Speciale Colesterolo

Speciale Colesterolo, cos'è, differenza tra HDL e LDL, stile di vita e terapia per l'ipercolesterolemia. . .

Il colesterolo è un composto organico appartenente alla famiglia dei lipidi steroidei. Nel nostro organismo svolge importanti funzioni biologiche: 
· E’ un ingrediente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule animali, di cui regola fluidità e permeabilità.
· Insieme alle molecole proteiche il colesterolo regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare. 
·  Crescita e divisione cellulare non sono possibili senza colesterolo. 
· Il colesterolo è la sostanza base per la sintesi degli ormoni steroidei e sessuali come aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo ecc…….. ed è il precursore della vitamina D.
·  Il colesterolo prodotto nel fegato viene impiegato in buona parte per la produzione di bile una sostanza secreta nel  duodeno che serve a emulsionare i lipidi alimentari per renderli assorbibili dall’ intestino tenue. 
·  È contenuto nell’emoglobina.
Circa l’80-90%  del  colesterolo totale viene prodotto autonomamente dal nostro organismo, prevalentemente dal fegato e ciò spiega come mai in alcuni soggetti, nonostante un’ alimentazione equilibrata e una attività fisica regolare, i livelli di colesterolo permangano elevati. Quando la produzione endogena è fisiologicamente elevata, come in questi casi, si parla di ipercolesterolemia familiare.
L’ipercolesterolemia è caratterizzata da una concentrazione di colesterolo nel sangue superiore al valore normale.

Livello Colesterolo totale

Colesterolo LDL

Inferiore 200 mg/dl   ideale

Inferiore 100 mg/dl   ideale

200-239 mg/dl  
moderatamente elevato

100-129 mg/dl   
accettabile

240-299 mg/dl 
elevato

130-159 mg/dl   
moderatamente elevato

>299
ipercolesterolemia grave 

Oltre 240 mg/dl  
elevato

Cerchiamo ora di capire quando però  il valore di colesterolo riscontrato agli esami ematochimici  rappresenta un problema e pertanto deve essere trattato farmacologicamente. 
E’ necessario confrontare i valori del colesterolo totale con quelli del colesterolo HDL ( “buono”) e  fare il rapporto tra questi due valori, ovvero colesterolo totale / colesterolo HDL, se il rapporto tra questi due valori è compreso fra 4 e 5, il valore di colesterolo è corretto, anche se il colesterolo totale fosse elevato. 
Ancora qualche precisazione, essendo il colesterolo un lipide, è scarsamente solubile in acqua e per essere trasportato nel torrente circoatorio necessita, di  legarsi a specifiche lipoproteine. 
In particolare esso si lega . . .
alle LDL LIPOPROTEINE A BASSA DENSITA’  “il cosidetto colesterolo cattivo” per il 60-80%. Il colesterolo in eccesso legato a tali lipoproteine tende ad accumularsi sull’endotelio delle arterie, formando aggregati sempre più densi fino a generare delle vere e proprie placche, dette placche ateromasiche. Queste placche fanno perdere la naturale elasticità delle arterie e possono causare gravi danni soprattutto al cuore o al cervello.

alle HDL LIPOPROTEINE AD ALTA DENSITA’ “il cosidetto colesterolo buono” che ripuliscono le arterie catturando il colesterolo in eccesso e trasferendolo ai tessuti più precisamente al fegato, dove viene metabolizzato. Più è alto il livello di HDL nel sangue e minore sarà il rischio di sviluppare aterosclerosi  e tutte le altre patologie correlate all’ipercolesterolemia. In virtù di questa loro caratteristica, negli ultimi anni il ruolo delle HDL è stato rivalutato in maniera importante, tanto che oggi si ritiene più significativo il rapporto tra HDL e LDL, rispetto al valore del colesterolo totale. In genere il colesterolo “buono” (HDL) non dovrebbe essere inferiore al 30% del colesterolo totale (LDL + HDL). Un altro parametro, detto indice di rischio cardiovascolare, mette in relazione il colesterolo totale con le HDL, se tale rapporto è superiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna, il paziente è considerato a rischio.

Ai fini diagnostici  al fine di prevedere il rischio di malattie cardiovascolari ,  sono importanti anche le apoliproteine tra cui ricordiamo le Apo-A presenti nelle HDL, lipoproteine ad alta densità, e le Apo-B prevalenti nelle LDL, lipoproteine a bassa densità e nelle VLDL lipoproteine a bassissima densità entrambi i tipi particolarmente ricchi in lipidi. In particolare più è basso il rapporto tra le apolipoproteine A1 e B più alto è il rischio cardiovascolare.

Quali sono le regole per uno stile di vita che ci aiuti a combattere il colesterolo?

