La frutta sulla tavola di Pasqua

A rendere unica la primavera oltre le prime belle giornate, sono anche le primizie: tra pochi giorni sarà Pasqua e oltre alle classiche uova e verdure potremmo approfittarne per preparare un bel cesto di frutta di stagione  dai sapori delicati e dolci con colori brillanti e consistenze tenere e croccanti.

La frutta sulla tavola di Pasqua
A rendere unica la primavera oltre le prime belle giornate, sono anche le primizie: tra pochi giorni sarà Pasqua e oltre alle classiche uova e verdure potremmo approfittarne per preparare un bel cesto di frutta di stagione  dai sapori delicati e dolci con colori brillanti e consistenze tenere e croccanti oltre a frutti tipici dell’inverno come  mele, pere e agrumi.

Vediamo quindi quali frutti possiamo mettere sulla tavola di Pasqua non dimenticandoci però di acquistare, per preparare piatti deliziosi tipici delle prime giornate di primavera, tutte le primizie del periodo.
Per conoscere meglio le verdure da mettere sulla tavola di Pasqua consigliamo la lettura di Le verdure sulla tavola di Pasqua

Avocado: si trova tutto l’anno ma spesso viene dall’altra parte del mondo, con coltivazioni poco sostenibili. Oggi l’avocado si coltiva ampiamente in Italia, nelle regioni del sud e la primavera è proprio la sua stagione. Ottimo momento quindi per iniziare ad acquistare avocado italiano, di stagione e buonissimo.  Un  consiglio: comprare l’avocado poco maturo e lasciarlo maturare a casa in un sacchetto di carta vicino ad un paio di mele. Se invece si vuole rallentare la maturazione riporlo in frigo.

Proprietà nutrizionali

  • Fibra
  • Grassi buoniin particolare prevale la componente monoinsatura con forte prevalenza di acido oleico omega 9, lo stesso acido grasso che caratterizza l’olio di oliva 
  • Vitamina B9 L’avocado contiene elevate quantità di acido folico (folati) (81µg su 100g) molto importante quotidianamente per la normale funzione cellulare e per la crescita dei tessuti e che presenta un ruolo principale in una particolare fase della vita della donna, la gravidanza.
  • Vitamina K Importante per la coagulazione del sangue e per prevenire fragilità ossea e osteoporosi.
  • Potassio Il potassio è un minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca e nello scambio idro-salino a livello cellulare. 100g di avocado contengono più potassio di 100g di banana (450 mg contro 350mg).
  • Vitamina E Potentissimo antiossidante, protegge le cellule dalle tossine ambientali e combatte la sterilità maschile.
  • Vitamina C Antiossidante importante nelle funzioni immunitarie, nella salute della pelle e delle ossa, favorisce l’assorbimento del ferro, prevenendo l’anemia.
  • Carotenoidi L’avocado contiene molti caroteinoidi come la luteina e la zeaxantina che sono importanti per la salute degli occhi e per combattere lo stress ossidativo. Inoltre la biodisponibilità (assimilazione) dei carotenoidi è maggiore grazie alla presenza dei grassi di questo frutto

L’avocado è stato impiegato in diversi studi scientifici dimostrando  l’ ottimo l’effetto sui valori di trigliceridi colesterolo

Fragole: Un fantastico concentrato di Vitamina C poco zuccherine e molto acquose, le fragole sono un frutto ideale. Pochi le associano alla vitamina C, immaginando che il micronutriente abbia a che fare soprattutto con gli agrumi. Invece una porzione, pari all’incirca a otto-dieci frutti, può quasi coprire il fabbisogno giornaliero della vitamina. Scegliere quelle con il colore più omogeneo e fare attenzione che sotto la “fogliolina” verde il frutto sia rosso o rosato e non bianco.

Vediamo in dettaglio quali sono le sostanze di cui sono particolarmente ricche, prima fra tutte come abbiamo detto la vitamina C il cui contenuto è superiore agli agrumi, hanno una buona quantità di acido folico utile per la salute della nostra memoria. Sono ricchissime anche di calcio, ferro e magnesio, hanno proprietà rinfrescanti, diuretiche, depurative e disintossicanti. 
Utili anche per la lotta al colesterolo e ai trigliceridi e nella prevenzione di malattie cardiovascolari e infiammatorie. Contengono inoltre acido salicilico che, aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue e sono una buona fonte di acido ellagico, un efficace antitumorale.

Le fragole, oltre a essere una valida fonte di folati,potassio e fibra, si contraddistinguono soprattutto per la ricchezza  di flavonoidi, in particolare antocianine alle quali si deve il colore rosso (i flavonoidi sono composti polifenolici), e ciò  contribuisce a spiegarne l’elevata azione antiossidante e anti-infiammatoria.

Kiwi: sono un vero concentrato di vitamine e fibre. Anche in questo caso, come per l’avocado, si consiglia di acquistare i kiwi poco maturi e lasciarli maturare naturalmente a casa. Oltre la classica varietà verde, sono ottimi e particolarmente dolci i Jimgold caratterizzati da una polpa color giallino e una buccia sottilissima senza peluria. 
E’ un concentrato di antiossidanti e vitamina C, un alleato prezioso per rinforzare le difese immunitarie: basti pensare che con un solo kiwi si assume una quantità di vitamina C tre volte superiore a quella contenuta in un’arancia.

Inoltre, grazie alla presenza di actinidina, (enzima naturale contenuto solo in questo frutto), favorisce la digestione delle proteine, aiutando a prevenire gonfiori addominali, mentre la combinazione di fibre solubili e insolubili combatte la stitichezza.

Mirtilli:

Sul finire della primavera si raccolgono i mirtilli, di cui si studiano le caratteristiche antinfiammatorie: insieme agli altri frutti di bosco sarebbero una sorta di scudo per l’intestino e la vescica, prevenendo l’adesione alle loro pareti di alcuni ceppi batterici patogeni della famiglia degli Escherichia coli. 
Queste piccole bacche, sarebbero dotate di un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti, in grado  di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento.

Il Mirtillo nero: particolarmente ricco di acido folico, contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono, sono anche dei potenti antiossidanti che ci aiutano a combattere i radicali liberi. Contiene anche acido citrico, acido ossalico, idrocinnamico e il gamma-linolenico. L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al fine  di prevenire la nefropatia diabetica.

Il Mirtillo rosso (ricco di ferro, vitamina C e fibre) è diffuso in molte regioni dell’Europa e nelle zone collinari e montane dell’Italia (specialmente sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali), i suoi frutti sono molto saporiti e generalmente vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate. In medicina i mirtilli rossi vengono utilizzati per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie (in particolar modo la cistite provocata da Escherichia coli, riducendone la quantità nelle urine); la sua efficacia è apprezzabile anche per quanto riguarda le micosi e i virus. La sua utilità è dimostrata anche come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, e nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi. Infine, i mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle quale la couperose, grazie alla presenza di principi nutritivi come vitamine A e C, acido citrico e malico,  fosforo, calcio, manganese.