I benefici della frutta a guscio

La  frutta a guscio ha un effetto "integratore" grazie al suo elevato contenuto di grassi, è definita “frutta oleosa” o “lipidica”. Si tratta però di grassi buoni, insaturi e polinsaturi (soprattutto della serie Omega-6 e Omega-3), che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo del sangue e a limitare il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. 

I benefici della frutta a guscio
La frutta a guscio come pistacchi, arachidi, noci, mandorle, pinoli, arachidi . . . . . è un’ottima fonte di acidi grassi buoni ma anche di proteine e minerali,  può essere di aiuto nei momenti in cui ci si sente particolarmente stanchi, come in estate per esempio, quando il clima è più afoso, ma non solo: con le giuste dosi, infatti, questi preziosi alimenti possono fornire l’energia giusta per affrontare la giornata, diventando un ottimo spuntino proprio a metà giornata.
La  frutta a guscio ha un effetto “integratore” grazie al suo elevato contenuto di grassi, è definita “frutta oleosa” o “lipidica”. Si tratta però di grassi buoni, insaturi e polinsaturi (soprattutto della serie Omega-6 e Omega-3), che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo del sangue e a limitare il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. 
La frutta a guscio contiene poca acqua, pochi zuccheri e una discreta quantità di proteine: siamo intorno al 12-13% per 100 grammi. Elevati anche i quantitativi di calcio, ferro e selenio, ma anche magnesio, fosforo, rame. Per quanto riguarda l’apporto vitaminico, in generale la frutta secca è molto ricca di vitamine B ed E: per fare un esempio, una porzione di pinoli contiene circa un terzo del fabbisogno giornaliero di vitamina E. La frutta a guscio è un’ ottima fonte proteica è indicata quindi anche nei vegetariani, nei vegani e a chi fa attività fisica. Inoltre, la frutta a guscio contiene un’importante quantità di fibre, essenziali per il corretto funzionamento del nostro intestino.

L’apporto calorico
L’apporto calorico della frutta secca è, di per sé, molto alto: siamo intorno alle 600 calorie per 100 grammi. Tuttavia, come leggiamo nelle linee guida italiane, una porzione di 30 grammi  equivalente a circa 5-6 noci, 10-12 mandorle . . . . , può essere un’ottima alternativa agli spuntini meno salutari.  Un consiglio consumatela a colazione apporterà una discreta quantità di proteine utili a mettere un freno al nostro appetito ottenendo un ottimo  controllo del peso.
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Meglio consumarla tostata

La tostatura permette di distruggere con il calore buona parte dei grassi, tuttavia l’importante è evitare di assumere frutta secca salata: oltre ad aumentare considerevolmente l’apporto calorico, il sale contenuto ad esempio nei pistacchi salati o nelle arachidi è eccessivo, e alla lunga può causare gravi danni alla nostra salute.
L’importanza del “guscio”

Il guscio assicura alla frutta una lunga protezione, che arriva a circa cinque mesi dalla raccolta. In caso ci siano a disposizione confezioni già sgusciate, meglio preferire quelle sigillate: se esposti alla luce, all’aria o al calore, infatti, i grassi insaturi tendono a rovinare il prodotto. In ogni caso, la frutta secca si può conservare tranquillamente in barattoli non trasparenti, e resistere anche per mesi in frigorifero.
Quando evitare il consumo di frutta secca a guscio?

A causa della grande quantità di fibre presenti, la frutta secca è sconsigliata a chi soffre di patologie dell’apparato digerente, come colite, rettocolite ulcerosa, gastrite, ulcera e malattia di Crohn.
Potete cliccare sui seguenti link alla sezione ricette consapevoli troverete alcune idee su come utilizzare la frutta secca a guscio per arricchire delle insalate o preparare una buona torta per la prima colazione

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