Gomasio

Vediamo quindi un condimento che può aiutarci a ridurre la quantità di sale perchè rappresenta un'ottima alternativa al sale comune ma è anche ricco di vitamine, sali minerali, grassi insaturi e proteine ed è caratterizzato da moltissime proprietà benefiche.

Che cos’è il Gomasio
Spesso mi capita di visitare pazienti con problemi di ipertensione o donne che lamentano ritenzione idrica, cellulite . . . . . . o ancora affetti da ipersensibilità alimentare. Questi pazienti traggono beneficio seguendo una dieta povera di sale. Ridurre il sale significa ridurre tutti gli alimenti ad elevato contenuto intrinseco di sale come salumi e insaccati, tutti i formaggi, dado da brodo, carni o pesci conservati o affumicati . . . . . Una precisazione a proposito dell’ eventuale ipersensibilità alimentare al sale essa NON può essere imputata al sale come elemento chimico-Cloruro di sodio-in quanto costituenti fondamentali del nostro stesso organismo.  A scatenare la reattività sono piuttosto le eventuali impurità – derivanti per lo più dai processi di lavorazione – che “inquinano” il sale, anche quello cosiddetto “naturale”, rendendolo potenzialmente allergenico o anche  la presenza di un sovraccarico alimentare, in particolare delle sostanze ad alto contenuto di sale.
Vediamo quindi un condimento che può aiutarci a ridurre la quantità di sale perchè rappresenta un’ottima alternativa al sale comune ma è anche ricco di vitamine, sali minerali, grassi insaturi e proteine ed è caratterizzato da moltissime proprietà benefiche.

Il Gomasio è un condimento composto
da sale marino integrale e semi di sesamo tostati tritati.

  ⇒ Gomasio

Il sesamo, al contrario di altri semi, contiene un’elevata dose di sodio che può tranquillamente sostituire il sale e fungere da esaltatore di sapidità, come le alghe che, oltretutto, ne arricchiscono i benefici.
Il Gomasio è un prodotto molto utilizzato nella cucina asiatica ed in particolare in quella giapponese  tanto è vero che questo termine nasce dall’unione di due parole giapponesi, rispettivamente “goma” che significa “semi di sesamo” e “shio” che corrisponde a “sale”. 
Il Gomasio è molto semplice da realizzare e per prepararlo occorrono soltanto due ingredienti, economici e facili da reperire.    Innanzitutto occorre procurarsi dei semi di sesamo biologici e del sale integrale marino che verranno utilizzati in proporzione variabile da 1:10 ad 1:25 a seconda che lo si gradisca più o meno salato. Ad esempio, per 1 cucchiaino di sale occorre aggiungerne 10 o 25 di semi di sesamo tostati. Il consiglio è comunque di non scendere al di sotto del rapporto di 1 a 6 per creare un sapore ottimale e un buon equilibrio di sostanze di cui ciascun ingrediente è ricco.

Vediamo dunque come prepararlo dopo aver procurato gli ingredienti principali.

  • Innanzitutto lavate i semi di sesamo sotto l’acqua corrente e successivamente lasciateli asciugare su una piccola spianatoia.
  • Una volta asciutti, poneteli in una padella antiaderente e tostateli a fuoco medio per 15 minuti, o fino a che non raggiungono un colore dorato e tendono a sfarinarsi tra le dita. Esiste un metodo antico per capire se i semi di sesamo sono ben tostati, ovvero raccoglierli con un cucchiaio asciutto e vedere se vi rimangono attaccati; se ciò dovesse accadere, vuol dire che i semi non sono ancora pronti.
  • Quando si saranno raffreddati, pestateli in un mortaio comune o nel tradizionale Suribachi (mortaio in ceramica giapponese) utilizzando l’apposito pestello, chiamato anche Surikogi. Chi non vuole affidarsi alle soluzioni tradizionali, o semplicemente non ha tempo e modo di reperire questi particolari strumenti, può adoperare un comunissimo mixer da cucina.
  • Terminato questo processo basterà aggiungere il sale marino e mescolare il tutto con cura. (Affinché il sale non perda tutte le sue proprietà, bisogna aggiungerlo sempre a cottura ultimata).
    A questo punto il gomasio è pronto per essere utilizzato come ingrediente per le vostre ricette.

