Epatite A colpevoli i FRUTTI DI BOSCO surgelati . . .

L'epatite A è una infezione virale a trasmissione oro-fecale, che si evidenzia con stanchezza, febbre, disturbi gastrointestinali e talvolta ittero. Di solito i colpevoli erano le cozze e le verdure lavate con acqua contaminata da residui fecali. recentemente l'attenzione si è concentrata sui frutti di bosco misti congelati...

Negli ultimi decenni, in Italia, si è assistito a un calo progressivo dell’incidenza di Epatite A come conseguenza delle migliorate condizioni igieniche, sanitarie e socio-economiche che hanno contribuito a una forte riduzione del rischio di trasmissione oro-fecale e della circolazione del virus HAV. Nonostante questo, periodicamente, vi sono stati picchi epidemici che si manifestano regolarmente in alcune Regioni dell’Italia meridionale, associati generalmente al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.
Nell’aprile 2013 sono stati segnalati, tramite il Sistema di Epidemic Intelligence di informazione per le malattie trasmesse da alimenti e acqua (Epis-Fwd) e il Sistema di allerta rapida della Commissione europea (Eers), 2 cluster internazionali di Epatite A: il primo in Paesi nord-europei (presumibilmente legato al consumo di frutti di bosco congelati di importazione extra-europea); il secondo in turisti di rientro dall’Egitto. Inoltre ai primi di maggio sono stati segnalati casi di Epatite A in turisti stranieri che avevano soggiornato in Nord Italia.
Da settembre 2012 ad aprile 2013 il Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta) ha registrato 417 casi di epatite acuta A contro i 167 casi notificati nel corrispondente periodo dell’anno precedente; l’aumento del numero di nuovi casi è registrato nella maggior parte in Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto e in Puglia. 
Al 20 Maggio 2013 in 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati, risulta un incremento delle notifiche di epatite A nel periodo marzo-maggio pari al 70% rispetto allo stesso trimestre del 2012. 
Visto il la repentina ricomparsa di nuovi casi di Epatite A il Ministero della Salute Ministero delle Salute (Informativa) ha emesso una circolare che ne riferisce l’allerta in atto. 
L’epatite A è una infezione virale a trasmissione oro-fecale, caratterizzata da un decorso acuto che si evidenzia con stanchezza, febbre, disturbi gastrointestinali e talvolta ittero. 
Il virus diffonde attraverso l’acqua contaminata e gli alimenti venuti a contatto con quest’ultima. 
Di solito i principali alimenti imputati erano le cozze e le verdure lavate con acqua contaminata da residui fecali.  Nei nuovi casi, i colpevoli invece sembrano stranamente essere i frutti di bosco misti congelati: rintracciati in un cluster familiare del virus individuato in un paziente che aveva consumato una torta guarnita nello scorso mese di aprile. Le indagini su tali frutti di bosco, probabilmente di origine extraeuropea, non sono ancora terminate.  Probabilmente è una contaminazione avvenuta  all’origine del prodotto e  il congelamento non è riuscito a debellare. Solo la cottura ad alte temperature, può inattivare il virus. 
La prevenzione si basa su:
accurato lavaggio con acqua e amuchina di tutti gli alimenti come  molluschi (cozze e vongole) e verdure. Ovviamente meglio se tali alimenti venissero cotti
vaccino contro HAV per tutte le persone che non hanno contratto l’epatite in passato. Il vaccino è composto da virus inattivato, si effettuano 2 somministrazioni a distanza di 6-12 mesi l’una dall’altra. Effetti collaterali alla somministrazione del vaccino: raramente può comparire  febbre, cefalea e dolori muscolari. Il vaccino può proteggere l’organismo dal virus per diversi anni. Contro l’epatite A dovrebbero vaccinarsi tutti i gruppi di persone a rischio che comprendono il personale sanitario (medici, infermieri, studenti in medicina ma anche addetti alle pulizie, alla lavanderia e alle mense degli ospedali), i soggetti che vivono o lavorano in comunità (scuole, caserme, collegi ecc.) e anche il personale dell’industria alimentare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la vaccinazione contro l’epatite A anche a tutti i viaggiatori diretti verso l’Africa, l’Asia, l’America Latina e le aree del Mediterraneo.

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