Prevenire l’influenza con il tè verde

Ricordiamo che il tè verde è uno degli antiossidanti più importanti che abbiamo in natura, grazie alla presenza di carotenoidi, clorofilla, polisaccaridi, vitamina C ed E, manganese potassio e zinco.

Prevenire l’influenza con il tè verde  –  Era già emerso da alcuni studi sperimentali ed è stato ora confermato da uno studio giapponese di Keiji Matsumoto della Università Shizuoka in Giappone che alcuni principi attivi contenuti nel tè verde, nello specifico catechine e teanine, proteggono dall’influenza. Gli studiosi hanno sottoposto 100 persone che si occupano di assistenza agli anziani a un trattamento con capsule contenenti catechine e teanine mentre altre 100 hanno ricevuto placebo. Poi hanno seguito queste persone per verificare se effettivamente l’estratto di tè verde è in grado di prevenire l’influenza.
La risposta è affermativa: solo il 4,1% dei soggetti nel gruppo catechine/teanine si è ammalato di influenza contro il 13,1% del gruppo placebo. Da che cosa deriva questo effetto protettivo? Probabilmente da un duplice effetto. Le catechine del tè verde si legano a un antigene virale, emoagglutinina necessario al virus per attaccare le cellule umane, rendendolo quindi inattivo. La teanina invece appare in grado di potenziare la risposta immunitaria. Più precisamente il tè verde ha una buona azione antivirale utile per la prevenzione dell’influenza (è stata documentata la sua forte capacità di contrastare in modo dose dipendente il virus H1N1), nonché un’azione stimolante il sistema immunitario. 
Ricordiamo che il tè verde è uno degli antiossidanti più importanti che abbiamo in natura, grazie alla presenza di carotenoidi, clorofilla, polisaccaridi, vitamina C ed E, manganese potassio e zinco. 
I maggiori benefici per la salute però, sono legati alla presenza dei polifenoli questi ultimi si compongono di 6 tipi di catechine e dei loro derivati (gallati), di cui l’EGCG (EpiGalloCatechinGallato, cento volte più efficace della vitamina C contro i radicali liberi), quantitativamente il più importante, è anche considerato l’ingrediente più attivo per le potenti proprietà anti-ossidanti, tali sostanze sono inoltre presenti in alcuni tipi di  verdura, frutta, nel cioccolato e nel vino rosso. Tutti i tipi di tè li contengono, ma il tè verde in particolare non subendo processi di fermentazione mantiene intatte le proprietà antiossidanti dei suddetti polifenoli
Una buona alternativa al tè verde, qualora non fosse gradito il gusto di questa preziosa bevanda, potrebbe essere una buona tazza di Karkadè noto anche come tè rosso che oltre ad avere un gusto molto gradevole è in grado di stimolare il sistema immunitario e lenire il dolore. Numerose sono le patologie che il tè verde, in base a recenti studi, sembra in grado di prevenire, in quanto sembra agire:

– Nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, riducendo i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi e aumentando i livelli di HDL. Il potente effetto antiossidante del té verde inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL nelle arterie, causa principale nella formazione delle placche arteriosclerotiche, nonché della formazione di trombi causa di infarti e ictus.

– Ha un’azione protettiva nei confronti di malattie neurodegenerative e tumorali

– Ha un effetto benefico sul calo ponderale, a tale proposito consigliamo la lettura di un precedente articolo dal titolo Tè verde più salute meno peso.

Per sorseggiare una  buona tazza di tè verde basterà seguire alcuni semplici accorgimenti:
fino al momento dell’utilizzo, le foglie vanno protette da luce e calore in contenitori d’alluminio o ceramica. L’acqua, se pure sia riscaldata, non deve mai bollire o perderebbe ossigeno, importante per “risvegliare” gli aromi dei tè. L’ideale sarebbe scaldare l’interno della teiera prima di accogliervi l’infuso, aiutando così le foglie a dischiudersi. Alcuni “strumenti del mestiere” possono essere utili per l’infusione: i tè verdi, in particolare, devono dischiudersi senza essere costretti in infusori rigidi o piccoli, e si possono dunque raccogliere nei più malleabili filtri in carta di riso. Ricordiamo che a  determinare il colore verde delle foglie è la mancanza, nella lavorazione, della fase di fermentazione(è l’unico tè che può essere bevuto dagli intolleranti ai lieviti). Dopo la raccolta, le foglie vengono distese su vassoi di bambù ad asciugare; quindi, sono intiepidite perché tornino malleabili e vengono arrotolate, piegate, o attorcigliate; infine nuovamente riscaldate e, ancora una volta, modellate. È allora che sono pronte per essere essiccate definitivamente.
Non dimentichiamoci però che per aiutare il nostro sistema immunitario a combattere l’influenza  tra le varie armi una corretta alimentazione è sempre la migliore, impariamo quindi ad utilizzare alcune vitamine e minerali regolarmente:

Vitamina C è un notevole antiossidante perché stimola il sistema immunitario e l’attività dei globuli bianchi. Svolge un’azione antivirale, antibatterica e antibiotica e quindi una spiccata attività antifluenzale.

Vitamina D questa sostanza è importantissima per non ammalarsi. Un recente studio, pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, ha dimostrato che i bambini che prendono supplementi di Vitamina D hanno il 40% di possibilità in meno di ammalarsi. I ricercatori dell’Università di Copenhagen hanno scoperto che senza questa vitamina le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l’organismo La Vitamina D aiuta quindi le cellule immunitarie a individuare e distruggere i batteri e i virus. In cucina la trovate nei latticini, nel pesce, nelle uova, nel fegato e nelle verdure verdi.

Vitamine del gruppo B aiutano a superare l’affaticamento dovuto al cambio di stagione.

Fondamentali anche i sali minerali:

Lo zinco che stimola il sistema immunitario perchè agisce sullo sviluppo dei linfociti T, le cellule del sangue che attaccano virus e batteri.

Il rame che favorisce l’assorbimento della vitamina C e protegge l’apparato respiratorio per la spiccata attività antinfiammatoria.

Integrare la dieta con fibre solubili. Si trovano principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Ma anche negli agrumi e nel miele. Hanno la capacità di combattere le infezioni e garantiscono al corpo tutte le vitamine e i sali minerali essenziali per contrastare l’influenza. L’ideale sarebbe, a colazione, mangiare fibre solubili accompagnate da un po’ di yogurt naturale: un mix perfetto per riequilibrare il corretto funzionamento intestinale. Ricordiamo l’importanza della prima colazione cerchiamo di  uscire da casa riposati e  ben nutriti per affrontare la giornata con le giuste riserve di energia e nutrienti Non bisogna far passare troppe ore di digiuno tra un pasto e l’altro per non costringere l’organismo, già impegnato a gestire la quotidianità, all’inutile stress di dover attingere alle proprie riserve con il rischio di esaurirle.

Aiutarsi con i probiotici Possiamo anche chiamarli organismi vivi o batteri benefici. Sono presenti nella flora batterica intestinale, essenziale per lo sviluppo e il buon funzionamento del sistema immunitario, oltre che dell’intestino. I probiotici si ricavano anche da alcuni alimenti indigeribili che ne garantiscono la crescita come i fruttoligosaccaridi, carboidrati derivati dal fruttosio, con l’importante ruolo di riserva energetica per l’organismo, l’insulina e gli amidi di frutta e verdura. Mangiate quindi cereali, vegetali e banane. 
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