Influenza 2013 – Le informazioni dal Ministero della salute (Seconda parte)

INFLUENZA 2013 (Seconda parte)L influenza è un importante problema di Sanità pubblica per il numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante.

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Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile; infatti, per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano 2 dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno 4 settimane.

Il vaccino antinfluenzale, con l’eccezione del trivalente intradermico, va somministrato per via intramuscolare ed è raccomandata l’inoculazione nel muscolo deltoide per tutti i soggetti di età superiore a 2 anni; nei bambini fino ai 2 anni e nei lattanti la sede raccomandata è la faccia anterolaterale della coscia.

Il vaccino influenzale trivalente intradermico (0,1 ml) è preconfezionato in siringa speciale per inoculazione intradermica. Il sito di somministrazione raccomandato è la regione del deltoide; questo vaccino è indicato nella profilassi dell’influenza negli adulti (>18 anni) e negli anziani. Non sono disponibili dati sull’efficacia nei bambini.

Il vaccino antinfluenzale deve essere conservato a temperature comprese tra +2°C e + 8°C, e non deve essere congelato; se conservati a una temperatura corretta, tra 2 e 8°C, rimangono stabili per almeno un anno.

 

Indicazioni sul dosaggio e la modalità di somministrazione del vaccino

Età

Vaccino

Dosi e modalità di somministrazione

 

 

 

6-36 mesi

sub-unità, split o virosomiale

2 dosi ripetute a distanza di almeno 4 settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta, formulazione pediatrica o mezza dose adulti (0,25 ml)

1 dose, se già vaccinati negli anni precedenti, formulazione pediatrica o mezza dose adulti (0,25 ml)

 

3-9 anni

sub-unità, split o virosomiale

2 dosi (0,50 ml) ripetute a distanza di almeno 4 settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta

1 dose (0,50 ml) se già vaccinati negli anni precedenti

 

10-17 anni

sub-unità, split, virosomiale o intradermico

1 dose (0.50 ml)

18-59 anni

sub-unità, split, virosomiale o intradermico

1 dose (9 μg/ceppo in 0.1 ml)

60-64 anni

sub-unità, split, virosomiale o intradermico

1 dose (0.50 ml)

1 dose (15 μg/ceppo in 0.1 ml)

 

> 65 anni

split, virosomiale, sub-unità, sub-unità adiuvate con MF59  intradermico

1 dose (0,50 ml)

1 dose (15 μg/ceppo in 0.1 ml)

 

 

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a . . .

Lattanti al di sotto dei 6 mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età).

Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino.

Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

Anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè.

 

False controindicazioni al vaccino

Allergia alle proteine dell’uovo, con manifestazioni non anafilattiche.

Malattie acute di lieve entità.

Allattamento

Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite. La somministrazione del vaccino potrebbe non evocare una adeguata risposta immune.

Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati; i soggetti che rientrano nelle categorie sopra indicate possono ricevere, se necessario, il vaccino antinfluenzale contemporaneamente ad altri vaccini, in sedi corporee e con siringhe diverse.

 

Reazioni indesiderate segnalate dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale

I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali.

Gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in reazioni locali, quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione.

Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.

Sono stati riferiti, in correlazione temporale con la vaccinazione antinfluenzale, eventi rari quali trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi. La correlazione causale tra la somministrazione di vaccino antinfluenzale e tali eventi avversi non è stata dimostrata.

 

Tratto dalla Circolare del Ministero della Salute: Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2013-2014


 

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