No glutine? Utilizziamo le paste di farina di legumi

Le  paste  di farina di legumi sono prive di glutine, ricche di proteine hanno numerosi pregi salutari, tra cui un basso indice glicemico  Ormai la pasta di legumi è entrata a far parte della nostra alimentazione  tra l'apprezzamento dei nutrizionisti e il gradimento di alcuni italiani.

No glutine? Utilizziamo le paste di farina di legumi

Le  paste  di farina di legumi sono prive di glutine, ricche di proteine e hanno numerosi pregi salutari, tra cui un basso indice glicemico 
Ormai la pasta di legumi è entrata a far parte della nostra alimentazione  tra l’apprezzamento dei nutrizionisti e il gradimento di alcuni italiani. Non passa inosservata per i suoi colori fuori dal comune: il rosso se preparata con farina di lenticchie rosse, verde se a base di piselli . . . . .  Il sapore, sarà leggermente diverso in base alla farina utilizzata, di lenticchie, di piselli o di ceci.

Senza glutine
Il prodotto è adatto ai celiaci perché è privo di glutine (se deriva, come nella maggior parte delle confezioni, al 100% da legumi), ma è anche un’alternativa valida per chi voglia consumare proteine vegetali, sostituendo più spesso le fonti animali.  Un grande vantaggio della pasta di legumi è, come appena specificato che è senza glutine (gluten free). Questo significa che può essere consumata anche da chi soffre di ipersensibità alimentari e dai celiaci. 
La pasta di legumi fa bene anche ai diabetici, grazie al suo basso indice glicemico e alla sua elevata quantità di fibre che permettono di controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Allo stesso modo, è un piatto ideale per chi ha livelli di colesterolo alti: i legumi sono in grado di abbassare il colesterolo cattivo grazie alla presenza di fitosteroli, i quali si legano nel punto in cui esso si lega alle arterie. In alcuni casi se necessario dopo aver consultato il proprio medico, potrebbe essere utile  abbinare ad un’alimentazione sana e ricca di legumi un integratore per ridurre ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia

La porzione
È stato calcolato che una porzione standard di caserecce o sedani di legumi sia pari a 100 – 120 gr., più di una portata di pasta di grano duro (80 gr.).
Del resto, costituisce un piatto unico, visto che ceci o fagioli contengono sia proteine sia amidi, dal punto di vista nutrizionale è più proteica. Ha un maggior contenuto di proteine (vegetali), pari a circa il 20% e un minor contenuto di carboidrati, circa il 50% in meno Per esempio, la pasta di piselli apporta circa 339 calorie per etto, con 55 gr. di carboidrati, 22 di proteine e 7,5 di fibre. 

Come condire questo tipo di pasta
Cogliendo l’occasione per fare un pranzo tutto vegetale, senza grassi e proteine animali, il consiglio è di condire la pasta speciale con un sugo di verdure o la salsa di pomodoro e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Basso indice glicemico 
Tra le sue proprietà nutritive, spiccano il potere saziante e la ricchezza in fibre. È, quindi, ideale per chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso e ridurre il senso di fame. Rispetto a quella di semola ha un maggiore potere saziante. Il merito è dell’elevato contenuto di fibre. Queste sostanze ne abbassano l’indice glicemico e di conseguenza rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo tenendo sotto controllo i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame. In più favoriscono un miglior funzionamento dell’intestino. In una revisione del 2021, pubblicata su Food e firmata da ricercatori dell’Università di Parma e della Cattolica di Piacenza, il 78% del totale delle paste di legumi analizzate è stato classificato come a basso indice glicemico. È in virtù delle proprietà nutrizionali, si legge nel lavoro scientifico, come ricchezza di proteine e amido poco digeribile.

La carenza di aminoacidi
La pasta di legumi non possiede tutti gli aminoacidi essenziali, ossia i mattoncini delle proteine, ma per completare il profilo proteico basterà consumare nell’arco della giornata una porzione di pane o altre fonti di cereali (che hanno gli aminoacidi carenti nei legumi). In generale tutti i tipi di cereali (pasta, pane, riso, ecc.) sono scarsi in lisina, mentre sono ricchi in aminoacidi solforati come la metionina. Tutti i tipi di legumi (ad eccezione solo della soia) scarseggiano in aminoacidi solforati e sono ricchi in lisina. 

Attenzione alle etichette della pasta ai legumi 
Attenzione anche alle etichette: mentre per la pasta di semola esiste un disciplinare che prevede che la dicitura sia applicabile solo ai prodotti realizzati con acqua e frumento, per le paste ai legumi potrebbero essere utilizzati anche altri ingredienti, come mix di farine differenti, o additivi per rendere spaghetti o maccheroni più capaci di tenere la cottura o più appetitosi. In ogni caso è possibile integrare la pasta ai legumi anche a porzioni di cereali: il consiglio è di guardare sempre l’etichetta del prodotto per assicurarsi che la pasta sia 100% composta da farina di legumi, come piselli, lenticchie e ceci, che è comunque facilmente reperibile in commercio. Questa può sostituire la porzione di legumi, ma per garantire il completamento del profilo amminoacidico con gli amminoacidi essenziali, è possibile integrare il pasto con cereali come grano saraceno, quinoa, riso.Per i vegani e per i vegetariani la soluzione ottimale sarebbe preparare un piatto unico che può essere composto da 100 g di pasta di legumi accompagnata a dei cereali a piacere con accanto la verdura più gradita. Un piatto molto gustoso e con un alto potere saziante. Qualora non si fosse vegetariani, si può accompagnare con ricotta salata e pomodorini o con un ragù di pesce o carni magre aggiungendo sempre un piatto di verdura