Peccati di gola a Natale senza troppi danni alla linea

Molti di noi guardano questi giorni di festa con terrore pensando alla bilancia, chi è a dieta da tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e i risultati raggiunti...ecco qualche piccolo trucco

Peccati di gola a Natale senza troppi danni alla linea  –  Molti di noi guardano questi giorni di festa con terrore pensando alla bilancia, chi è a dieta da tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e i risultati raggiunti, ma anche chi non è a dieta ma attento alla linea si preoccupa, abbiamo pensato a qualche consiglio per organizzare dei menù attenti alla salute e alla linea, è possibile infatti preparare il cenone della vigilia e il pranzo di natale senza fare troppi danni.

La vigilia di Natale nella tradizione del mondo occidentale ha una valenza simbolica molto importante, nella notte infatti si celebra la nascita di Gesù, la veglia notturna serve da transito verso il mistero della nascita di Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell’umanità, così all’aspetto religioso si è aggiunto quello più moderno della ricca cena, nell’attesa della messa di mezzanotte e del successivo scambio di doni, anche se in alcune regioni d’Italia lo scambio viene posticipato al giorno di Natale caratterizzato dal tradizionale pranzo.

Qualche consiglio per dei menù che rispettino la tradizione ma anche la linea e la salute.

Cena per la Vigilia, nella tradizione di molte regioni alla vigilia di Natale non si mangia la carne e si coglie l’occasione per portare in tavola del buon pesce, magari cucinato con gli agrumi, così abbiniamo alle proprietà salutari del pesce, ricco di acidi grassi omega 3 e omega 6, la ricchezza di sali minerali e vitamine degli agrumi che danno colore alle tavole dei giorni di festa. Negli ultimi anni, fortunatamente, si tende a privilegiare la qualità rispetto alla quantità. Un buon cenone non deve avere molte portate mediocri, ma poche e di notevole qualità, solo così si può apprezzare il buon cibo.

Alcuni  esempi di possibili piatti gustosi ma salutari

Tortino di zucchine, tonno e ricotta

Tartare di tonno, pesce spada o salmone marinati con succo di arancia ed erba cipollina

Linguine integrali ai gamberi

Filetti di cernia agli agrumi

Pandoro tagliato a fettine con salsa di ribes rossi

Pranzo di Natale, qualche piccola trasgressione è concessa, purchè sia limitata al giorno di festa e ci si prenda una pausa “disintossicante” tra Natale e Capodanno, abbiamo pensato a qualche piccolo suggerimento per limitare i danni, anche se sarà difficile metterlo in pratica:

Antipasti: per quanto possibile privilegiare le verdure evitando o riducendo la quantità di olive, salse, condimenti e salumi, caratteristici delle feste. E’ bene cercare di arrivare a tavola con “poca fame” vanno quindi rispettate le merende o il break della mattinata magari a base di carote, sedano o finocchi crudi.

Primi Piatti: le calorie dei primi natalizi soddisfano in genere il fabbisogno giornaliero, in questo caso fare attenzione alla quantità, una porzione di lasagne da 80-100 g corrispondono a un apporto di circa 700 Kcal.

Secondi: in genere, durante queste feste, il menù prevede più secondi. Conviene sceglierne uno solo e, per risparmiare calorie e restare leggeri, orientarsi verso pesce al forno o carne magra.

La tradizione del cotechino e dello zampone tipica del capodanno và rispettata, ma solo con un assaggio, rinunciando però ai formaggi che di solito concludono il cenone.

Contorni: le verdure andrebbero sempre consumate in abbondanza, quello che conta è il metodo di cottura. Niente verdura fritta ma prediligere la verdura cotta alla grigia o al vapore. Evitiamo le patate, i legumi o gli spinaci passati con burro e besciamella. Per gli amanti del benessere è tempo di cavoli, broccoli ma anche rape condite con olio extra vergine d’oliva.

Frutta: è vero che è un’ottima fonte di sali minerali e vitamine ma è meglio non esagerare scegliere un solo frutto, nel caso ci fosse la macedonia non aggiungere zucchero, per la frutta secca dobbiamo ricordarci che 100g sono circa 600 Kcal, quindi attenzione!!!!!

Dolce: sarebbe bene evitarlo se si è mangiato la frutta. Se invece alla frutta si preferisce il dolce, anche in questo caso una fettina simbolica è sufficiente per rispettare la tradizione. La scelta tra panettone e pandoro dipende molto dai gusti personali, anche se tra i due il meno calorico è il panettone con 330 kcal per 100g contro le 450 kcal del pandoro, la lotta invece tra torrone e cioccolato è quasi pari, per quanto riguarda il rischio grassi e zuccheri semplici, per le calorie invece sono circa 545 kcal per 100g di cioccolato al latte e 515 kcal per quello fondente, il torrone è un po’ meno calorico circa 479 kcal per 100g.

Bevande: altra nota dolente il vino, che accompagna giustamente le pietanze ma porta con sé le calorie dell’alcol, moderarne il consumo senza dimenticarsi dell’acqua.

Alcuni suggerimenti per il pranzo di Natale:

Bruschetta al salmone o carpaccio di spada o tonno agli agrumi
Verdure miste in pinzimonio o strudel di radicchio
Cappelletti in brodo o lasagnette vegetariane
Faraona allo spumante o arista al forno al succo di agrumi e insalata di stagione o

Branzino al sale o capesante alla griglia con salsa di limone e prezzemolo con verdure in agrodolce 

Sorbetto al Limone

Panettone o Sfoglie alla pera con gelato alla vaniglia o crema catalana ai mirtilli

 

Dopo il pranzo usciamo  a fare una passeggiata con amici e parenti, utile per rilassarsi un po’ nel silenzio della città o nella quiete della campagna, e per bruciare qualche caloria.

Anche per il cenone di capodanno cerchiamo di osservare le stesse regole che avremo tentato di seguire a Natale, e con questo abbiamo concluso la nostra parentesi alimentare e  auguriamo Buone Feste e un Sereno Anno Nuovo a tutti!

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