Foto serata di presentazione del nostro libro “Vivere senza Cellulite si può”

Il nostro libro sulla cellulite, ci siamo occupate di bellezza ma anche di salute, sana alimentazione e stili di vita

20 giugno  presentazione del libro
“Vivere senza Cellulite si può”
Museo d’Arte e Scienza – Via Quintino Sella, 4  – Milano 

Sommario Libro 

Guardate il video del nostro amico Chef Claudio Sfiller che racconta le nostre ricette.

Dall’adolescenza in poi circa l’80 per cento delle donne si trova a lottare  contro antiestetici cuscinetti che appesantiscono gambe e glutei. La nemica da combattere si chiama Cellulite, meglio definita PEFS (Panniculopatia edemato fibro sclerotica).

Per vincere la battaglia il primo passo è conoscere questo nemico che non è solo un inestetismo, ma una vera e propria patologia collegata a un’alterazione della circolazione venosa e linfatica, dovuta solo in parte al sovrappeso. Le cause sono diverse e vedono entrare in gioco predisposizione genetica, squilibri ormonali, scorretta alimentazione e vita sedentaria. Da qui l’obiettivo e il filo conduttore di questo libro: approfondire in modo medico scientifico la conoscenza di questa patologia e fornire le armi più efficaci per liberarsene.

Il che si traduce sia nella spiegazione dell’influenza esercitata dall’infiammazione da cibo sull’aumento di peso, l’invecchiamento cellulare e la formazione della “Pefs”, sia nella descrizione dettagliata delle principali terapie mediche ed estetiche oggi disponibili con l’indicazione di alcuni rimedi naturali. Per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo e consolidarlo sono previsti anche un “Decalogo Anticellulite” e una guida per mettere in pratica una corretta alimentazione, finalizzata al controllo del peso e al miglioramento dello stile di vita. Un traguardo che, al contrario di quello che molti pensano, si raggiunge senza rinunciare ai sapori e al piacere della buona cucina come dimostrano le sfiziose ricette create dallo chef Claudio Sfiller qui descritte e appositamente create per combattere la “buccia d’arancia” anche a tavola.