La prima regola smettere di fumare, i composti tossici che si sviluppano durante la combustione sono in grado, da soli, di abbassare i livelli di colesterolo buono (HDL), svolgere una regolare attività fisica che già da sola è in grado di aumentare la frazione di colesterolo buono (HDL) e migliorare il funzionamento del sistema cardiovascolare nonchè ridurre il tasso di lipidi nel sangue, seguire una sana e corretta alimentazione che permetta un miglior controllo del proprio peso, un suo eccesso infatti ne favorisce la formazione.

Per quanto riguarda l’alimentazione ecco alcuni consigli . . .

 

  • Consumare preferibilmente alimenti ricchi di fibre quindi cibi integrali, frutta e verdura e legumi.
  • Aumentare il consumo di pesce, in particolare quello azzurro ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6
  • Ridurre il consumo di grassi animali come burro, lardo, strutto, tuorlo d’uovo, formaggi grassi, carni grasse, frattaglie
  • Scegliere cotture semplici, al vapore, al forno, alla griglia, al cartoccio ed evitare le fritture
  • Evitare gli alimenti contenenti grassi vegetali idrogenati questi sono sicuramente i nemici numero  dell’ipercolesterolemia, la pericolosità di questi grassi deriva dalla loro capacità di innalzare i livelli di colesterolo totale abbassando contemporaneamente i livelli di colesterolo buono, i suddetti grassi sono presenti in quasi tutti gli alimenti quotidiani: brioches, grissini, crackers, biscotti, dolci, noccioline, moltissimi tipi di pane.
  • Utilizzare l’olio d’oliva extravergine  per condire le pietanze
  • Per quanto riguarda le uova considerate le innumerevoli proprietà benefiche di tale alimento (vedi l’articolo: Uova e colesterolo un matrimonio felice) è bene limitarne il consumo solo nei casi di comprovata ipercolesterolemia o in presenza di altre patologie che richiedano il monitoraggio costante dei valori ematici di colesterolo; in assenza di queste controindicazioni è possibile consumare uova, facendo attenzione a non eccedere e a non abbinarle ad altri alimenti ricchi di colesterolo come frattaglie e crostacei o a cibi ricchi di grassi di origine animale come insaccati grassi, burro e formaggi. Ricordiamoci infine che molti alimenti di origine dolciaria contengono tuorlo d’uovo così come alcuni tipi di  pasta vengono preparati aggiungendo all’incirca un uovo ogni 100 grammi di prodotto. 
  • Notevoli benefici sono attribuibili alle noci in base ai risultati di alcuni studi possiamo affermare che il consumo di 40-80 grammi di noci al giorno, in una dieta equilibrata, produce mediamente un calo dei livelli di colesterolo LDL (cattivo) di circa 8-12 mg/dL, mantenendo sostanzialmente invariati i valori del colesterolo HDL (buono). In termini nutrizionali, le noci sono piuttosto ricche di acidi grassi polinsaturi (omega 6 e 3), l’aminoacido arginina precursore dell’ossido nitrico (potente vasodilatatore), vitamina E dalle note proprietà antiossidanti, steroli vegetali e fibra.

LA TERAPIA – Tra i farmaci più usati per combattere l’ipercolesterolemia troviamo le statine, farmaci senz’altro molto efficaci, ma che andrebbero utilizzati solo, dietro prescrizione medica, su una ridottissima percentuale di popolazione, cioè solo nei soggetti che avendo dei valori realmente elevati non riescono a ritornare nella norma con la dieta o con altri comportamenti adatti, e soprattutto se presentano  fattori di rischio concomitanti. Ricordiamoci inoltre che oltre ad un possibile beneficio determinano anche degli effetti collaterali (alterazioni della funzionalità epatica con aumento delle transaminasi e dolori muscolari). E’ inoltre documentato che essi provocano un depauperamento del coenzima Q10 L’ubichinone o CoEnzima Q10 un nutriente importantissimo sintetizzato nei mitocondri, si trova in tutte e membrane cellulari dove ha il compito di mantenere l’integrità cellulare, particolarmente  importante per la conduzione nervosa e l’integrità muscolare. Il Co-Q10 è anche vitale per la formazione della elastina e del collagene. Uno degli effetti della carenza di Co-Q10 è la perdita del tessuto muscolare che porta a debolezza, grave lombalgia, insufficienza cardiaca (il cuore è un muscolo), neuropatia e infiammazione dei tendini e legamenti, che è spesso causa di rotture. 
Interessante è l’approccio con i nutraceutici (nutrienti farmaceutici) ovvero sostanze di estrazione naturale con azioni farmacologiche dimostrate nel modulare in senso fisiologico/salutistico specifiche funzioni dell’organismo.

 

Vedi: Combatti il colesterolo in modo naturale 

 

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