Da questo procedimento ciò che viene fuori è una specie di polverina granulosa di colore beige, alla quale si possono aggiungere anche pezzi di alga Wakame, Nori, semi di canapa o, in alternativa, semi di girasole. In questo modo viene arricchito e rende più invitanti le pietanze che si vanno a preparare. E’ possibile conservare il composto in frigorifero, ben chiuso in un barattolo di vetro, per non più di due settimane.
Proprietà e benefici del Gomasio
La combinazione dei due ingredienti di cui è composto il Gomasio, ovvero semi di sesamo e sale marino integrale, costituisce un ottimo apporto di sostanze benefiche per il nostro corpo.
I semi di sesamo sono ricchissimi di calcio, ma anche di altri minerali come ferro, fosforo, potassio, selenio e magnesio; costituiscono inoltre una fonte di vitamine del gruppo B e di acidi grassi insaturi, Omega 3 e Omega 6.
Il sale marino integrale, invece, oltre a contenere diversi minerali importanti, è una fonte considerevole di iodio. Nel sale raffinato non si riesce a trovare la stessa quantità di iodio che si trova all’interno del sale integrale (a meno che lo stesso non venga aggiunto in maniera artificiale dopo lo svolgimento della raffinatura), poiché tutti i processi che il primo subisce provocano a loro volta l’eliminazione di molte sostanze. Lo iodio è importantissimo per il nostro organismo soprattutto perché stimola il metabolismo e le funzioni endocrine. Sicuramente avete sentito dire che lo iodio è molto consigliato alle persone che hanno problemi alla tiroide o, in maniera preventiva, a chi ha una predisposizione genetica ad avere disfunzioni tiroidee.

Il Gomasio aiuta a  prevenire problematiche come

  • affaticamento psichico,
  • stanchezza o esaurimento,
  • aiuta a migliorare la memoria,
  • rafforza le difese immunitarie,
  • previene le malattie cardiocircolatorie.

Inoltre, essendo una notevole fonte di calcio, il consumo di tale composto è particolarmente indicato per bambini, donne in gravidanza e donne in menopausa. L’apporto di calcio all’organismo è importante per le ossa e per i denti, nonché per la prevenzione dell’osteoporosi.
Chi ha deciso di seguire una dieta vegetariana o vegana e chi non può assumere latte a causa di particolari intolleranze, può optare per un consumo regolare di questa benefica sostanza, per donare al proprio organismo la giusta quantità di calcio di cui ha bisogno, senza dover ricorrere all’assunzione di integratori.
Il Gomasio è come abbiamo detto molto indicato anche per chi soffre di ipertensione, calcoli renali e di altre problematiche relative all’apparato urinario. In questo composto sono presenti gli acidi grassi, come l’omega 3, che svolgono un’importante funzione negli stati infiammatori e prevengono le patologie cardiovascolari.

Il Gomasio possiede per di più un potere antiossidante dovuto alla presenza di tre elementi: il sesamolo, la sesamolina e la sesamina; inoltre, queste ultime due svolgono un ruolo attivo nel controllo del livello di colesterolo nel sangue e, come gli acidi grassi cui abbiamo appena fatto cenno, aiutano a prevenire patologie cardiovascolari, come ad esempio l’arteriosclerosi. In più la sesamina ricopre anche un ruolo molto importante per il fegato, aiutando a limitare i danni derivati dall’ossidazione e migliorando di conseguenza le funzioni epatiche.
Il suo utilizzo è molto vantaggioso non solo per prevenire un gran numero di problemi, ma anche per attenuare in maniera estemporanea alcuni fastidi esistenti.
E’ sufficiente, infatti, ingerire mezzo cucchiaino di Gomasio per alleviare il mal di testa, contrastare i bruciori di stomaco ed eliminare eventuali sensazioni di nausea.

Valori nutrizionali per 100 g di Gomasio

Valore energetico 553 Kcal
Proteine 21,18 g
Zuccheri 0,18g
Grassi totali 46,96 g
Acidi grassi saturi 6,643 g
Acidi grassi monoinsaturi 18,294 g
Acidi grassi polinsaturi  19,969 g
Fibra 6,5 g
Sodio 788 mg
Potassio 158 mg

Come utilizzarlo in cucina
Nella cucina orientale il Gomasio è utilizzato per condire insalate, salse, pane, carne, riso, verdure e più in generale tutti quegli alimenti che si desiderano insaporire in maniera gustosa ma al contempo delicata. E’ il condimento ideale da abbinare ai cereali, perché ne valorizza il gusto donando loro un particolare sapore, molto apprezzato dalla maggior parte delle persone che hanno avuto modo di assaggiarlo. Va usato a crudo, spolverizzato sugli alimenti appena cucinati, per non perdere tutte le sue proprietà nutrizionali che abbiamo precedentemente citato.