma efficace non solo per chi ha valori elevati di glicemia, ma sono in grado di ridurre i rischi di episodi cardiovascolari, questo è quanto è emerso al Congresso dell’European Society of Cardiology.

Sono circa 41 le ricerche che confermano l’effetto positivo dell’assunzione di legumi nella riduzione della glicemia a digiuno e dell’iperinsulinemia.

I legumi non solo riducono i livelli di glicemia postprandiale ma riducono il rischio di episodi ipoglicemici fra un pasto e l’altro. Questo effetto non è determinato da un malassorbimento dei carboidrati provocato dall’assunzione di legumi, ma dalla loro capacità di rallentare l’assorbimento degli stessi evitando così il picco glicemico successivo alla loro assunzione.

Ceci, fagioli, piselli e lenticchie sono in grado anche di ridurre il colesterolo e i trigliceridi postprandiali, questo accade sia nei soggetti diabetici che non, riducendo così il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Per ottenere  effetti benefici sui valori di  glicemia, colesterolo e trigliceridi,  l’assunzione consigliata è di 3 volte la settimana; si può pensare a dei piatti unici come pasta e ceci o fagioli, riso e piselli o seppie coi piselli o i fagioli all’uccelleto, piatti della nostra tradizione facili da preparare e consumare.

 

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