Piramide alimentare e Piatto USA contro l’obesità

La campagna lanciata negli USA, e sostenuta da Michelle Obama, propone una sorta di semplificazione della Piramide Alimentare, mostra infatti un piatto diviso in quattro parti ma non tutte uguali

Piramide alimentare e Piatto USA contro l’obesità  –  Le iniziative per combattere soprappeso e obesità, si moltiplicano, l’ultima campagna è sostenuta addirittura da Michelle Obama, ricordiamo che negli USA 1 cittadino su 4 è obeso, da qui la necessità di educare alla salute, e soprattutto ad una sana e corretta alimentazione.

La campagna lanciata negli USA, e sostenuta da Michelle Obama, propone una sorta di semplificazione della Piramide Alimentare, mostra infatti un piatto diviso in quattro parti, ma non tutte uguali, come nella piramide alimentare frutta e verdura (almeno 5 porzioni al girono) occupano la metà del piatto, un’altra porzione è dedicata ai cereali e un’ultima parte più piccola, ai cibi fonte di proteine, a fianco troviamo un piattino più piccolo per il latte e i derivati.

Nella sua struttura il piatto così diviso sembra riassumere e semplificare la piramide alimentare, frutta e verdura devono primeggiare nella nostra alimentazione seguite dai cereali, soprattutto integrali, il riferimento alle porzioni è necessario ed è quello di non eccedere con le quantità, ovvero mangiare meno e meglio.

E’  bene segnalare che il Dipartimento dell’Agricoltura Americano fornisce altri suggerimenti interessanti come per esempio la riduzione della quantità di sale (riducendo cioè pane e prodotti da forno, piatti preparati e zuppe), l’ eliminazione delle bevande zuccherate, e l’ assunzione di almeno la metà dei cereali utilizzati sotto forma di cereali integrali.

In questa rappresentazione grafica di un ipotetico pasto, probabilmente l’impatto visivo è decisamente più immediato e sensato, ma dal piatto made in USA è rimasta fuori l’attività fisica fondamentale per la salute e il benessere del nostro organismo e per il mantenimento del peso corretto.

La  piramide alimentare classica è forse più complessa ma decisamente più completa rispetto al piatto americano.

In Italia, già nel 2003, si era sentita la necessità di fornire delle indicazioni per una sana e corretta alimentazione, che poi sono state rielaborate nel corso degli anni. Il cambiamento di stile di vita, aveva portato ad un aumento della disponibilità di cibo realizzando una situazione di apparente benessere psico-fisico a cui spesso non corrispondeva uno stato di salute; vita sedentaria e scelte alimentari errate avevano portato ad uno squilibrio tra le calorie assunte attraverso il cibo ingerito (entrate) ed il dispendio energetico (uscite) che si manifestava, e si manifesta tuttora, con un aumento di peso.

Il Ministero della Salute aveva affidato ad un Gruppo di esperti il compito di elaborare un modello di dieta di riferimento coerente sia con lo stile di vita attuale che con la tradizione alimentare del nostro Paese. Nasceva così la piramide settimanale dello stile di vita italiano che si basa sulla definizione di Quantità Benessere (QB) riferita sia al cibo che all’attività fisica. Da questo modello è stata elaborata la piramide alimentare giornaliera che indica quali porzioni di ciascun gruppo di alimenti devono essere consumate affinché la nostra alimentazione sia varia ed equilibrata e  compatibile con il benessere.

Il concetto di quantità benessere è strettamente legato alle porzioni di cibo e alla quantità di attività fisica.

Per quanto riguarda le porzioni facciamo riferimento alla quantità in grammi, non esistono cibi buoni o cattivi, evitando naturalmente i cosiddetti Junk –food, il loro effetto dipende dalla quantità consumata giornalmente. Un consumo eccessivo di un solo alimento o un’alimentazione basata sull’uso di pochi alimenti comporta quasi sempre squilibri nutrizionali che portano alla malnutrizione per difetto o per eccesso, la scelta di un adeguato numero di porzioni di cibo deve riguardare tutti i gruppi di alimenti presenti nella piramide giornaliera per essere sicuri di assumere tutti i nutrienti.

La “piramide alimentare giornaliera” si articola in diversi piani in cui sono disposti, in modo scalare, i vari gruppi di alimenti indicati con colori diversi per sottolineare che ciascuno è caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede un differente consumo di porzioni. All’interno dello stesso gruppo è importante variare la scelta allo scopo di ottenere un’alimentazione completa.

Alla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale che sono caratteristici della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza in nutrienti non energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e phytochemicals: composti bioattivi di origine vegetale). Salendo da un piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità energetica che sono da consumare in minore quantità, al fine di evitare il sovrappeso e combattere l’obesità. Ecco alcune indicazioni relative alle quantità benessere (QB) dei vari alimenti:

·          Per la frutta e gli ortaggi si consigliano 5-6 QB porzioni al giorno, con un consumo settimanale di 21 QB di frutta e 14 QB di ortaggi. Una QB di frutta dovrebbe avere un peso di circa 150 grammi: ciò corrisponde a un frutto medio/grande (se si tratta di mele, pere, arance, pesche o simili) oppure a due/tre pezzi in caso di mandarini, prugne, albicocche o altri frutti piccoli.

·          Per pasta e riso la porzione di riferimento (QB) è di 80 g per la pasta secca e di 120 g per la pasta all’uovo fresca. Si consiglia 1 QB di pasta al giorno fino ad un massimo di 8 QB a settimana, tra pasta e riso, meglio se integrali.

·          Per i salumi la porzione di riferimento (QB) corrisponde a 50 g pari a circa 3 fette di prosciutto, se ne consiglia un consumo fino a un massimo di 2 QB settimanali, quindi non tutti i giorni!

·          Per i legumi la porzione di riferimento (QB) corrisponde a circa 30g (secchi) o a 100g (freschi); si consiglia il consumo di 2 QB a settimana.

·          Pesce la porzione di riferimento (QB) è pari a 150 g e se ne raccomanda un consumo settimanale di almeno 3-4 QB

·          Per le uova la porzione di riferimento (QB) è pari ad un uovo, nell’arco della settimana si consiglia di  consumare al massimo 2 QB.

·          Per la carne la porzione di riferimento (QB) è di 100 g di carne (a crudo). Si consiglia di consumare al massimo 3-4 QB alla settimana, quindi non tutti i giorni, scegliendo preferibilmente carni bianche (pollo, coniglio, tacchino).

·          Per i formaggi la porzione di riferimento (QB) corrisponde a 50 grammi di formaggio stagionato e 100 rammi per il formaggio fresco. Ogni settimana si consiglia di consumare al massimo 2 QB.

·          Per i condimenti prediligere olio d’oliva extravergine, la porzione di riferimento (QB) è pari a 10 g e sono consigliati 2-3 QB al giorno, con un consumo settimanale di 20 QB.

È stata elaborata anche una “piramide dell’attività fisica” che alla base ha la più semplice delle attività: camminare a passo svelto. Si consiglia di fare questo esercizio fisico, anche in modo non continuativo, per almeno 30 minuti ogni giorno. Poiché 1 QB corrisponde a 15 minuti di passeggiata, ogni giorno dobbiamo svolgere almeno 2 QB di questa attività fisica.

Via via che si sale nella piramide sono indicate attività fisiche più impegnative che richiedono un minor tempo di esecuzione e/o una minore frequenza nella settimana. In una settimana sono consigliate almeno 12 QB di attività fisica.

 

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