Ridere fa bene al cuore

Dopo anni di ricerche che hanno dimostrato quanto stress e malumore siano tossici per il cuore e, al contrario, sia benefico il buonumore, si è giunti finalmente a quantificare la dose minima efficace, almeno 15 minuti al giorno di risate...

Aiutiamo il cuore ridendo

In questi giorni su tutti i principali quotidiani  sono apparsi titoli come Quindici minuti di risate al giorno tolgono il medico di torno (Corriere della Sera) o Ridere 15 minuti al giorno fa bene al cuore. Con la crisi gli infarti cresciuti del 15% (Repubblica) questo è ciò che è emerso al Congresso della Società Europea di Cardiologia, in corso a Parigi, dove sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta dall’Università del Maryland sui benefici effetti del buonumore. Stime preoccupanti per le conseguenze dello stress dovuto alla situazione economica.
Dopo anni di ricerche che hanno dimostrato quanto stress e malumore siano tossici per il cuore e, al contrario, sia di benefico il buonumore, si è giunti finalmente a quantificare la dose minima efficace, la “pillola” che protegge dall’infarto: almeno 15 minuti al giorno di risate. Ma devono essere intense, piene, coinvolgenti, come quelle che si scatenano vedendo film capolavori della comicità. Solo così equivalgono ai famosi 30 minuti al giorno di camminata veloce, stabiliti da qualche anno come la “dose minima quotidiana” di attività fisica che protegge dall’infarto.
La ricerca che arriva a definire la dose minima di risate è stata condotta dall’Università del Maryland che ha sottoposto i volontari alla visione di film divertenti come Tutti pazzi per Mary oppure mentalmente stressanti come Salvate il soldato Ryan: sono state eseguite oltre 300 misurazioni e nella quasi totalità i partecipanti dimostravano un aumento del flusso di sangue fino al 50% in più dopo la visione della pellicola mentre succedeva l’opposto dopo aver assistito a sequenze violente o drammatiche. Un consistente e prolungato abbassamento della pressione si è mantenuto per 24 ore manifestato dopo almeno 15 minuti di ilarità suscitata dal film, ma si registra già una dilatazione delle arterie e un calo significativo della pressione dopo appena dieci secondi di risata intensa.
Si sa che le persone con un carattere tendente al depresso – commenta Roberto Ferrari ordinario di Cardiologia all’università di Ferrara e past president dei cardiologi europei – sono più a rischio di malattie cardiovascolari; l’allegria, al contrario, può essere protettiva e adesso è arrivata la conferma scientifica”.
Ma qual è il meccanismo d’azione? “La risata – spiega Ferrari – stimola il cervello a liberare endorfine le quali, a loro volta, agiscono sull’endotelio, il rivestimento dei vasi sanguigni, e favoriscono il rilascio di ossido nitrico: questa sostanza dilata le arterie, riduce l’infiammazione, impedisce al colesterolo di depositarsi sulla parete delle coronarie e previene la nascita di trombi”. Michael Miller, autore dello studio, prescrive il buon umore a tutti i suoi pazienti e dice: “Per verificare fino in fondo gli effetti positivi della risata bisognerebbe studiare persone che hanno avuto un infarto e verificare se l’ ”aggiunta”, alle cure farmacologiche standard, di un programma di emozioni positive su base regolare, può davvero aiutarli a prevenire una seconda crisi cardiaca”.
Attenzione alle emozioni negative! Oggi gli esperti dedicano una grande attenzione al rapporto fra fattori psicologici e salute; e fanno bene, vista la crisi economica globale che stiamo vivendo, una crisi che fa prevedere, per i prossimi mesi, un aumento del 15% degli eventi cardiovascolari in Europa, così come era avvenuto in Irlanda (aumento dei ricoveri nelle unità coronariche del 12%)dopo il crac del 2010. I soggetti più a rischio sono le persone fra i 40 i 60 anni, sia perché hanno un sistema cardiovascolare che potrebbe essere già minato da qualche deposito arteriosclerotico e sia perché più esposti alle conseguenze della crisi economica sotto forma di stress lavorativo, incertezza occupazionale e riduzione del livello economico. Lo stress causato dalla preoccupazione scatena una costante alterazione dell’equilibrio all’interno del sistema cardiovascolare: l’adrenalina prodotta su stimolo del cervello funziona come un vasocostrittore che alla lunga danneggia le arterie, soprattutto quelle che nutrono il cuore e il cervello.
“Le emozioni negative, come ostilità, rabbia, depressione e isolamento sociale, sono cardiotossiche e possono interferire con la prognosi della patologia. I pazienti, che hanno già avuto un infarto, sono particolarmente vulnerabili perché hanno rischiato di morire. Ecco perché una psicoterapia o una terapia comportamentale possono essere, a volte, utili per superare la negatività”.

Non dimentichiamoci poi le altre azioni positive della risata  come ha pubblicato qualche anno fa la neuroscienziata Helen Pilcher:
– la risata attiva 15 muscoli facciali, distendendo il volto e rendendo più tonica e luminosa la pelle del viso; inoltre le belle risate contraggono i muscoli addominali e pettorali, contribuendo a rinforzarli ed elasticizzarli. 
– la risata contribuisce a migliorare il ritmo del respiro e ad abbassare il colesterolo nel sangue. 
– ridere inoltre riduce lo stress e rinforza le nostre difese immunitarie, rendendoci più resistenti agli attacchi degli agenti patogeni. 
– l’allegria inoltre  ci rende più sereni e in forma e, dettaglio non trascurabile, ci aiuta a controllare la linea: ridendo per un’ora bruciamo 100 calorie.
A proposito di dieta infine ricordiamo che esistono molti alimenti con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti (tra cui anche il cioccolato) che riducono la pressione arteriosa e il diabete. Inoltre l’assunzione regolare di alimenti sani influenza salute e longevità molto più della riduzione del  consumo di cibi meno salutari! 
Per concludere una buona ricetta pratica per uno stile di vita salutare, dovrebbe comprendere “dieta equilibrata, trenta minuti di attività fisica tre volte alla settimana e quindici minuti di risate al giorno”. 

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