Perdere peso in età adulta

L’andamento del peso nel corso della nostra vita influenza il metabolismo, chi è stato sovrappeso da giovane e ora è normopeso, avrà un fabbisogno calorico inferiore a chi è sempre stato nei parametri di riferimento.

In età adulta si ingrassa più velocemente  e si dimagrisce più lentamente

Perdere peso è diffcile a tutte le età, e lo è ancora di più da adulti proprio perchè il nostro orgnaismo cambia e noi dovremmo cambiare di conseguenza.
L’età adulta è l’età in cui si acquista peso più facilmente e lo si perde più difficilmente, ma non è un’impresa impossibile.

Il nostro organismo col passare del tempo si modifica, e anche con uno stile di vita attivo, dopo i 30 anni si inizia a perdere massa muscolare, che viene sostituita dalla massa grassa.
Poiché i muscoli consumano più calorie della massa grassa, l’aumento di quest’ultima comporta un rallentamento del metabolismo, e di conseguenza una diminuzione del fabbisogno calorico che non semrpe viene realizzato nelle scelte alimentari.
Anche il quadro ormonale esercita un’influenza importante, in particolare per le donne, la diminuzione del corredo ormonale femminile e in particolare degli estrogeni, modifica il metabolismo basale.
Questo vale anche per il testosterone maschile, che diminuendo comporta una riduzione del metabolismo basale e della massa magra, mediata dal calo ormonale.
Nelle persone anziane inoltre si assiste a un decadimento del gusto e dell’olfatto, con conseguenze sull’appetito e sulla scelta dei cibi, che rischiano di essere sempre uguali e dai sapori forti, con eccessi di dolce e/o salato, esagerando con i prodotti industriali raffinati.
Anche l’andamento del peso nel corso della nostra vita influenza il metabolismo, chi è stato sovrappeso da giovane e ora è normopeso, avrà un fabbisogno calorico inferiore a chi è sempre stato nei parametri di riferimento.
Questo perché nel momento in cui l’organismo perde massa grassa crede di essere in un periodo di carestia e quindi mantiene una modalità di risparmio energetico invece che di consumo.
Lo scorrere del tempo, il ritiro dalla vita lavorativa, piccoli e grandi disturbi fisici legati all’età, la perdita di persone care, la solitudine rendono l’ultima fase dell’esistenza umana difficile per molti, e spesso il cibo viene usato in modo compensativo, per affrontare queste situazioni e che può portare a carenze o eccessi.
Cosa possiamo fare?
Sicuramente mantenere e curare la muscolatura, con una sana attività fisica, migliora l’umore e accelera il metabolismo.
Vi consigliamo di scegliere della attività che non richiedano un impegno eccessivo dell’apparato osseo, tendineo e legamentose, quindi passeggiate a passo veloce, meglio ancora il nuoto.
Curiamo l’alimentazione aumentando un po’ le proteine, ma facendo attenzione alle calorie, non eccediamo con le proteine animali, assumiamo più spesso legumi o i cosiddetti pseudo-cereali come quinoa e amaranto, che hanno un’elevata quota proteica.
Prendiamoci cura anche della nostra psiche, creiamo o manteniamo in buona salute le relazioni sociali, creiamo situazioni conviviali che ci faranno uscire, muoverci e divertirci, condividere i pasti con gli amici aiuta a mangiare meglio e diversificato.

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